Il microcosmo Resonate. A Belgrado

Accorpando meeting, performance, conferenze e workshop, il Resonate ha saputo richiamare nella capitale serba un vasto pubblico internazionale, giovane e interessato.

Resonate 2013 - Belgrado

Dal 21 al 23 marzo 2013 al Dom Omladine, la Casa della Gioventù di Belgrado, si è svolta la seconda edizione di Resonate: un format difficile da definire, la cui ambiziosa mission è creare una piattaforma che favorisca l’incontro e lo scambio fra la scena artistica digitale, il software engineering e la ricerca accademica.
Una vera e propria overview che, grazie alla presenza di alcuni fra i più riconosciuti rappresentanti delle industrie culturali e creative europee, artisti e docenti internazionali, ha toccato tutti i settori di applicazione delle tecnologie digitali. Dalla musica (Mouse on Mars e Pantha du Prince) ai videogame (Tale of Tales, Spaces of Place), dal design (Camille Scherrer e James Auger) all’arte contemporanea: appassionanti le conferenze del coreografo Klaus Obermeier, di Memo Atken, Florian Schmitt e Andreas Müller, e le importanti presenze, fra gli altri, del sound artist Zimoun, di Golan Levin e Raquel Meyers.

Resonate 2013 - Belgrado
Resonate 2013 – Belgrado

L’ingrediente vincente dell’iniziativa è risultato senza dubbio l’approccio didattico e divulgativo, eclettico ma accessibile anche ai non addetti ai lavori, sul ruolo della tecnologia come strumento per l’arte e la cultura, cui giustamente è conseguita una risposta di pubblico internazionale, giovane ed interessato, davvero meritata. Il tutto gustosamente condito da un clima informale e conviviale, favorito dagli spazi e dai momenti di incontro in programma.
Si dice che Belgrado sia la nuova Berlino. Una capitale dell’est Europa frizzante di energie, attraente per i giovani e gli investimenti stranieri; desiderosa di riscatto, decadente e post-sovietica. Per questi tre giorni e per le prossime edizioni, grazie all’intuizione di organizzatori e promotori (Magnetic Field B, CreativeApplications.Net e Dom Omladine Belgrado) sembra proprio che Resonate farà della Città Bianca una stazione imprescindibile per la carovana della scena artistica digitale contemporanea.

Federica Patti

www.resonate.io/2013

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Federica Patti
Federica Patti (Bologna, 1983) è curatrice che vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si concentra sulle arti multimediali, su progetti interattivi e partecipativi e sulla scoperta di giovani artisti emergenti. È uno dei membri fondatori di roBOt, festival internazionale dedicato alle arti digitali e alla musica elettronica. Dal 2010 gestisce a Bologna SPAZIOBARNUM, uno spazio non profit dedicato alla presentazione e allo sviluppo di tutti questi argomenti di ricerca. Nel 2012 è entrata a far parte de LaRete Art Projects; ha lavorato come project manager per "Aelia Media" di Pablo Helguera. Ha partecipato alla realizzazione della mostra video “The Eye of the Collector”. Insieme a Julia Draganović ha curato “Funding for Isola”, quarta tappa della serie "Click o Clash? Strategie di collaborazione".