Biennale di Venezia. Dove i Leoni ruggiscono a metà

Se nel complesso questa edizione risulta essere forse la migliore dell’ultimo decennio, non convincono invece del tutto il Leone d’Oro assegnati all’Angola e a Tino Sehgal. L’opinione di Daniele Capra.

Tino Sehgal Leone d'Oro alla Biennale 2013 - photo Italo Rondinella

È sempre arduo valutare il lavoro di una giuria. Complesso perché non si conoscono fino in fondo le dinamiche di valutazione, problematico perché – come non ammetterlo – è anche una questione di opportunità e di gusto. Eppure, nell’intricato groviglio, alcune scelte attuate dalla giuria della Biennale di quest’anno (composta da Jessica Morgan, Sofía Hernández Chong Cuy, Francesco Manacorda, Bisi Silva, Ali Subotnick) sono piuttosto difficili da condividere, e paiono l’esito più dell’occasionalità che non del merito dei singoli premiati. Se infatti i premi alla carriera assegnati a Marisa Merz e a Maria Lassnig sono assegnati dal CdA della Biennale e ci paiono comunque fuori discussione, i Leoni d’Oro assegnati invece dalla giuria risultano decisamente oltre il valore dimostrato (mentre nel caso dei riconoscimenti minori come Leone d’Argento e menzioni è più facile attendersi una maggiore labilità).
È il caso di Tino Sehgal, cui è stato riconosciuto il Leone d’Oro “per l’eccellenza e la portata innovativa del suo lavoro che apre i confini delle discipline artistiche”, per un lavoro che risulta tra i più scontati e meno meravigliosi dell’artista. Chiariamoci: Sehgal è artista di bravura mondiale, un vero e proprio rivoluzionario che ha (re)introdotto nell’arte il concetto di immaterialità e unicità dell’opera, in un modo assolutamente antimoderno e per questo geniale. Le sue opere, dall’azione scenica alla modalità della vendita, dalla modalità di trasmissione alla stessa riproducibilità (scavalcando Benjamin), ne fanno una pietra miliare del nuovo secolo.

Massimiliano Gioni, Paolo Baratta e Marisa Merz - photo Italo Rondinella
Massimiliano Gioni, Paolo Baratta e Marisa Merz – photo Italo Rondinella

Ed è per tutto questo che è stato premiato: il suo è stato un riconoscimento alla carriera ante litteram, mentre l’opera presentata nelle sale de Il Palazzo Enciclopedico presenta una certa monotonia e una scarsa originalità che la rendono dignitosa, ma non certo memorabile. E proprio per un’opera che, rinunciando a essere statica, vive oralmente nel racconto e nella memoria delle persone, la mancanza di incisività è un difetto imperdonabile. Molto poco rispetto ai guardiasala danzanti di This is So Contemporary, molto meno scultorea e icastica di Kiss, meno intrigante di This Progress o del lavoro presentato all’ultima Documenta. Insomma, il Leone è meritato in assoluto per ciò che l’artista ha fatto negli scorsi anni, non certo per quello che ha presentato nella Mostra Internazionale, che ricordava piuttosto Bruce Nauman.
Deve essere invece una ragione di carattere geopolitico (o di sensi di colpa) ad aver fatto vincere il Leone d’Oro per le partecipazioni nazionali all’Angola. Il lavoro di Edson Chagas è molto scolastico: ricorda infatti processi e modalità che si insegnano quotidianamente nella accademie del mondo scolasticamente più avanzato (che può ricordare l’opera realizzata da uno studente dello Iuav), mentre a nostro modesto avviso la collocazione nelle sale di Palazzo Cini risulta invece fondamentale (vantaggiosa, se non furbetta). Difficile capire come la giuria possa aver preso un abbaglio, ma l’assegnazione del Leone a un artista di origine africano, tanto più quando fa l’occidentale, sembra una forma inutile di politicamente corretto che nasconde invece una forma di secondo colonialismo, di natura intellettuale, e quindi più subdolo. Come dire: “Ora che sei come me, ai miei livelli, ci sei anche tu”.

Cerimonia di consegna dei Leoni d'oro - photo Giorgio Zucchiatti
Cerimonia di consegna dei Leoni d’oro – photo Giorgio Zucchiatti

Non voglio certo dire che l’arte in Africa debba essere tradizionale (di folklore) e non aperta al mondo occidentale, come ha testimoniato lo splendido esempio del già premiato Malick Sidibè, eccezionale fotografo del Mali. Solo che la giuria risulta incomprensibile nell’assegnazione del massimo riconoscimento al padiglione angolano, che risulta artisticamente pulito ma scontato, e non certo all’altezza di quanto hanno fatto altri artisti. Come Gilad Ratman per Israele, Jeremy Deller per la Gran Bretagna o Alfredo Jaar per il Cile.

Daniele Capra

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Daniele Capra (1976) è giornalista, curatore indipendente ma militante. Tra le mostre curate la personale di Matteo Fato alla Fondazione Dena di Parigi, Contractions presso Dolomiti Contemporanee, Fisiologia del Paesaggio per i Musei di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università di Bologna, Let’s Go Outside per il Comune di Milano, Drawing a Video al Museo Janco Dada di Haifa e la IV edizione del festival Tina-B di Praga. È stato curatore del Premio Emergente Europeo Trieste Contemporanea nel 2008 e nel 2009, giurato all’International Onufri Prize di Tirana. Scrive per Artribune, per Nordest Europa e per i quotidiani veneti del Gruppo Espresso. È membro del comitato scientifico del festival culturale Comodamente. Vive un po’ troppo di corsa, con molti libri ancora da leggere ed il portatile sempre acceso.
  • La triade

    Mah !
    A me seghal non convince
    Quella volta dei guardasala ho avuto la tentazione
    Di prenderli a calci nel sedere :))

    • denis

      io invece entrai nel padiglione Germania qualche attimo dopo una mia amica; li guardai storto: non cantarono e non danzarono.
      Giuro!

      • Fausto

        Frequentemente si danno premi a persone per il semlice “gusto” di darli…

        • Savino Marseglia (artista)

          Fausto, ogni premio è arbitrario e porta con sé un grado di incertezza!!!
          Coloro che assegnano questi premi presentano sempre le loro “idee”, giustificazioni come le più consolidate e motivate di quanto realmente siano.
          Ricevere un premio non significa essere un artista bravo e di talento. La storia dell’arte ci insegna che i premi sono spesso dei bluf…

    • Però, a dire il vero, è stata una cosa memorabile…

      • La triade

        Mah io ho avuto una vita ricca d’emozioni e
        Incontri con uomini straordinari: memorabile
        Se uno ha indossato sempre la cintura di castitá:)

    • Signori, vi ringrazio per il tempo dedicato a commentare, ma siete completamente fuori tema. Gentilmente commentate sull’argomento dell’articolo e scambiatevi in privato le vostre riflessioni. Grazie.

  • a mio parere invece sono leoni tutti corretti. Soprattutto al progetto dell’Angola, un modo semplice ed efficace per portare l’arte e un po’ di angola in ogni casa. Mentre Sehgal a questa Biennale come alla Tate, ha un po’ deluso. Molto meglio a Documenta.

    Il mio leone di cartone va a Perrone-Biscotti-Cuoghi. Biscotti soprattutto continua a sviluppare una facile e retorica attraverso un giornalismo di inchiesta che tende a semplificare e banalizzare tutto. Velo pietoso sul sonoro dove le detenute raccontano i loro sogni…questo retorica sinistroide è veramente tremenda, e il tutto formalizzato in un muretto fatto con i loro rifiuti….tra l’altro opera, anche tra le meno riuscite, di Santiago Sierra…

    Ma il problema non sono certo gli artisti, e tanto meno le persone-artisti, quanto un sistema intorno inetto, incapace, chiuso e apatico che sta intorno da 15 anni. E i risultati si vedono nei NON Padiglioni Italia degli ultimi 6 anni….ma su questo ho appena proposto un articolo ad Artribune, quindi, come direbbero a Milano dove di provincialismo ed esterofilia ne sanno qualcosa, STAY TUNED…

    • Sino a quando il mondo dell’Arte continuerà ad esaltare esclusivamente ‘prodotti’ da vendere al sistema di mafiosetti che amano crogiolarsi tra di loro, non cambierà mai nulla. 15 anni? Dopo Manzoni…’IL NULLA ETERNO.’….Son più di cinquant’anni dalla Pop Art in poi che l’arte non dona agli uomini l’amore per la vita ed il senso di libertà che dovrebbe, i pseudo imprentitori-artisti industrializzati dai media e dai commercianti filo-americani (Andy Wharol: ‘gli americani preferiscono spendere piuttosto che pensare’…povero designer fallito che ha contribuito affinchè gli americani continuassero a spendere piuttosto che pensare…..”I’ve decided something: Commercial things really do stink. As soon as it becomes commercial for a mass market it really stinks.”)… rattristiscono se stessi oltre che il mondo che li circonda nella loro visione negativa e massificata dell’esistenza….Uomini repressi vendono la propria libertà al dio denaro in cerca di chissà chi o chissà cosa….senza effettuare dentro di sè un propria ricerca interiore. La spiritualità dell’arte e l’anima di un uomo vengono racchiuse in un singolo ‘prodotto’ ripetibile all’infinito come un mattone uscito da una fornace e vendibile al miglior offerente (Leonardo: ‘l’artista che si ripete non è un artista’). Questi piccoli uomini si rinchiudono in una bottiglia vuota priva di vino e di contenuti con i loro giochetti di potere e le loro ruffianerie….’il potere logora chi ha il cervello logorato’….critici, curatori, riviste, giornalisti che fanno i critici, curatori che fanno i giornalisti, artisti falliti che fanno i curatori reprimendo la libertà che gli è stata tolta dai propri compromessi…..istituzioni paralizzate da un sistema fatto di legami, conoscenze e raccomandazioni, ingarbugliato tra sè e sè….tristezza che genera tristezza…..persone che cercano conforto tra di loro, tra le loro confusioni interiori. E’ la mentalità dell’italiano mediocre che prima fonda una rivista, poi lancia un giornalista che diventa critico, che poi diventa curatore, che poi diventa gallerista, che poi diventa direttore museale, che poi diventa istituzione, e tutto si lega a tutto quel che si fa legare da un sistema mafioso. Purtroppo l’Arte ‘nobile’ non è mai stata una questione di massa, ma verrà sempre e solo capita da quelle poche persone che non sono represse dalle proprie decisioni e dai compromessi che una vita dona ad ogni singolo uomo. Povera Biennale di Venezia, ogni anno più triste …..chissà se la prima edizione nel 1895 donò ai visitatori quel senso di libertà che si merita con opere d’Arte che donano agli uomini un atto d’amore nei confronti della vita. Dov’è l’avanguardia? Dov’è la ricerca scienfifico-spirituale? La vera avanguardia vive per le strade e la povera Biennale è ferma alla sua nascita. La conoscenza vive in ogni singolo uomo, nelle sua crescita ed illuminazione individuale, non di certo nel progetto di in un grattacielo di New York. Sino a quando si affideranno le cariche istituzionali e non a chi esalta l’idiozia, a chi pensa che Gesù Cristo non sia mai esistito ed a chi pensa che Rudolf Steiner sia un pedagogo e nulla più, la ‘cultura’ rimarrà solo un fumetto da edicola che potrete leggere su Topolino, perchè è quello che vi meritate se è quello che volete.

    • Savino Marseglia (artista)

      In effetti, anche la presunzione enciclopedica può portare a compiere errori. Talvolta a causa dell’orgoglio del proprio sapere; talvolta perchè si dà importanza ad un linguaggio paranoico di “artisti” che la pensano nello stesso modo di coloro che distribuiscono coppe e trofei. Ma l’arte è un pensiero libero che non ha regole e non ha niente a che spartire con questi riti mondani di concorsi a premi.

      Ma a che cosa serve questo premio tra una forma di linguaggio e l’atra…, quando gran parte dell’arte contemporanea è tutta omologata e appiattita nel grande calderone della mercificazione del pensiero?

      • Caro Savino, ha perfettamente ragione continui a creare con passione l’arte in cui crede…l’unico riconoscimento a cui un uomo deve ambire è saper riconoscere il proprio nome in quello che realizza per poter ottenere il consenso da se stesso, con dignità ed amore verso il proprio io ma soprattutto nei confronti della vita. ….non si faccia mai omologare da nessuno e resti un uomo libero…..ne andrà fiero per sempre e potrà guardare i propri figli negli occhi a testa alta….l’amore non crea hit-parade nè ha bisogno di successo…non desideri mai diventare una rock star osannata dal pecorame….sarebbe un fallimento….i compromessi non ti permettono di crescere interiormente……..specialmente quando si deve tirar fuori la lingua come fanno alcune persone represse leccando a destra ed a sinistra per potersi fare apprezzare….alla fine si scopre che sono bambini complessati che a scuola venivano derisi dai maestri oppure mai amati dai genitori.,,,,,Edipo insegna…..l’unica arma disarmante che rende liberi è la bontà del proprio spirito intelligente…. con stima

        • Savino Marseglia

          Caro Alberto, grazie della stima e delle sue sagge parole…
          Nella vita e nell’arte i veri sconfitti, non sono mai quelli che cercano la propria “verità” ma quelli che stanno semplicemente a guardare un sistema dell’arte vuoto, mercificato…, staccato dalla vita e dalla comunità. Questo tipo di arte contemporanea non può interessare a nessuno se non a quelli che mercificano gli artisti. La chiusura dell’artista alla vita della comunità porta all’isolamento e l’isolamento al puditrume dell’arte.

          • Concordo pienamente…….che la sua ricerca artistica possa portarle la crescita spirituale che desidera.

            Buona fortuna

  • gazurmah

    Egregio sig.Magrin, condivisibili le sue critiche all’arte di mercato, ma il metodo utilizzato è sbagliato: ciò che ha dato Leonardo come definizione di artista appartiene infatti alla verità storica della sua epoca, e non può essere elevato a principio universale. Sebbene l’America sia parte di un sogno italiano venuto male, è evidente che ha prodotto un modello di società inedito, e come tale è stato rappresentato dai suoi interpreti, aventi dunque in qualità di rappresentanti dello spirito dei tempi piena dignità artistica. Ciò viene contraddetto nella parte finale della sua lettera, dove parla appunto di avanguardia e diricerca scientifica-spirituale. Che cosa c’è di avanguardistico in una citazione di Leonardo? Che cosa c’entrano con il criterio di esistenza dell’opera d’arte personaggi storici ispiratori di dottrine come Gesù Cristo e soprattutto come Rudolf Steiner? Se il primo ha a che fare con la dialettica religione-provocazione o si voglia turpiloquio, come avviene recentemente per certi artisti austriaci ad esempio, il secondo è certamente buono per costringere i bambini a fare superflui e orrendi vasetti di ceramica spacciando per libertà espressiva la produzione di fricchettonate da mercatini hippy di culone borghesi e a bere succo di carota invece di insegnargli a scrivere algoritmi. La ricerca di una verità nell’arte tramite un metodo storico con un approccio dottrinale appare di matrice tradizionalista incline al fondamentalismo. Trovo la sua critica pertanto pregna di contraddizioni in termini.
    A partire dai suoi presupposti avrei piuttosto concluso con l’esaltazione di Alexander Brener, con la denuncia del politically correct nell’arte inteso come assonanza con le politiche commerciali di maison Benetton, per citare un nome rappresentativo in virtù della linea delle sue campagne. Che poi venga voglia di dire che Kapoor è un pataccaro di lusso meglio riuscito di altri, che la zuppa Campbell è scaduta da un pezzo ma continua a valere più di Michelangelo, che bastano un gallerista compiacente e un’asta battuta bene per creare un fenomeno, beh, è comprensibile. Ma forse l’arte non è a questo punto dela storia così importante, fa parte di un meccanismo di produzione del valore, come i finanziamenti per le start up.
    “Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un’opera d’arte…” Diceva Marinetti. Eccoci qui nella melma postmodernozoica, con gente che contrappone tisane al tiglio e rosari alla commercializzazione dell’opera patacca. Benzina per tutti.

    • Gentile Sig. ‘Gazurmah’ o ‘Senza Sonno’ che sia…che come tanti artisti osannati che si estinguono da soli si nascondono quotidianamente dal proprio nome e cognome senza voler mostrare la propria faccia agli altri o a se stesso….. ho abitato per cinque anni accanto alla casa di Manzoni e subito dopo accanto alla casa di Marinetti prima che approdasse alle soglie di Milano….il futurismo ha portato all’esaltazione della tecnologia a discapito della spiritualià….la tecnologia di per sè non dice nulla…la ripetitività del fenomeno scientifico non dice nulla…o meglio dice tutto del fallimento che stiamo vivendo…..se avesse letto almeno uno tra le decine testi di Rudolf Steiner sulla spiritualità nell’arte, il legame tra arte e scienza, tra arte e religione, tra arte matematica, fisica, chimica, filosofia…. non sentirebbe dentro di sè la separazione che esprime con le sue parole….distaccate le une dalle altre….ma sentirebbe dentro di sè l’unione ed il legame che lo scibile determina…e la grandezza di un opera d’arte quando unisce relativo ad assoluto….quando vive in tutte le religioni, quando vive in tutti gli Stati, volendo creare gli Stati Uniti del mondo abbattendo i confini spazio temporali creati da uomini che tracciano confini sulle cartine geografiche a scopi commerciali creando guerre e stragi di massa esclusivamente per l’economia, così come questi pseudo artisti-cadaveri che come Lei separano le cose non trovando le connessioni che determinano l’esistenza di ogni singolo uomo sulla terra. Quando un’opera è aggressiva aggredisce lo spettatore ed aggredisce colui che l’ha creata….quel che uno semina ritorna….conosce Dante? esiste un detto portoghese: quel che il diavolo toglie Dio ti dona duplicandolo…….la morte non esiste Mr Gazurmah…e se non fai vedere il tuo volto agli altri non lo fai vedere nemmeno a te stesso….l’unico ingrediente che dona l’eternità ad un’opera d”arte è l’amore che le si infonde….come la nascita di un figlio è così la nascita di un’opera, ‘il genio nasce da un atto d’amore’ (Leonardo da Vinci). Io nacqui a mezzogiorno da Luciano e Luciana….due luci….ma sicuramente Lei un ‘genio’ che nasconde la testa in un romanzo. Un abbraccio a cuore aperto…..Magrin Alberto

  • gazurmah

    illustre sig.Magrin, perchè illustri sono le sue -solite- citazioni: nessuno ha messo in discussione il valore intrinseco dell’opera di Leonardo, ma ricordiamoci che non aveva mai fatto una telefonata, mai preso un treno o un aereo. Il mondo che ci troviamo davanti è ora pregno di tecnologia e questa nuova realtà non poteva che stimolare slanci poetici. Ciò non significa che debbano diventare perciò regola obbligata, e difatti il mondo prende costantemente direzioni diverse da quelle descritte o auspicate da poeti o visionari nella tal epoca. “La copula e gli specchi sono diabolici perchè moltiplicano l’immagine dell’uomo” diceva Borges, con buona pace dei portoghesi. La verità come vede è ribaltabile. La pace e la stasi equivalgono biologicamente alla morte come conseguenza dell’annullamento dell’entropia. Il fenomeno scientifico non è ripetitivo come dice ma segue un percorso d’indagine. Certo, se lei preferisce acquisire la conoscenza tramite i muri del vicinato ben venga. Devo dire che ho abitato vicino a casa di Prodi ma per fortuna non ho assorbito nulla. Quello di cui lei parla è più vicino a Lourdes che alla verità. Avvicinarsi a qualche muro…Del resto cosa sono i pellegrinaggi se non forme arcaiche di turismo di massa?
    In quanto alla separazione delle cose, le ricordo che praticando la dialettica si è già ampiamente inoltrato nella separazione che intercorre tra le parole espresse in questi post. Anche lei, di fatto, non risulta immune dalla separazione. Se devo intravedere qualche verità da qualche squilibrato austriaco, a Steiner preferisco sicuramente Mozart. Con buona pace dei figli, e buoni polipi alla Luciana, le auguro una buona domenica.

    • Carissimo ‘Gazurmah’ o chi per esso….vedo che non capisce le metafore di dove vive o meno una persona, ma lo immaginavo che le avrei dovuto spiegare che non parlavo fisicamente….sembra che le sue connessioni mentali siano vincolate esclusivamente alla sua vita corporea e materiale….ha proprio ragione, continui a pregare davanti ad un computer, troverà sicuramente la sua illuminazione individuale….non è andato alla Biennale? hanno esposto anche Steiner…non lo sapeva?…..sarà un’enorme delusione per lei….per me è stata l’unica cosa degna che ho potuto apprezzare da questo evento….anche se per loro era un semplice pedagogo. Vede, anche loro si son fermati in superficie come fa lei senza analizzare e sezionare per entrare sino in fondo dove vivono le grandi acque di cui siamo semplici grondaie. Non preferirebbe esser nato sotto l’inquisizione….sarebbe stata sicuramente un’epoca più adatta al suo pensiero….i visionari, gli eretici e le streghe messi al rogo con una buona dose di aggressività e violenza, che bellezza godere di tanta tolleranza, come le sarebbe piaciuto!!!. A differenza sua io credo nel pensiero che non muore mai perchè per me la morte non esiste, invece per lei tutto muore e nulla si ripete, perchè semplicemente il suo pensiero non ha fondamenta nè architettura, è un corpo vuoto senza ossa. Chissà che grande differenza lei pensa esista tra una telefonata, una mail ed una parola faccia a faccia…..i linguaggi cambiano caro mio, ma i significati restano…..come la storia, ma per voi la storia non esiste, esiste solo il vostro presente egoistico, una volta ci si parlava faccia a faccia….ora il coraggio lei lo trova solo davanti ad un computer, se di coraggio si vuol parlare, visto che lei si nasconde, come si nascondono certi artisti-struzzi osannati (mettendo la testa sotto la sabbia). Siete solo martiri di voi stessi, le vostre parole son tristi come e quanto le vostre paure interiori ma soprattutto per la vostra mancanza di fede e di sacralità nei confronti della vita….vada a vivere negli Stati Uniti…dove si nasce e si vive di finzione e dove l’aggressività e la violenza che ama tanto sono all’ordine del giorno, nelle scuole come nei supermercati….sarebbe il suo habitat naturale….se la tecnologia a lei dona slanci poetici povero lei….la forza del pensiero per voi non esiste….la fede nella giustizia tantomeno….e parlando di Borges (anche se era argentino e non portoghese) visto che l’ha citato, era ossessionato dal numero ‘9’…i numeri sono molto importanti nella vita di ogni uomo, oggi è il 9/6 (giugno), per lei sicuramente sarà una semplice coincidenza, per me il 9 è un 6 ribaltato….ma un numero cosa vuole che sia, sicuramente per lei è un numero e basta, comunque non si preoccupi…il senso di pena che mi pervade nel sentire tanta confusione interiore e mentale di un animo umano è peggio di quel che possa immaginare un visionario quale io sono nel mio piccolo immenso mondo….in fine… non ha visto il padiglione della Santa Sede? sarà stata un’altra enorme delusione per lei…qui per la prima volta le sono vicino in quanto anch’io non amo particolarmente quando le istituzioni mercificano le religioni….anni fa un certo Karol scrisse una lettera aperta agli artisti cercando un legame tra arte e religione….io la lessi dopo aver trovato da solo tale legame, ma le cose capitano sempre quando devono capitare….l’apertura è l’altra faccia della chiusura mentale…..noblesse oblige!

      • gazurmah

        Ah ecco, mi aspettavo giusto una sua ulteriore risposta, visto che a quanto pare lei il computer lo usa quasi per niente sembra, mentre per pregare va in biennale. Singolare. Avrei potuto continuare a far lavorare un’AI per rispondere automaticamente e sono certo avrei continuato a trovare riscontro nelle sue confuse risposte. Questa tenacia è quasi ammirevole, direi religiosa e dottrinale, ma non è chiaro il movente di tutto il discorso se non il disperato tentativo di esaltare questo signor Steiner. Mi parla di detti portoghesi e poi cerca di far passare il contraddittorio come una mia affermazione sul luogo natale di Borgès, finendo poi per dare definitavemente i numeri: 6 e 9, ebbene? 6 e 10 ora, e dunque? Tale fatto dovrebbe forse impressionare qualcuno o peggio, e in modo ancor più ridicolo, possa indurre qualcuno a credere possa costituire prova di veridicità di una qualche non ben definita affermazione? Sicuramente la bellezza di un acceleratore di particelle supera quella dell’artigianato dozzinale ma anche quella del padiglione della Santa Sede, e qui non parliamo di Stati Uniti, ma proprio dello stato europeo che guardacaso fornisce le guardie al papa.
        Certo, non faccio fatica a comprendere che nell’intento di Gioni anche -ma non solo- le visioni occulte della spiegazione del mondo abbiano potuto trovare posto. Non c’era solo Steiner in biennale, ma anche Crowley infatti. Io non ci trovo nulla di visionario nè di eretico in queste visioni, ma piuttosto, se dobbiamo parlare di inquisizione, la inviterei a documentarsi meglio su ciò che cerca di propinare negli slanci mistici del suo discorso.
        Certo che il suo pensiero ha evidentemente fondamento ed architettura, e la conosciamo bene quell’architettura, quell’esaltazione romantica della natura, dello spirito, dell’heimat, quell’anelito di immortalità sbandierato come vanto presunto, quella forza del pensiero… Ecco, riprendiamo un articolo proprio guardacaso del 6 giugno del 1994 apparso sul Corriere della Sera – dico guardacaso, in quanto solo ad una mente come la sua collocata in un corpo a suo dire immortale tale cifra saprà rivelare qualcosa di celato alle masse-:
        ” … il un nocciolo occulto del movimento nazionalsocialista, le Logge del Vril, e la Societa’ di Thule, erano espressioni di due massonerie diverse fra loro. La prima si rifaceva alla teosofia della Blavatsky e poi a Rudolf Steiner, che era grande amico del nazismo e confidente di Rudolf Hesse. Non e’ vero che fu perseguitato dai nazisti, anzi… Questo gruppo fu manipolato da sempre, da quel mago diabolico, al servizio degli inglesi, Aleister Crowley. L’ altro gruppo, quello della Societa’ di Thule, in Baviera, era piu’ puro, meno infiltrato dagli scozzesi: si rifaceva agli illuminati del “German Orden”, i massoni razzisti della Santa Vehme.” http://archiviostorico.corriere.it/1994/giugno/06/non_mai_tradito_Priebke__co_0_94060610922.shtml
        Ecco svelato il segreto di pulcinella. Continuiamo pure a dare i numeri ora, ma con certe cose ci sarebbe poco da scherzare…

  • pino Barillà

    Questi tre signori centrano con la premiazione di Tino Sehgal . ???

    Massimiliano Gioni , Hans Ulrich Obrist ,Carolyn Christov-Bakargiev.

  • Povero triste omino ridotto a cercare su internet documenti su qualcuno….come mia figlia di tre anni…fa le ricerche su Google…per sapere qualcosa….secondo lei solo perchè un uomo conosce qualcuno allora diventa come questa persona….caro Sig. Superficialotto….Leonardo conosceva Ludovico il Moro….ma non combatteva le guerre per lui….Gustavo Rol conosceva Reagan, Kennedy, De Gaulle ed ha conosciuto anche Mussolini durante la grande guerra a causa delle sue grandi capacità spirituali….ma non per questo era nazista o fascista….si documenti e legga qualcosa prima di dire stupidaggini….comunque è meglio per lei che non riveli il suo nome, perchè farebbe una figura alquanto stupida e meschina….dimostrando un’ignoranza di base che non le fa credito…..povero triste omino le cui connessioni del cervello non sanno distinguere cos’è il sapere dalla superficie delle cose….secondo le sue ipotesi basta conoscere qualcuno per diventare come lui….ognuno vede e sente quel che vuol vedere e sentire…..è già tanto che lei veda il suo naso….ma l’uomo per fortuna è dotato di ‘spirito intelligente’ e a differenza di chi esalta animali e piccioni si allaccia le scarpe….lei si allaccia le scarpe? non credo….spero per lei e per la società che non sia nè un critico, nè un artista….e poi si poteva risparmiare la battuta stupida sui numeri….lei che vive di tecnologia e non sa da dove arriva….senza Leonardo caro mio lei non avrebbe mai preso nessun volo…ma il problema non è questo….è che un uomo può prendere tutti i voli che vuole….ma il suo cervello se lo porta con sè….e bisogna farlo lavorare ogni tanto….lei fa lavorare gli altri al posto suo….e così non crescerà mai nè interiormente, nè spiritualmente…non hanno radici i suoi alberi….perchè le taglia in continuazione….non vedere il legame tra se stessi, il Cristo, Leonardo, Gustavo Rol ed altri grandi uomini della storia, vuol dire non vedere dentro di sè il legame tra un ruscello, un fiume, un mare ed un oceano….vuol dire non trovare il legame tra le nostre vene, il nostro sangue ed i fiumi della terra. Al centro vive l’uomo caro piccolo e triste omino….e se un uomo ha fede….non per questo è un fondamentalista….secondo la sua ipotesi anche San Francesco e Sant’Agostino erano fondamentalisti….io sono un uomo che ha fede, anche se non so se si chiami Dio o Allah credo nella giustizia rispondendo solo alle sue innumerevoli stupidaggini, niente più….lo sapeva che i pitagorici giuravano sul numero 4….ma per lei è solo un numero comune quale lei è….rimetta pure la testa sotto la sabbia….lì vivrà sicuramente meglio….continui a nascondesi nell’anonimato….dietro un computer….ma da se stessi non ci si può nascondere….c’è chi ha coscienza di questo e chi no….arrivare alla ‘coscienza sublime’ costa tempo e fatica caro Sig. Superficialotto…che pensa di scoprire su Google i segreti di se stesso e del mondo….con un copia incolla….il bello è che siete tutti uguali e dite tutti le stesse cose arrivando sempre e solo sino allo stesso punto, cioè alla punta del vostro naso….non vedrete mai i legami tra le vostre vene ed i fiumi della terra….non capirete mai ‘come’ un ruscello arriva ad un fiume che arriva ad un mare che arriva all’oceano….non vedrete mai le radici degli alberi perchè le tagliate in continuazione senza conoscere la storia ed l’evoluzione del pensiero….fate paragoni idioti e costruite hit-parade….paragonare Mozart a Steiner…è come paragonare Eintein a Beethoven….non centra nulla….poveri tristi omini abitanti del loro piccolo orticello….godetevi la vostra cultura da edicolanti di riviste e fumetti….la Biennale ne è piena da decenni…la vada a visitare….troverà se stesso….e per favore non continui a dire stupidaggini…altrimenti sono costretto a risponderle…si vada a leggere un documento storico su Leonardo su come studiava le proporzioni dei volti e della natura attraverso i numeri…spenderebbe meglio il suo tempo….lo dico per il suo bene.

  • gazurmah

    Caro Sig.Superenalotto, da tempo aspettavo uscisse il nome del mitico Gustavo Rol, lui si che sapeva allacciarsi le scarpe, come se le allacciava lui non se le è mai allacciate nessuno. Il suo legame con Cristo e Leonardo mi pare evidente, San Francesco, Sant’Agostino, e soprattutto il numero 4. Com’era la sua scoperta sul colore verde? insuperabile, l’umanità non avrebbe saputo farne a meno. Il resto del mondo legge infatti fumetti come dice lei e va su google guardacaso a pescare quello che già sapeva di trovare. Chiaramente sua figlia non potrà leggrefumetti, potrà usare solo giocattoli creativi e stimolanti di legno, non potrà guardare la tv ecc ecc. i testimoni di geova addirittura non potevano neppure festeggiare il carnevale con gli altri bambini. Credere è dogma e indottrinare è obbligo morale. la capisco, del resto dalla sua prospettiva pretenziosamente olistica e forzatamente sincretica non può fare altrimenti, con tutti i rischi che ciò comporta. Gli altri hanno invece cultura da edicolanti, e dunque vadano a pregare al tempo di Leonardo o vengano purgati. Il fondamentalismo traspare dalle supponenze sul mio pensiero, pure ipotesi e facilonerie prive di alcun fondamento. è evidente che la sua saccenza le impedisce di constatare che nessuno ha mai negato i rapporti tra numeri e disegni di leonardo, e la cosa così come tante altre inserite nel suo discorso, non prova assolutamente nulla, se non appunto un wikitentativo disperato di unire il mondo in una visione unica tenuta assieme con i lacci delle scarpe. si vede che gioni ha colto dei nervo scoperti esponendo steiner, devo fargli i complimenti. chissà come avrà fatto a dimenticare rol e silvan. Come crede funzionino i software di riconoscomento del volto? Trovo fantastico che un uomo libero e illuminato come lei “si senta costretto” a rispondermi. Che tesla porti la luce nelle vostre case. Mi spieghi un pò come un fiume arriva all’oceano…farà mica 4 salti?

    • Si sforzi di essere un pò più originale….è ormai un classico da più di 30 anni che un fumettista magari sessantottino come lei parli di Silvan accostandolo a Rol…è mica figlio di Piero Angela o ha fatto una ricerca su Google? Povero Einstein, grande amico di Gustavo….anche lui ‘secondo la sua ipotesi’ sarà stato identico a Gustavo perchè lo conosceva….la tecnologia è un mezzo caro omuncolo….ma per lei è tutto….è uno di quegli uomini che senza navigatore si perderebbe in 50 mq….vada a fare un corso con Marina Abramovic in mezzo ad un bosco per sviluppare l’istinto…caro amico esiste quella che chiamiamo natura e da cui impariamo da sempre….lo sa che i radar esistono grazie alle cavallette? lo sa che un prato è verde? o l’ha visto solo sui fumetti? non gliel’ha mai detto la maestrina dell’asilo che la natura è composta da 4 elementi? come il suo cervelletto del resto? anche se lì forse c’è poca acqua, magari un piccolo stagno intorpidito…..ma non si preoccupi, lo si può sempre bonificare….. a Bologna, a San Paolo, in tutto il mondo esistono scuole di antroposofia…ci vada ma stia attento perchè secondo le sue ipotesi Bologna è sicuramente una città nazista….non tiri in ballo il povero Gioni che poverino da anni è l’ombra di ombra…anche se ho trovato molto apprezzabile per la prima volta dopo almeno un ventennio che tentino di aprire a nuovi orizzonti la conoscenza dell’uomo…..hanno tentato di unire lo scibile umano anche se con un risultato alquanto discutibile, ma è apprezzabile lo sforzo….anche se ho seri dubbi sia stata una sua idea o di qualcuno del suo entourage….ma poco conta….l’importante è che sia stato fatto… in quanto siamo tutti piccole parentesi di tempo….ognuno di noi è portatore di luce…o come lei portatore di ombre nell’ombra che si autocrea da solo….il libero arbitrio è un dono divino ma può diventare un’arma a doppio taglio verso se stessi…..benvengano le separazioni che create…perchè dalle separazioni rinascono nuove unioni….separate l’arte dalla religione come dalla scienza, dalla politica o dall’economia….separate tutto, siete bravi solo a tagliare….io sono di destra, io sono di sinistra, io sono bianco, tu sei nero, io sono italiano, tu sei tedesco, tagliate al di fuori quel che tagliate dentro di voi….è stato allattato naturalmente da piccolo? forse da una nutrice? o con latte artificiale?….solo lei lo sa….a me piace analizzare le cose come gli omuncoli, il loro volto, le loro esperienze, perchè a tutto esiste una risposta….anche lei dentro di sè ne ha una….se mai un giorno la volesse trovare….Picasso affermava che ognuno di noi può essere un genio se lo vuole….come Gustavo che si definiva un uomo comune….le cui doti erano alla portata di tutti…come Steiner del resto quando parlava sulla forza di volontà dell’uomo che gli permette di ottenere quel legame con la conoscenza superiore…..ma a lei fa comodo nascondere a sè stesso ed agli altri oltre che la conoscenza anche il suo nome e cognome….il suo io…negando la propria nascita….come e quanto le sue insignificanti constatazioni…..ognuno è la cartina geografica del proprio volto, c’è chi come lei si ferma davanti ad un interruttore ponendosi limiti e confini e chi no….lasci in pace per favore e per il suo bene interiore chi è diverso da lei….mi capisca….il suo essere pecora del gregge degli IPAD non le basta per giudicare chi cammina da solo nel mondo, con le sue gambe….ma in fondo la capisco….che fatica per lei pensare….è una questione per pochi….c’è chi pensa e chi fa pensare per sè gli IPAD….quanta luce spazzature arriva quotidianamente negli schermi televisivi ad intorpidire le vostre menti….guardi una candela o una stella, nutrirebbero maggiormente l’aridità del suo animo cinico. Ami se stesso per quel che è nel suo nome e cognome per poter amare il mondo a viso aperto con tutte le sue diversità potendo un giorno guardare gli altri negli occhi faccia a faccia senza vergognarsi di sè e del proprio nome…..e prima di parlare si documenti in profondità sul pensiero degli uomini, la conoscenza non vive solo sulla copertina di un libro….

  • oblomov

    Molto più interessanti i commenti che l’articolo, nel senso del contenuto, dell’argomento trattato e dei protagonisti…

  • gazurmah

    Perfetto, ora che il lume della conoscenza occulta ci ha svelato finalmente che la teconologia è un mezzo siamo tutti più tranquilli. Non ho ben capito secondo lei quale sarebbe “la mia ipotesi”, trovo quest’affermazione priva di fondatezza. Illazioni, appunto. Mi accusa di cibarmi di sola tecnologia e poi se ne esce con collegamenti tra personalità varie, che non dimostrano alcunchè. ma non è forse proprio questo quel procedere alla google/ piero angela che lei ostentatamente cerca di individuare nel prossimo? Crede forse che accostare rol ad einstein possa nobilitare le sue divertenti barzellette sui colori delle coperte? Le faccio notare che non vi è alcun rapporto di necessità tra le due proposizioni.
    Da bravo sensitivo avrà capito che il prato è verde. Mi sembra un’ottima conquista. Il suo rivolgersi a me al plurale mi pare preoccupante. Fare il boy scout con marina abramovic sarà stato pure un suo sogno, ma purtroppo per le sue doti da sensitivo la informo che non giro con nessun apparecchio da lei menzionato.
    La sua immaginazione tutt’altro che fervida produce sterili stereotipi, fragile autodifesa contro la verità dei fatti: non c’è nessuna luce nelle sue parole ma soltanto torbido fango. Non esiste alcuna consecuzio nel suo discorso, ci vorrebbe più illuminismo e meno immaginazione per affrontare un discorso sensato. Cosa intende dire una oersona che dice ” ben vengano le separazioni che create…” dopo aver iniziato un discorso con “magari sessantottino come lei”. A me pare che di categorie e seoarazioni si serva piuttosto lei, e le devo anche dire che è proprio fuori di una riga di case. Non ci arriva con la ragione e neppure con l’istinto. Beh, babbo natale le porterà una palla di cristallo, in fondo si è impegnato abbastanza, mi ha pure consigliato di andare ad una scuola di antroposofia. Chiude dicendo che la conoscenza non è sulla copertina di un libro, dopo aver parlato di cavallette, orientering e altre corbellerie sugli elementi, non le pare che sia proprio questo un modo di procedere alla piero angela? Per arrivare dove poi? A consigliarmi una scuola. Parlare con lei potrebbe essere come discutere di dio con un prete, ma in realtà è come giocare con le tre scatolette e la pallina dietro la stazione…

  • Signori, vi ringrazio per il tempo dedicato a commentare, ma siete completamente fuori tema. Gentilmente commentate sull’argomento dell’articolo e scambiatevi in privato le vostre riflessioni. Grazie.

  • Artribune è stata sin troppo paziente…ed il Dott. Capra ci ha ribadito di attenerci all’articolo trattato….ma lei non vede….vede solo se stesso ed i suoi egocentrici punti di vista razional-popolari da ricercatore di gossip…purtroppo non posso aiutarla se lei non aiuta se stesso, nè replicarle di persona come ci ha chiesto il Dott. Capra perchè lei si nasconde dietro il nulla dietro una personalità che non esiste e dietro un finto illuminismo privo di luce e pieno d’ombre…è sicuro che non ha niente a che fare con Giancarlo Politi? è forse suo parente? sembrate cloni….giudicate il prossimo senza averlo mai conosciuto di persona….giudicate l’essenza della vita senza conoscerla….è impressionante come vi clonino a dismisura…anche lui un giorno mi disse che secondo il suo parere Gesù Cristo non è mai esistito….non conoscendo il passato, non conoscerete mai nè il presente, nè il futuro, ma soprattutto non conoscerete mai voi stessi. Invece di continuare a ribadire stupidaggini stia in silenzio…le fa più onore….dia retta al Dott. Capra e la finisca di dire sciocchezze…il silenzio aiuta a riflettere….e si sciacqui la bocca col sapone prima di parlare di grandi uomini della storia che hanno fatto del bene al mondo salvando vite umane e portando amore…Gustavo Rol era un grande amico di Fellini, Cocteau, Zeffirelli e tanti altri personaggi storici che non sto ad elencarle per pena e compassione perchè intanto anche Gustavo stesso un giorno disse: Nonostante quello che vi ho mostrato siete rimasti sordi e ciechi….l’unica volta che Kennedy venne in Italia volle conoscerlo perchè permise di liberare un generale americano imprigionato, Einstein lo riceveva a casa sua, Reagan lo mandava a prendere in elicottero per portarlo alla Casa Bianca…trovò una legge tra la quinta musicale, il verde ed il calore che gli permetteva di ottenere capacità a dir poco ‘particolari’…salvo’ decine di vite umane in guerra, negli ospedali…grazie a lui si stanno studiando nuove leggi e stanno nascendo nuove teorie scientifiche…e lei invece cos’ha fatto nella sua misera vita se non che ‘parlare’ nascondendosi…anche se parlare è una parola grossa…dissacrare fa più al caso suo….anche i serial killer dissacrano la vita quotidianamente….ma per fortuna la vita è eterna….anche se ci sono cadaveri che come lei camminano sulla strada di S.Tommaso….Bonne chance! Mon coeur ouvert…Albert

  • gazurmah

    L’attinenza all’articolo era fino ad un certo punto collegata alla presenza di Steinere Crowley in biennale, poi l’ossessione sincretica per Gustavo Rol di un presunto immortale ha preso il sopravvento. Lui era certamente un grande, ha coglionato capi di stato e premi nobel, un tempo anche un certo gurdjeff faceva cose simili, di profeti è pieno il mondo e di fulminati pure. Avanti con il televoto.
    Mi scuso con i lettori per il deragliamento. Buona continuazione e saluti anche al mio parente Politi dunque…

  • max power

    per me ha ragione gazurmah.
    io l’articolo manco l’ho letto.
    a me piace l’arancione e il numero 27

  • Giacinto Giacchetti

    Trovo che la discussione suscitata da questo articolo sia molto interessante, credo che sia anche questo un modo per far proseguire un discorso nato con un progetto curatoriale. È chiaro infatti che senza la presenza di Steiner in Biennale questa discussione non sarebbe potuta sorgere, al contrario di Capra la trovo dunque estremamente pertinente, nonostante i risvolti psicotici.
    È evidente che se qualcuno crede in una dottrina, in un dogma, in un qualche profeta o maestro, se viene provocato reagisce per forza con congetture più o meno sensate per rafforzare la propria tesi che è diventata il perno stesso dell’esistenza, la foglia di fico dove un uomo si nasconde, l’antro segreto dove anela all’eternità. Il signor Gazurmah, o chi per esso, ha infierito con fin troppo indugio sulle motivazioni che portano il signor Magrin ad argomentare attorno alla figura di Rol, introdotta proprio da quest’ultimo e oggetto dello sbandamento del discorso. D’altro canto è noto che chi segue un profeta vola con ali di cera, ed infatti il signor Magrin si avventura tra mille nomi e citazioni senza costruire però alcuna argomentazione che non sia la semplice relazione tra personaggi storici, fatti, eventi. Devo dire tuttavia che tirare in ballo Politi mi sembra decisamente fuorviante, anche perchè se leggiamo la proposizione “giudica le persone senza neppure conoscerle” mossa da Magrin, possiamo dire per quanto riguarda ciò che appare nei post di Gazurmah che essa non trova alcun fondamento: non si trova traccia infatti di giudizi sulle persone nel suo discorso, ma solamente una critica nei confronti delle idee che queste manifestano. Se Politi ha fatto lo stesso credo abbia fatto la cosa giusta: perchè limitarsi ad accettare le cose come stanno? Si legge poi ” anche lui un giorno mi disse che Gesù non è mai esistito”… Ma un lettore attento potrà constatare che tale affermazione non è mai stata fatta da Gazurmah. Come sarebbe a dire dunque ” ANCHE LUI”? Trovo questo modo di procedere decisamente disonesto. non si può attribuire un pensiero a qualcuno a proprio piacimento e poi impartire ordini quali “stia in silenzio…”. Di fronte ad un tale atteggiamento non mi rimane che esprimere il mio dissenso, sebbene le posizioni di Gazurmah non siano per me comoletamente condivisibili. Sto dicendo che chi si macchia di calunnia e insolenza (“cadaveri come lei…”) ha già perduto non solo il rispetto per sè stesso, per gli altri, inclusi i lettori, ma aggiungo anche che quando questo atteggiamento si perpetra in modo ossessivo compulsivo attorno a determinate figure storiche ci si avvicina pericolosamente alla zona del trattamento sanitario obbligatorio. La cosa purtroppo non è opinabile, visto che il contradditorio non può che confermare la verità delle affermazioni precedenti.

    • Sig. Giacinto Giacchetti…le chiedo la cortesia d’inviarmi il suo recapito telefonico o indirizzo mail per favore se ne ha il coraggio così potrò indicarle un buon sanatorio senza parlare di cose personali in questo blog….sempre che non si voglia nascondere come il suo amico…questo è semplicemente il coraggio dei ‘codardi’……..così al sanatorio manderemo lei senza che si preoccupi di prenotare….ma sia felice, sarà in buona compagnia, Van Gogh, Alda Merini, tutti da sanatorio….pensi che Vincent voleva diventare sacerdote…..ma forse per lei la fede è un optional della sua nuova macchina, se non le ha lette queste son parole del suo coinquilino che si nasconde dietro a un nome inventato….
      ‘Che cosa c’entrano con il criterio di esistenza dell’opera d’arte personaggi storici ispiratori di dottrine come Gesù Cristo e soprattutto come Rudolf Steiner?’ Se il primo ha a che fare con la dialettica religione-provocazione o si voglia ‘turpiloquio’….

      Ha proprio ragione il ‘suo’ amico….Gesù Cristo altro non faceva che esiguire ‘turpiloqui’….il bello è che non vi vergognate di voi stessi, dell’ignoranza manifesta…..vi crogiuolate nell’ignoranza come se fosse un vostro punto a favore….provocando solo sentimenti di compassione.
      Nel gregge a pecora si aggiunge sempre pecora, l’offesa inganna l’attesa….e ritorna sempre al mittente….di quali dogmi e profeti parlate tristi omuncoli….sono perfette queste vostre uscite….pensate di meravigliare qualcuno o qualcosa? ma vi do ragione…otterrete sempre grandi consensi da altre pecore…pensate invece di quanto è penoso non vi sentiate insignificanti nel parlare di cose e di uomini che non conoscete e che hanno fatto la storia del pensiero umano…anche il Cristo è stato crocifisso da uomini come voi….quindi poco mi meravigliano….le vostre solite affermazioni che si ripetono da 2000 anni e più….solo perchè un uomo parla di unione tra le religioni del mondo, tra arte e scienza, tra arte e politica, tra arte ed economia, tra i grandi saperi di uomini che hanno donato a noi la loro conoscenza…Leonardo, Steiner….veri esempi di uomini enciclopedici….che hanno trattato di arte, letteratura, chimica, fisica, anatomia, leggetevi un pò di documentazione storica prima di parlare del nulla insignifante che avete in bocca tristi omini…..fatemi il favore care pecorelle smarrite…scrivetemi direttamente rispettando il volere del Dott. Capra….così non sono costretto a rispondere on-line in modo da rispettare il volere di Artribune…se sapete cos’è il rispetto io sono reperibile ovunque…..in internet trovate tutti i miei recapiti…telefono, mail, indirizzo, non mi nascondo perchè non ho paura, sapete, la fede fa brutti scherzi, ti toglie tutte le paure……quindi vi chiedo cortesemente di scrivermi direttamente perchè ho un volto, uno spirito ed un cuore….e sono a vostra disposizione….e se volete venirmi a trovare ho la porta aperta verso tutti…..un abbraccio a cuore aperto….Alberto
      ps.Mi perdoni Artribune di questa mia ulteriore risposta, ma come si fa a stare zitti di fronte a tanta idiozia e scempiaggine.

  • Pierfranco Sturm

    E’ decisamente interessante il dibattito sviluppatosi nell’ambito della proposta fatta da Gioni per la biennale. L’evidente impossibilità di dialogo tra razionalismo e fede si manifesta negli scambi di vedute dei nostri protagonisti, che vengono dunque elevati a caso esemplare di convivenza tra weltanschauung di tipo diverso e inconciliabile.
    E’ proprio l’impossibilità di questa conciliazione che di fatto fa scaturire polemos, il conflitto inevitabile che anima il movimento delle idee e delle cose, stando a dimostrare nella prassi che tutto deriva dal conflitto. Gli errori metodologici, che alla stregua della politica rappresentano il nocciolo del problema, non sono certo trascurabili, ed impediscono una visione chiara della problematica. L’assenza di un arbiter permette dunque questa deriva spontanea, che costituisce in sè prova di libertà di espressione malgrado l’assenza di metodo. Guerra sola igiene del mondo.

    • Il conflitto è evitabilissimo carissimo….chi crea ponti ed unione evita il conflitto chi separa crea il medesimo….mi scriva pure alla mia mail personale…[email protected] ….la guerra non è mai igienica….lo vada a dire alle donne stuprate ed ai bambini senza gambe caro idiota tra gli idioti….e non metta on-line certi suoi vaneggiamenti filo nazisti di bassa lega, la fede è il sentimento più puro e razionale che possa esistere….quando applicato con sano amore per la vita….gli animali repressi al contrario si comportano come lei e pensano come lei.

  • Giacinto Giacchetti

    Signori, credo che qui la misura sia colma, il fiume è tracimato, e tramite la geometria potremmo ritracciare almeno qualche confine…
    Intendo dire che ci sono dei grossi travisamenti in atto. Credo il riferimento del signor Sturm non avesse intenti storico filologici, dunque inneggianti al clima della prima guerra mondiale (il nazismo propriamente detto di cui lei parla non era ancora nato in quegli anni). Credo il riferimento fosse piuttosto sul piano dialettico con una citazione volutamente e provocatoriamente futurista, ovvero si riferisse all’uso della polemica come portatrice di verità nel discorso. Mi correggano gli autori se sbaglio. In quanto ai bambini senza gambe le posso dire che l’Italia è il più grande produttore al mondo di mine antiuomo. Anche senza guerra in casa le gambe saltano sempre da un’altra parte. Cosa deplorevole, non trova? Dovremmo forse dire per questo che siamo parte di uno stato nazista?

    • Ha perfettamente ragione…deplorevole quanto la mia opera di denuncia all’ultima Biennale internazionale di Anzio contro la guerra per quando attaccammo l’Afghanistan….ogni Stato come ogni uomo è ‘martire di se stesso’
      http://www.magrin.it/easyGallery/index.asp?CategoriaID=004&pg=3
      e la natura si ribella ad esso…con buona pace del Sig. Sturmstruppen….no Sturm mi scusi….Guernica era molto peggio…ma questa è solo una fotografia che mi è venuta in visione di notte dopo aver visto immagini che mi ha mostrato un amico regista afghano…con bambini e donne senza gambe e senza braccia dopo l’attacco degli americani…non riuscivo a dormire la notte e pensavo alla madre di Bush che come un B52 partoriva bombe a mano….ognuno di noi se ha una coscienza….è martire di se stesso e di quell’immagine di disgusto nei confronti della guerra….

  • Pierfranco Sturm

    Intendo chiarire che le mie posizioni sono tutt’altro che naziste. Il mio discorso semplicemente dimostra con i fatti dello svolgersi del discorso si instaura un conflitto produttivo. Ciò non significa che uno non debba per forza andare daccordo. In questi caso ad esempio, vedo che di accordo se ne trova poco. Le posizioni oltranziste di scuo,a Steineriana risultano inconciliabilli con un atteggiamento razionalista. Non ci trovo nulla di strano, è la verità comprovata dai fatti. Nazista sarà chi va in giro a far la morale agli altri sulla natura, gli animali, e altre mode new age che vanno dal bio fino al veganesimo, dimenticandosi poi dei principi della società civile. Non è un sito di incontri questo, signor Magrin, dunque una volta espressa la nostra opinione, possiamo anche tornarcene ogniuno a casa propria. A nessuno interessa discutere del colore verde, dell’importanza del giocattolo di legno, dei mali del mondo, della malevolenza delle redazioni delle riviste d’arte, della pace e dell’amore universale e di quello che si è preso a woodstock. Se cerca invece prestazioni poarticolari esistono siti che svolgono adeguatamente questo compito. Questa è una rivista d’arte, un pò di rispetto.

    • Avete proprio ragione piccoli omini….non guardatela la natura….intanto mai la vedrete…siete privi di occhi per vedere…e soprattutto sono slegati dal cuore e dal cervello….fate sentire uomini che hanno donato tutta la propria vita alla ricerca come Don Chisciotte….la luce per voi è solo un’ombra….quotidianamente dissacrate voi stessi ed il mondo che vi circonda….senza chi continua a studiare la natura, lei non potrebbe neanche scrivere le stupidaggini che scrive su questi tasti….ma lo so che lei non ci può arrivare…non vede le sue radici ma solo le unghie dei suoi piedi….non si crea le connessioni nel cervello perchè mai ha voluto crearsele…..l’unica sete di conoscenza che avete….è quella di quella porcheria chiamata coca-cola che vi scolate ogni giorno….come uno si nutre….altrettanto pensa…..ho tentato più volte di rispettare il volere di Artribune e del Dott. Capra, ma voi continuate….questo è il rispetto di cui parla? per voi una rivista d’arte è solo un pezzo di carta….per me è qualcosa di più….è un documento che storicizza l’espressione della cultura di un popolo….vi ho chiesto di esprimere privatamente le vostre parole prive di senso e stracolme di significati superficiali letti sulle cartine dei cioccolatini o frutto del pensiero canonico di una società materialista ma non ne avete il coraggio…siete dei poveri codardi virtuali….avete la malattia, la dipendenza da web….se continuate a dire stupidaggini, io replico e replico e replico e replicherò per sempre….sono stimolato dalle vostre parole morte e vuote….Leonardo diceva di guardare su un muro una macchia di muffa…simbolo di morte e fantasticando tirarne fuori la vita……mi venga a trovare che le offro un bicchiere di Brunello…..è solo un bicchiere di-vino….vada a fare la guerra con i giochi di società con cui è cresciuto tipo il risiko….sperando che un giorno capisca di quanto sia stata inutile tutta una vita spesa a rendere ridicolo se stesso….si legga Dante, Aristotele….sa cos’è il motore immobile? non è quello della sua macchina….se lo studi, si legga i testi sacri orientali, il filosofi occidentali….e tenti di trovare una piccola connessione nel suo piccolo cervello per poter crescere spiritualmente come uomo tra gli uomini….l’unico vostra conoscenza vive nel portafoglio che avete in tasca….un computer è molto utile, ma senza inserirne contenuti diventa per voi solo un pezzo di plastica…..come una bottiglia di vino senza vino….ho un’idea, le mando un invito, se ci sarà un altro concerto per la pace le mando il biglietto….non si preoccupi glielo regalo….sempre cha abbia il coraggio di mardarmi il suo recapito….sa non la mangio…si mangia già da solo perdendo tempo a tentare di sopravvivere….buona fortuna

  • Maria Luce Ngoro Bulzebe

    buonasera, ho letto con interesse questa discussione. trovo che il signor magrin sia mosso da un intento puro, e l’aberrazione per i crimini di guerra che hanno devastato il mio paese è sicuramente una cosa condivisibile. l’italia ora fa passi avanti ma anche passi indietro. non bisogna perdere la via della luce di nostro signore, che ci guida e ci illumina. l’arte deve essere il riflesso di questa consapevolezza. non credo si possa ridurre tutto alla dialettica. ho tanti fratelli che vorrebbero bere brunello ma purtroppo non possono permetterselo. viste le posizioni del signor sturm mi sento di dire che berrei piuttosto un calice di-vino con il signor magrin. pace e amore. maria bulzebe.

    • Cara Maria Luce….ognuno di noi vive il proprio nome sin dal primo istante della sua nascita…i greci lo sapevano bene….la nobiltà del suo nome vive nel profondo del suo animo….sicuramente avrà capito che la mia era solo una metafora e che al momento anch’io come lei non posso permettermi un vino di tal portata…anche i bambini sanno come rispose Picasso alla domanda dei nazisti quando gli chiesero chi avesse eseguito Guernica: lui rispose semplicemente…’siete stati voi’….avendo due bambine di uno e tre anni spero solo con la forza del desiderio che i nostri figli un giorno possano vedere gli ‘Stati Uniti del Mondo’ potendo parlare tra loro invece che combattere ….la bestialità delle guerre e del genere umano portò Leonardo ad inserire degli ingranaggi nelle macchine da guerra commissionategli affinchè gli uomini non potessero realizzarle…..analizzando la battaglia di Anghiari da lui dipinta si può constatare come sia il più grande esempio di battaglia che non ha nè vinti nè vincitori…..a volte basta un barlume di Luce per vedere il lume di una candela accendere una stella

  • Pierfranco Sturm

    Eeh ma … come è possibile? Come possiamo fidarci di uno che invita tutti a bere del brunello e poi dichiara di non potersi permettere un vino di tal portata? Queste millanterie ofuscano la brillantezza dei buoni propositi. Tirare il sasso e nascondere la mano. Certo, come ho già detto non credo questo sito sia una casa di appuntamenti, ad ogni modo godetevi pure lo spirito di-vino, basta che poi in fondo alla bottiglia non saltino fuori delle bo-iate assurde come al solito. Le faccio notare inoltre che quello che lei chiama Stati Uniti del mondo coincide perfettamente con la visione cospirazionista del New World Order, prospettiva questa tuttaltro che libertaria.
    La tecnologia che utilizziamo per scrivere qui sopra deriva anch’essa da ricerche fatte a scopo militare, cosa crede, che la società finanzi il bello per il bello o il buono per il buono. In fondo anche l’arte serve per spostare capitali e creare valore, il significato delle opere equivale a quello del dito che indica la luna.

    • La sua mente offuscata (si scrive con due f Sig. Sturm-ignorantello)…mi perdoni se sono un pover uomo che non può permettersi caviale e brunello….sicuramente lei frequenta solo milionari e non può abbassarsi al nostro livello….ma come fa a non capire la differenza tra una metafora e la grandezza di quello che le offrivo a cuore aperto….il nutrimento dell’anima non c’entra nulla con il suo piccolo stomachino egoista….lei prima di tutto non si fida di se stesso più che degli altri ed è attaccato come una sanguisuga alla materia…preferisce avere e possedere piuttosto che vedere….succhia sangue al mondo ed agli uomini quotidianamente con un cuore arido e privo di amore nei confronti della vita….Ama il prossimo tuo come te stesso diceva ‘Qualcuno’, ma sicuramente per lei e per i suoi amichetti è un semplice turpiloquio…io le apro una porta ma lei chiude in continuazione dentro di sè un portone blindato….c’è chi crea chiusura e chi crea apertura….ma ci si compensa a vicenda…non le pare? esiste un equilibrio nel mondo che lei vorrebbe separato ed in guerra quotidiamente….ci sono i santi e gli illuminati e poi alla fine….nell’ultima scalinata dantesca ci siete voi….Gustavo Rol davanti a persone come voi che telefonavano ogni giorno a casa sua rispondendo al telefono faceva la voce di donna dicendo semplicemente ‘Il Dott. Rol non è in casa’…si tenga il suo orticello e vada ad acquistare un’opera d’arte di Andy Wharol…il must del vostro sapere….a cosa serve lo sforzo che hanno fatto all’ultima Biennale se poi voi stessi non riuscite a far lavorare quei pochi neuroni che imbottite di alcol e chissà cos’altro…non capirà mai la differenza tra un brunello ed un bicchiere di-vino….perchè non saprà mai gustarsi nè l’uno nè l’altro….combatta in guerra ogni giorno contro tutti e contro il proprio povero io caro ‘martire di se stesso’….che poi l’arte esista al mondo per creare valore e spostare capitali la dice tutta sulla profondità del suo pensiero….ognuno ha i propri ‘valori’….chi la fede e l’amore…chi il denaro ed il successo…quand’ero bambino vivevo in un posto chiamato il Castello dei Sogni….a Rapallo….dove son nato, sulla riviera ligure, arrivavano industriali e miliardari ogni giorno….vedevo arrivare ministri, yacht, Ferrari, tutto quello che lei ama…ho visto uomini suicidarci, donne tradire, ragazzi drogarsi, amici morire su una barca, famiglie infelici prive d’amor proprio….ero il semplice figlio del custode, l’uomo che vive sulla soglia, nel mezzo, in medio stat virtus…guardando in equilibrio i due lati della vita, il prima ed il dopo….lo vada a dire agli uomini delle grotte di Lascaux da cui l’arte è nata….se non lo sapesse erano uomini preistorici che dipingevano sulle pareti in cui vivevano, amando ed omaggiando la natura che gli donava la vita….non creavano un prodotto da vendere….non si può staccare una montagna per venderla al primo primitivo di passaggio….ma la storia cosa vuole che sia per lei…lei vive il qui ed ora, il presente effimero che svanisce, l’arte caro omuncolo per un artista non è un prodotto, quello di cui parla lei è artigianato di cui sono zeppe le vostre gallerie, l’Arte di cui parlano Rembrandt, Van dyck, Raffaello, Schiele è da sempre un bisogno naturale, è un dono, è come donare al mondo un figlio, ogni opera è come fare l’amore per la prima volta omaggiando la vita della sua vera essenza…..è come essere un violino nelle mani di Dio…. e Lui l’ho può suonare anche senza archetto, l’unica vera cosa di cui sono consapevole è che non Le donerei mai una mia opera, sarebbe come mettere nelle sue mani mio figlio…non lo farei mai…non saprebbe curarlo, non saprebbe amarlo, lo tratterebbe come un prodotto…come tratta se stesso….è triste caro omino ogni sua arida e sterile affermazione come l’animo che porta nel corpo….ma in questo bailame di fesserie che pronuncia vorrei metterla un attimo da parte anche se lo fa già da solo….perchè lei stesso dissacrando la vita si tratta ogni giorno che passa nel mondo come un oggetto, un prodotto da mercificare…..e vorrei donare a Maria Luce una mia piccola grande visione che ebbi nel 2001 (mentre giocavo a scacchi con un mio caro amico, un ingegnere di Cagliari) a Domus de Maria in Sardegna dove girai un video ‘Mary’s house’ (la casa di Maria) in onore al motore immobile di Aristotele con l’aiuto di Mozart come sottofondo,
      https://vimeo.com/16016060
      Maria nuotava davanti ad un piccolo isolotto, nuotava nell’acqua quando Dio è acqua, fonte di vita (pochi giorni fa per ‘coincidenza’ ho scoperto che questo isolotto si chiama ‘lu giudeu’, in sardo l’israelita ), simboleggia il motore che dona vita al mondo rimanendo fermo, il cuore….è un video che è già stato mostrato un pò in tutto il mondo, a Gerusalemme, Detroit, Havana, Siviglia, Milano, etc., ed è un dono che voglio dedicare oggi a chi davanti a tante ombre ha portato un pò di Luce….ma non s’illuda…non è la luce dell’interruttore a cui lei si attacca per accendere il suo pc….e poi per finire…ogni giorno caro amico ‘innominato’…a proposito Manzoni l’ha letto? almeno quello da studentello….è un incontro con qualcuno e soprattutto ‘con se stesso’….le ombre incontrano le ombre, le ombre incontrano le luci e le luci incontrano le luci…si fermi un attimo esca fuori guardi un filo d’erba crescere verso l’alto, dalle sue piccole radici verso il cielo, pensi al dito del San Giovanni di Leonardo e ci rifletta almeno un minuto se ci riesce….è un dono anche per lei, spero vivamente ne faccia buon uso….e le suggerisco…non indica la luna….come l’arte è libero e cavalca come un’Onda nel cuore degli uomini….magari indica un blog….anche un blog può diventare un’opera d’arte lo sa? ho tante guance da porgere….se vuole domani gliene mando un’altra….un caro saluto.

  • parole al vento4

    @ Magrin lo sa che le sue offese colte iniziano ad irritarmi? sminuiscono i contenuti interessanti dei suoi commenti, fanno decadere il dibattito. Un dialogo che potrebbe anche terminare qui perchè retto su posizioni inconciliabili. E poi eviti la tentazione di fare pubblicità al proprio lavoro (per questo non mi firmo con nome e cognome, per evitare di coinvolgere il mio lavoro nella discussione).

    @Capra. Quante mostre di poster nelle biennali veneziane? Facile stratagemma per risparmiare corniciai, assicurazioni, spedizioni da luoghi remoti. Ne ricordo una di autoritratti con i poster affissi alle fermate dei vaporetti. Quant padiglioni self service da cui andarsene con un feticcio cheap da appendere nella cameretta.

    • finalmente!!! son contento che qualcun’altro si irriti….aumentate sempre più rafforzandomi….carissimo Sproloquio al vento….non ho bisogno di farmi pubblicità su un blog…un dono ad una nuova amica trovata non è pubblicità….io le installazioni pubblicitarie le acquisto quando le voglio eseguire….come acquisto una tela quando voglio dipingere…le posizioni non sono mai inconciliabili nella vita…a tutto esiste una soluzione, basta desiderarla….io la desidero con tutto me stesso….il fallimento però dipende da una persona sola…da chi non tiene la porta aperta….comunque capisco che la cultura possa offendere a chi manca…ma spero che dalle offese nascano dei fiori….perchè le offese non esistono, sono solo stimoli a crescere se sono vere e costruttive, Matisse dipingeva fiori durante la guerra…aiutò Picasso a migliorare….io non ci sono riuscito e dovevo esorcizzare certe immagini dalla mia anima tentando di espellerle in qualche modo….per questo le ho donate a certi coinquilini temporanei….mi perdoni la citazione….spero si offenda….o meglio se volete invito tutti offrendovi una buona pasta al pesto….pasta e pesto fatti in casa s’intende….quello me lo posso permettere…lo sapeva che il basilico arriva dall’India?…però stia attento…i genovesi sono sempre stati pericolosi…pensi che durante le crociate li mandavano in battaglia davanti a tutti….erano i più coraggiosi e gli unici che portavano il crocefisso rivolto verso se stessi a protezione dei combattenti in modo tale che gli avversari ne avessero il terrore….è per questo che durante le processioni sono ancora gli unici a portare il Cristo rivoltro verso i fedeli…proprio oggi ho raccolto il basilico fresco….che profumo!!! ha valicato gli oceani….purtroppo però è verde….e darà fastidio ai nostri amici che non apprezzano e non studiano la natura degli uomini….la ringrazio per il suo commento…è uno stimolo continuo….quante macchie di muffa….vivrei tutta la vita solo per rispondervi….spero vivamente non finisca mai.

      • parole al vento5

        Io invece mi auguro che finisca di scrivere. Anche perchè il mio commento non era critico/o provocatorio nei suoi cronfronti. Ma evidentemente con l’estate le si è ingrippato il cervello. Le suo offese sono soltanto gratuite. Da un uomo di fede e spirito ci si aspetta un’altra comunicazione. Il punto forse è non leggerla più e glielo dico perchè so che lei leggerà questo mio sproloquio. Buon soliloquio quindi, sono sicuro che il suo ego si gonfierà e correrà subito a sperperare denaro per pubblicare orrende inserzioni pubblicitarie (che costituiscono gran parte della sua bibliografia come vedo sul suo sito).

        • come mai si disturba a documentarsi….anche lei abbocca? vedo che non fa ricerca scientifica…. il calore estivo allarga i pori e la mente….le consiglio la quinta musicale…do e sol suonata con un violino accanto ad un tappeto da gioco e con persone che si fidano ciecamente di lei….così potrà trovare se è fortunato il calore che allarga tutte le menti….anche se è quasi impossibile riuscirci a meno che non si abbia un animo puro….non perda ulteriormente il suo prezioso tempo….le mie sono banali installazioni affinchè non possiate nè comprarle nè venderle…….ogni ego è grande e a volte immenso….ma a volte per vedersi bisogna annullare se stessi mettendosi a nudo davanti al mondo…..ognuno ha il proprio gusto dell’orrido…..chi verso gli altri chi verso se stesso a quanto pare….non si offenda….i miei sono solo stimoli alla psiche….in quanto PSICHE E AMORE viaggiano assieme….se si offende mi da ragione….non lo capisce…ci rida sopra….le mando in dono un girasole….almeno può girarsi e guardarlo…..buona serata

  • Maria Luce Ngoro Bulzebe

    La ringrazio per le sue lusinghe signor Magrin, comprendo la sua galanteria, ma non deve preoccuparsi troppo del brunello. Un vino del contadino andrà benissimo per celebrare la comunione tra gli spiriti puri. Se non le dispiace mi faccio accompagnare da mio fratello che si occupa di iconografia cristiana nell’africa nera. Potrebbe nascere una collaborazione interessante. Gli altri tre sono invece disoccupati e sono certa avranno piacere di distrarsi con una gita in liguria dove magari potranno trovare nuove opportunità. Lei ha delle sorelle? Oppure è francescano e crede in fondo che siamo tutti fratelli e sorelle? Questi sembrano dettagli ma sono in realtà cose molto importanti. Un abbraccio. Maria Luce

    • Carissima Maria Luce, purtroppo ora vivo in Sardegna da un paio di anni….se avesse la possibilità di venirmi a trovare ne sono onorato….vivo con mia moglie Liz Mary…che è una musicista e le mie due bambine Angelica e Vittoria…purtroppo non ho sorelle ma mia moglie in compenso ha una sorella che vive a Barcellona con la madre in quanto sono di origini spagnole…della Gallizia…le lascio la mia mail personale: [email protected] qualora voglia venire a trovarci con suo fratello….gli altri recapiti (telefono, indirizzo, etc.) li trova on-line nel mio web http://www.magrin.it……mi perdonerà Sventolo n°4 ma è un’informazione per un eventuale incontro…sto costruendo un museo d’arte contemporanea….potrebbe nascere una futura collaborazione…io non seguo particolarmente alcuna linea religiosa, sono un semplice credente, un uomo che ha fede….in Cristo, in alcuni santi come in certi grandi uomini orientali ed occidentali del passato….le faccio un esempio…in India credono in Buddha come nel Cristo come in S.Antonio da Padova….ognuno di noi vive la sua porzione di fede e di santità come e quanto vuole viverla…per me le religioni come gli stati dovrebbero libere ed unite…così come in uno Stato non è un nome di un Dio diverso da un altro o una regola diversa da un’altra o una preghiera diversa da un’altra che ci possono rendere diversi….spero che non sia delusa da ciò che le dico….ma questo è il mio processo di crescita individuale a cui sono fortemente legato con amore e tolleranza nei confronti di ogni uomo che ama se stesso….che sia bianco, nero, giallo o marziano…..con affetto

  • Giacinto Giacchetti

    Commuovente questo teatrino, alla fine il signor Magrin dimostrerà il suo buon cuore ospitando la famiglia Bulzebe, e vissero tutti felici e contenti guardando i fili d’erba che crescono, verdi naturalmente, certo. La sindrome proiettiva del signor Magrin continua a partorire profili inesistenti dei suoi interlocutori, ma in realtà parlando degli altri non fa che mettere a nudo sè stesso. È lui fondo, come dice, che anelava ad un certo stile di vita, e guardando quel fantastico villaggip dalla prospettiva del figlio del portiere non piteva che farsene una ragione e rifugiarsi nell’occultismo, nella credenza, per separarsi da ciò che non poteva avere. La volpe e l’uva. Altro che leonardo e manzoni e san francesco…esopo!
    Qui nessuno ha manifestato i tratti che lei dipinge. Sono solo sue proiezioni. Stiamo parlando di visioni del mondo, che sono appunto manifeste credo nell’intento di gioni di presentare una tal varietà di olismi anche inconciliabili nella biennale. È questo il tema del discorso, non certo la sua storia personale e le sue vezzeggianti proposte che hanno il solo ed unico scopo di far conoscere la propria produzione. Forse voleva essere invitato in biennale? Non so cosa si sia perso o cosa la spinga ad insistere a tal punto e ossessivamente su quattro personaggi storici quasi a voler dimostrare la sua importanza. La sua storia è interessante ma cosa vorrebbe dimostrare? ha bisogno di attenzioni? Sta per aprire una setta o ne ha già una e cerca degli adepti? si spieghi meglio. Non stiamo facendo ripetizioni al ginnasio e neppure stiamo cercando amici/compagni/partner o qualsivolgia prestazione. Lei sta trasformando questa rubrica in un lupanare!

    • Caro amico codardino tra i codardini….indipendentemente dalle sue sciocchezze da finto fiore di plastica mon cher ‘Giacinto P’…io mi mostrerò sempre per quel che sono senza vergogna con la mia vera faccia e a faccia alta in trasparenza….a differenza sua….che si nasconde come un topo che lancia il sasso e poi nasconde il braccio….esaltate Barabba ogni giorno e crocefiggete il Cristo……Bernard Shaw era un contadino….Quasimodo un geometra…e allora? mi dispiace d’illuderla ma non ho bisogno di avere la sua amicizia, nè il suo consenso….e se trovo una nuova amica gli apro la porta….come ho fatto con lei….ma lei la porta SE LA SBATTE IN FACCIA DA SOLO…..io amo i miei genitori per quel che sono, son due luci, due montagne sacre che mi hanno donato tutta la loro vita con amore e ne vado fiero…a differenza sua che magari a quarant’anni è ancora legato al suo complesso di Edipo….io vivo come un umile tra gli umili….e sono stato molto fortunato quando ho conosciuto grandi uomini….conosce il senso di una coincidenza? conosce le corrispondenze di Baudelaire?…si parla di colori, di suoni,di scibile umano….lei sputa parole nel piatto in cui mangia senza saperlo….mi dispiace per lei ma non ho bisogno di consensi tranne che del consenso che ho di me stesso… nè di una presenza in una biennale, ho solo voluto rispondere ad un newsletter spazzatura con cui bombardate la gente quotidianamente….sono stimoli….come quello che lei è per me….una piccola macchia di muffa….e poi voi avete iniziato a proferire stupidaggine su stupidaggine obbligandomi a rispondere….se una pecora non si fosse legata alla pecora dopo io non avrei detto più nulla….carissima pecorella…. io volo dove voglio come un uccello libero su ogni albero della terra……..se fossi in lei mi vergognerei di esistere alle spalle degli altri e di sprecare tutta una vita nascondendo se stesso da se stesso giudicando il prossimo senza conoscerlo minimamente…come giudica il prossimo così verrà giudicato….è la semplice legge del contrappasso…..le potrei citare un centinaio di personaggi storici che amo e che mi hanno donato la loro libertà…come quattromila che come lei non significano nulla…rimanga nella sua inettitudine di omino che occupa la sua poltroncina di pelle….porgendo la lingua sul retro di qualche vecchietto (tipo ‘G. Pilato’…il grande romano o perugino che sia mafiosetto all’italiana) che l’ha portata dov’è….ho sempre rifiutato la vostra strada come un salmone che sale il fiume controcorrente….a volte sono le strade più difficili e complicate quelle che ci donano la libertà….l’unico lupanare di cui parla l’avete creato voi mercificando voi stessi leccando il leccalecca del padrone….siete i prodotti più comuni della vostra epoca….vi vendete la vita senza accorgervene e denigrate chi crea qualcosa da solo, per l’uomo, rifiutando il Vs sistema senza il bisogno del vostro aiuto inetto…..ha mai abbandonato come S.Francesco tutto quello che ha per quello in cui crede? no…certo che no….si faccia sempre proteggere dal ‘papi’ di turno…..NON SA NEANCHE LONTANAMENTE DOVE VIVE LA DIGNITA’ PERCHE’ NON NE HA….e la cosa bella è che si siete cascati di nuovo come POLLI….credendo a tutto…mi mancava solo ARTRIBUNE…ora ho finito…ci cascate ogni volta….però è sempre bello e divertente….non crede?…SCACCO MATTO DAL MATTO! Erasmo da Rotterdam (Elogio alla follia)

  • max power

    a proposito di identita’ contraffatte…mi risparmio altri commenti:

    https://www.youtube.com/watch?v=QLkTbk530Fw

    • Sino a diciott’anni ho giocato nel Genoa e nell’Inter….forse siamo parenti….ma io battevo meglio le punizioni…sono mancino…E’ UN TIRO MANCINO!!!

  • Gandalf

    Grande Magrin! Hai visto com’è verde il mio prato?
    https://www.youtube.com/watch?v=YwQFXkMka1I
    Vaii miticcooo

    • non ci crederai ma il mio è a pois…caro signore degli agnelli….guarda bene…prendi la lente….che forse trovi qualche puntino anche nel tuo

  • max power

    Magrin stai diventando una star della rete!!! hai visto quante persone hanno gia’ ribloggato questa conversazione?? incredibile…fai piu’ notizia di Medvedev che vede gli extraterrestri!!

    forza Magrin!!!

    • siete un po pochini…chiamate anche gli altri….dai che la rete da pesca è grande…hai abboccato?…non hai altri amici? cara pesciolino chiama il tuo branco a raccolta

    • aiutami per favore ad arrivare almeno a dodici….poi appena arriva Giuda ci fermiamo…te lo prometto…se volete poi più tardi vi leggo la mano….gratuitamente s’intende

  • Non ho parole. Continuate pure a discettare tra di voi fuori tema approfittando degli spazi di Artribune…

  • Giacinto Giacchetti

    Occupy Artribune è una performance. Tanto Magrin il Messia risponde sempre, lavora giorno e notte al progetto… Occupando Artribune occupiamo anche Magrin. Due piccioni con una fava!

  • 123prova

  • Elia

    ..ed io che ero venuto qui per leggere qualcosa su Shegal.

  • Alberto Magrin

    E’ stupendo notare come le riviste d’arte manipolano l’informazione e i dibattiti spostando i dialoghi a loro piacere creando un ‘non senso’ generale. Evidentemente i loro blogger altro non sono che i loro giornalisti prezzolati che devono salvaguardare la loro poltroncina sulla base degli interessi del padrone. Il vero cancro dell’informazione sono gli editori che manipolano i dibattiti. Vi faccio i miei piu’ sentiti complimenti con un leggero senso di compassione. A.Magrin