L’infinito allo specchio

La “signora” dell’arte nipponica in trasferta a Roma. Lo squalo Larry Gagosian porta così una zucca nella Capitale. Dove riflettere e riflettersi. A Roma, fino al 7 maggio.

Yayoi Kusama con Flowers that bloom at midnight - 2009 - courtesy Gagosian Gallery, Roma

L’avanguardia rinnova se stessa: gioco e ossessioni esistenziali da Gagosian con l’opera multiforme di Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929; vive a Londra), che per l’occasione presenta sculture, installazioni e dipinti. Il dominio dei colori sgargianti non concede nulla al superfluo: un approccio del tutto minimal, che evidenzia forme – leitmotiv della mostra? Il cerchio – e contenuto. Da una parte l’idea di infinito e il rapporto con il proprio “io” creatore (l’opera a forma di zucca, il suo alter ego), dall’altra lo specchio come ossessione dell’artista, elemento che riflette l’ambiente circostante e al tempo stesso suggerisce significati altri, capaci di stimolare in chi guarda (che dappertutto vede la propria immagine rappresentata, decuplicata e distorta) metafore e riflessioni.

Marzia Apice

Roma // fino al 7 maggio 2011
Yayoi Kusama
www.gagosian.com

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Marzia Apice
Marzia Apice, romana, si è laureata nel 2002 al Dams di Roma Tre con una tesi in Storia e Critica del Cinema. A partire dal 2003, anno di iscrizione all'ordine dei giornalisti del Lazio, ha lavorato come giornalista free lance presso numerose testate dedicate alla cultura, tra cui quelle degli editori Mondadori Electa e Baldini Castoldi Dalai, occupandosi sia sul web che sulla carta stampata di cinema, arte e teatro. Nel contempo, si è dedicata all'attività di editor per alcune case editrici, e ha curato l'ufficio stampa per diversi eventi culturali. A maggio 2009 ha pubblicato con l'editore Bibliopolis il saggio "Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia". Attualmente è caporedattore del quotidiano web www.4arts.it e collabora a progetti legati alla diffusione della cultura in contesti sociali disagiati. Inoltre, per conto della società Aram Edizioni srl, di cui è socia, organizza e promuove eventi legati alla cultura e allo spettacolo.
  • Questo pare proprio un genere di espressività che sta sul confine fra arte e design, il problema sarebbe capire dov’è la differenza… ma forse non c’è… sono solo i canali di distribuzione