Torniamo agli artisti (parte I). 5 libri che parlano e fanno parlare i protagonisti

Primo problema: leggiamo poco, troppo poco. Secondo problema: spesso ci dimentichiamo che questo sfavillante mondo dell’arte esiste solo grazie al fatto che ci sono gli artisti. Altrimenti di cosa scriveremmo, cosa venderemmo, cosa esporremmo ecc. ecc.? Ecco una prima lista di libri che degli artisti parlano, ma soprattutto li fanno parlare.

1. IL PAPÀ (1)

Elio Grazioli – Duchamp oltre la fotografia (Johan and Levi, Monza 2017)

Lo si è detto e ripetuto in tutte le salse, che Marcel Duchamp è il padre (patrigno?) dell’arte contemporanea. La sua opera è stata percorsa criticamente da un tale numero di volumi da poterci riempire una biblioteca. Mancava tuttavia uno studio tutto dedicato al suo rapporto con la fotografia. Perché è vero che Duchamp non fu mai fotografo tout court, ma il mezzo ha in lui continuamente suscitato interrogativi e ora Elio Grazioli li ha messi in fila. Con risultati sorprendenti.

Elio Grazioli – Duchamp oltre la fotografia
Johan and Levi, Monza 2017
Pagg. 88, € 16
ISBN 9788860101815
www.johanandlevi.com

2. L’ITALIANO (1)

Marco Scotini (a cura di) – Ugo La Pietra (Archive Books, Berlino 2017)

L’occasione è la mostra di Ugo La Pietra che si è tenuta allo Studio Dabbeni di Lugano a cavallo fra 2017 e 2018. Mostra personale che aveva come titolo Campo tissurato / I segni e l’urbano 1964-1972. Il libro approfondisce lo stesso periodo dell’attività dell’artista, che lo conduce dalla pittura segnica agli ambienti audiovisivi interattivi. Approfondimento che si avvale di ben 268 fra opere e documenti, nonché di un lungo saggio firmato da Marco Scotini.

Marco Scotini (a cura di) – Ugo La Pietra
Archive Books, Berlino 2017
Pagg. 280, s.i.p.
ISBN 9783943620702
www.archivebooks.org

3. LA DONNA AL CENTRO

Claude Cahun – Le scommesse sono aperte (WunderKammer, Vignola 2018)

WunderKammer è un’associazione culturale che ha anche uno spazio espositivo, chiamato Dislocata. Stanno a Vignola, in provincia di Modena. Sempre loro hanno aperto il sito claudecahun.com e, grazie al crowdfunding, hanno tradotto e pubblicato la prima edizione italiana de Le scommesse sono aperte, uscito a Parigi nel 1934. Insomma, si danno da fare, seguendo strade poco battute, con una serietà, una costanza e una caparbietà rare. A introdurre il libro, stampato in 500 copie numerate, Silvia Mazzucchelli, specialista che su Claude Cahun ha già scritto un paio di libri (Oltre lo specchio, 2013; Claude Cahun e Suzanne Malherbe, 2012). Di cosa parla il pamphlet? Di poesia, e di come sia impossibile legarla alla propaganda politica. E se si tien conto che la dedica in apertura è a Leon Trotsky, capirete che il discorso non è affatto lungo i binari dell’art pour l’art. La questione, in realtà, è assai più complessa, fra autonomia ed eteronomia dell’arte.

Claude Cahun – Le scommesse sono aperte
WunderKammer, Vignola 2018
Pagg. 48, € 10
ISBN 9788894331509
www.dislocata.it

4. L’ITALIANO (2)

Ilaria Bernardi – Giulio Paolini (Prinp, Torino 2017)

Ilaria Bernardi l’abbiamo incontrata un mese fa, curatrice insieme a Daniela Lancioni di una delle mostre (e dei cataloghi) più notevoli della passata stagione, la retrospettiva romana di Cesare Tacchi. Classe 1985, è una penna critica fra le più notevoli in area trentenni. Lo dimostra pure in questo libro dedicato alle opere su carta di Giulio Paolini, identificate come “un laboratorio gestuale per la percezione dell’immagine”. Troppo complicato? Beh, si parla approfonditamente di uno spaccato dell’opera di uno degli artisti italiani più intelligenti e complessi. Ogni tanto bisogna pur posarlo Topolino, no?

Ilaria Bernardi – Giulio Paolini
Prinp, Torino 2017
Pagg. 241, € 29
ISBN 9788899743413
prinp.com

5. IL PAPÀ (2)

Luca Scarlini (a cura di) – Picasso. Uno, nessuno e centomila (Skira, Milano 2017)

Ci vuole coraggio a scrivere su Pablo Picasso. Figuriamoci un libro intero. Bene hanno fatto, quindi, Skira e Luca Scarlini a inventarsi un’antologia – che non è un’antologia critica, piuttosto un volume che utilizza l’escamotage di Foto di gruppo con signora di Heinrich Böll ‒ per disegnare un ritratto multiplo (e – perché no? – contraddittorio) dell’artista più celebre del Novecento. Di lui parlano, fra gli altri, Gertrude Stein e Rainer Maria Rilke, Brassaï e Ray Bradbury, Pablo Neruda e André Malraux.

Luca Scarlini (a cura di) – Picasso. Uno, nessuno e centomila
Skira, Milano 2017
Pagg. 208, € 16,50
ISBN 9788857236865
www.skira.net

Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
AutoriMarcel Duchamp, Ugo La Pietra, Claude Cahun , Giulio Paolini, Pablo Picasso
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.