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Denis Curti, insieme a Sara Dolfi Agostini, firma un libro che diventa, fino al 28 maggio, una mostra allo Spazio Testoni di Bologna. Un processo inverso per spiegare un mercato complesso: la fotografia. E il suo collezionismo.

Albert Watson - Kylie, Hide ‘n’ Seek, Sherman Conn. – 2008

Chi si interessa d’arte contemporanea troverà assurdo dover discutere oggi l’artisticità dell’“orinatoio” di Duchamp. Così come potrà sembrare illogico dover difendere il valore della fotografia. Eppure, quando si parla di mercato le cose cambiano. Si rinnovano dubbi e pregiudizi che sembravano rimossi e che invece, come il perturbante freudiano, emergono e inghiottono il pacifico dottor fruitore, trasformatosi nel suo alter ego: mister compratore. I problemi sono gli stessi che la fotografia dovette affrontare sin dalla sua nascita, primo fra tutti la serialità, ma non solo.
Collezionare fotografia
di Sara Dolfi Agostini e Denis Curti, direttore della sede milanese di Contrasto e vicepresidente della Fondazione Forma per la fotografia, è uno dei primi libri in Italia che cerca di sciogliere i tanti nodi pragmatici di un sistema ancora acerbo. Il suo esito è l’esposizione allo Spazio Testoni di Bologna. 40 scatti di nomi celebri come List, Salgado, Gardin, Migliori, Bresson. Ma anche molti autori recenti come Paolo Ventura. I prezzi oscillano dai 3.000 ai 38.000 euro.

Nino Migliori - Il tuffatore - 1951

L’approccio di chi entra in galleria è da museo. C’è chi è intimorito dai grandi nomi e a cui sembra un’eresia scoprire che opere talmente famose siano acquistabili. E chi subisce una lobotomia temporanea e perde consapevolezza della straordinarietà del mezzo fotografico, ahinoi riproducibile. Di fatto non sono molte le acquisizioni e ci sono vere occasioni da non perdere.
Per restare nei confini nazionali, dal 13 al 15 maggio a Milano aprirà MIA, la prima fiera di fotografia. Sempre di prime volte si tratta e il Paese risulta quasi vergine, nonostante la solidità dei sistemi teorici che provengono dal mondo accademico nostrano e che da molti anni hanno contribuito a focalizzare l’attenzione sul fondamentale protagonismo di questo mezzo nelle sorti dell’arte. Non a caso Claudio Marra, docente di Storia della fotografia all’Università di Bologna, ha incontrato Curti il 14 aprile in occasione di un confronto allo Spazio Testoni, luogo che ha dimostrato nuovamente grande apertura e lungimiranza. Due mondi paralleli, quello della ricerca e del mercato, che finalmente interagiscono.

Intanto a ottobre Christie’s ha ospitato Multiplied, fiera dedicata a edizioni seriali, e Art Basel, Frieze e Artissima hanno un’area apposita. Perché questo è il modo più semplice per favorire il giovane collezionismo a bassa liquidità, il più solido in tempi di crisi. Straordinari capolavori low budget vi attendono.

Leonardo Iuffrida

dal 12 marzo al 28 maggio 2011
Collezionare fotografia
a cura di Denis Curti
Spazio Testoni
Via D’Azeglio, 50 – 40124 Bologna
Orario: da martedì a venerdì 16-20; sabato 10.30-13 e 16-20
Ingresso libero
Libro Contrasto, € 21,90
Info: tel. +39 051580988;
[email protected]; www.giannitestoni.it

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Leonardo Iuffrida
Leonardo Iuffrida ha conseguito con lode la laurea magistrale in Arti Visive presso l’Università di Bologna. Si interessa soprattutto degli intrecci tra arte e moda, in particolare attraverso il mezzo fotografico. Ha pubblicato i saggi Steven Klein. Lo sguardo provocante della fotografia di moda in Obiettivo Moda. Incursioni nella fotografia di moda contemporanea a cura di F. Muzzarelli (Bup 2010) e Neopop & Fashion. L’alba del nuovo millennio in Agatha Ruiz de la Prada loves Elio Fiorucci. Arte e moda dalla Pop al Neopop a cura di F. Fabbri e F. Muzzarelli (Silvana Editoriale 2011). Ha collaborato con Exibart, il bookazine internazionale Circus e il sito pittimmagine.com. Suoi scritti sono apparsi su Vogue Italia e L’Uomo Vogue in relazione ai contest promossi da Vogue.it. E’ direttore editoriale e autore dei testi di Nob - realnob.blogspot.com, blog di stile al maschile dedicato all’approfondimento degli immaginari di moda. E’ stato fashion editor per il video “Noble Note” realizzato per Z Zegna.