Rising Talent Awards: focus sui giovani talenti italiani alla fiera Maison & Objet di Parigi

In fiera, sei popolari designer fanno da mentori ad altrettante promesse del design italiano. Una mostra permette al pubblico francese e ai talent scout internazionali di conoscere i loro lavori

Atelier LAVIT ATEM modular sofa Nilufar Gallery ©MarcoLavitNicora
Atelier LAVIT ATEM modular sofa Nilufar Gallery ©MarcoLavitNicora

La presenza italiana a Maison & Objet non è certo una novità. La più importante fiera dell’arredamento e della decorazione francese esiste da poco più di due decenni, e fin dall’inizio ha riservato uno spazio importante agli espositori e ai designer italiani, tra i più apprezzati dal pubblico d’Oltralpe. L’edizione al via in questi giorni, tuttavia, è ancora più italiana poiché a finire sotto i riflettori sono solo le aziende conosciute in tutto il mondo e i progettisti affermati, ma anche i nuovi talenti. I Rising Talent Awards, che ogni anno rendono omaggio a un paese diverso e ai suoi designer emergenti, costruendo all’interno della fiera una piccola mostra molto apprezzata dai talent scout e dalla stampa, hanno invitato sei mentori – personaggi riconosciuti e influenti in diversi ambiti creativi, designer, galleristi, stilisti – a selezionare altrettanti talenti emergenti. Un’occasione per questi ultimi di farsi notare, e per il pubblico di mettere a fuoco tutto il potenziale del design italiano.

CAPPELLINI-FACCO, ORLANDI-POLETTI, BRANZI-BIASI

Antonio Facco, classe 1991, è stato notato da Giulio Cappellini durante la sua sessione di laurea allo IED di Milano, quattro anni fa, e collabora con lui da allora. È stata una conseguenza naturale, quindi, per il leggendario art director portare in fiera il suo lavoro che procede sul doppio binario dell’architettura d’interni e del design di prodotto. I visitatori di Maison & Objet troveranno uno spazio partecipativo che è anche una riflessione del giovane designer sul tempo e sulla sua percezione contemporanea, con riferimenti allo stesso immaginario metafisico già intravisto nell’installazione realizzata per lo show-room milanese di Cappellini. Guglielmo Poletti, selezionato dalla gallerista Rossana Orlandi, e Federica Biasi, presentata da Andrea Branzi, hanno in comune un lungo periodo trascorso in Olanda e il culto dell’essenziale. Il primo, nato nel 1987, ha conquistato la Orlandi con la sua “semplicità portata all’estremo, al punto da diventare elemento caratterizzante e intrinseco” e con un “pensiero lineare e dinamico, costantemente in movimento e già orientato verso progetti futuri”. A Parigi porta diversi pezzi della serie Equilibrium, uno dei quali è entrato (sotto forma di prototipo) nella collezione permanente del Design Museum di Gent. La seconda, classe 1989, è art director dell’azienda veneta Mingardo. Il suo spazio racconterà un “design essenziale con spunti poetici” attraverso la rivisitazione di prodotti disegnati in passato e una serie di oggetti inediti.

MISSONI-LAVIT NICORA, LISSONI-OSHIRO, NICHETTO-PERI

La stilista Rosita Missoni ha scelto come suo protégé Marco Lavit Nicora, classe 1986, che gioca in casa con un percorso di studi all’Ecole Spéciale d’Architetture di Parigi e uno studio nella capitale francese. In fiera presenta alcuni tra i suoi progetti più fortunati, dalla seduta Venezia realizzata per la Biennale di Architettura di Venezia ai pezzi disegnati per la Nilufar Gallery di Milano. Su Kensaku Oshiro, nato sull’isola di Okinawa nel 1977 ma di formazione milanese, punta Piero Lissoni, che ha collaborato con lui per anni e ha avuto modo di riconoscere in lui “il legame tra la cultura semplice/complicata giapponese e quella complicata/semplice occidentale”. Scelto da Luca Nichetto, Federico Peri, classe 1983, ha lavorato con Matali Crasset e con i fratelli Bouroullec e ha, secondo il suo mentore, “un’attitudine naturale nel pensare prodotti sempre legati alla creazione di un’esperienza”. Si interessa principalmente di polifunzionalità e di illuminazione, due temi molto presenti nei lavori che presenta nel suo spazio ai Rising Talent Awards.

– Giulia Marani
Rising Talents Awards @ Maison & Objet /  Parigi, dal 19 al 24 gennaio
Parco delle Esposizioni, Paris Nord Villepinte
dalle 9.30 alle 19 (da venerdì a lunedì), dalle 9.30 alle 18 (martedì)
www.maison-objet.com

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Giulia Marani
Classe 1983, genovese di nascita e di cuore. Dopo la laurea in comunicazione all’Università degli Studi di Milano, soccombe al fascino di Parigi, dove vive per sei anni, lavorando come ufficio stampa in ambito editoriale e nella redazione della rivista di architettura e design Architectures à vivre.