MiArt 2012. Ecco come sarà

FieraMilanoCity, padiglione 3. Dal 13 al 15 aprile, sarà una rinnovata veste di MiArt a guidare – si spera – migliaia di visitatori verso la 17esima edizione della fiera d’arte milanese. Con la guida del neodirettore Frank Boehm, affiancato da Milovan Farronato e Federico Pepe. Vediamo novità e conferme.

MiArt 2010

A partire dalla rodchenkiana corporate image, MiArt si pone nella continuità atemporale di moderno e contemporaneo, riuniti all’interno di una sede completamente rivisitata, tra cambiamenti reali, convenzioni avanguardiste e sperimentali déjà-vu.
Il neodirettore e curatore della manifestazione, Frank Boehm, attraverso interconnessioni tra passato e presente riunirà 92 gallerie, 18 editori del settore, 501 artisti, di cui 264 italiani e 237 stranieri. Il nuovo assetto di MiArt sarà il risultato di progetti espositivi, sezioni tematiche presentate direttamente dai galleristi: Established, che riunirà le gallerie con una storia consolidata sia nell’ambito moderno che nel contemporaneo; Emergent, in cui saranno presentate le gallerie con artisti cutting edge; Solo/Double, che vuole presentare mostre monografiche o confronti fra due artisti del passato o recentissimi; e Special Project, che intende rendere merito a progetti curatoriali pensati per grandi aree.

Joerg Lozek - Zeit - 2011 - courtesy Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea

Sebbene sia da segnalare la presenza di gallerie internazionali come Artiscope (Bruxelles), Aike (Shanghai), Mathias Guenter (Amburgo), Société (Berlino) e On Stellar Rays (New York), è da notare l’assenza di alcuni fra i più rilevanti spazi italiani, come le torinesi Noero e Soffiantino, le milanesi Zero… e Lia Rumma e, più di tutte, la sangimignanese Continua. Segno che la fiera, nonostante i talk, le conferenze e i dibattiti con grandi personaggi sullo stato e il destino dell’arte, deve ancora lavorare su se stessa per attrarre le componenti-cardine del sistema.
Quest’anno, comunque, artisti, galleristi, collezionisti, curatori, critici, direttori di museo e testate di settore, attraverso MiArt potranno celebrare il centenario dalla nascita di Carmelo Cappello, l’astrazione di Arturo Bonfanti, la trasversalità di Robert Indiana e le grandi tele di De Maria. Per la fotografia, il video, la performance: Andres Serrano, Driant Zeneli, Daria Martin, Pedro Barateiro, Mathilde Rosier, John Bock. E poi, ancora, i lavori di Stuart Arends e le immagini di Andrea Salvino.

MiArt 2011

In viale Scarampo sono in agenda due momenti di insolito approfondimento. Parallelamente alla fiera, prenderà infatti avvio un dialogo sulla contemporaneità dal titolo MiArt Parade, conversazioni a più voci a cura di Milovan Farronato. Gli incontri, in programma due volte al dì per tre giorni, vedranno avvicendarsi sette protagoniste (tra le quali Mariuccia Casadio, Paola Manfrin, Liliana Moro e Monica Bonvicini) che analizzeranno una tematica attraverso un personaggio dell’arte e dei suoi territori limitrofi. Ogni incontro avrà una natura performativa, una sorta di conversation piece, unico e irripetibile non solo per i contenuti ma anche per la sua espressione.
Ricca, invece, di nostalgiche rievocazioni la mostra Segni e (non)sogni. Sperimentalismi e astrazioni, ieri e oggi, a cura di Giorgio Verzotti: un altro evento che spezzerà la geometria degli stand. Lungo il percorso, diversi artisti appartenenti alle giovani generazioni si confronteranno con ricerche e pratiche sorte fra la metà degli Anni Sessanta e la metà del decennio successivo, mostrando gli effetti sulla contemporaneità di una storia appena passata. Tra l’allestimento di opere d’epoca e l’esposizione di lavori recenti emergerà l’astrazione di impostazione razionalista, espressa non solo in pittura ma anche nella scultura, nell’installazione e nel video.

Christo - 28 Barrels Structure - 1968 - courtesy l'artista & Studio Marconi

In occasione del MiArt, ai giovani artisti milanesi quest’anno sarà dedicato un premio promosso da Regione Lombardia, per sottolineare il sostegno e l’apertura della città più moderna d’Italia. Sempre agli under 35 sarà dedicato il Premio Rotary Club Milano Brera per l’arte contemporanea e i giovani artisti, che consiste nell’acquisizione di opere che saranno poi donate, insieme alla collezione sino ad allora raccolta, al costituendo MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Milano.
MiArt, nella sua nuova veste, farà da volano anche a tutto il capoluogo, con eventi speciali, mostre e gallerie d’autore tra moda, design e architettura. Ai collezionisti sarà riservato un programma speciale di visite guidate alla fiera e in luoghi speciali della città aperti eccezionalmente. Tra questi, lo studio di Achille Castiglioni; Villa Necchi Campiglio con la collezione de’ Micheli di arti decorative del XVIII secolo, arricchita dall’importante lascito della gallerista Claudia Gian Ferrari; e le Gallerie d’Italia, nelle sedi di Palazzo Anguissola e Palazzo Brentani, con la raccolta di circa 200 opere dell’Ottocento italiano e in particolare lombardo (appartenente alla Fondazione Cariplo e a Intesa Sanpaolo).

Ginevra Bria

Milano // dal 13 al 15 aprile 2012
inaugurazione 12 aprile ore 18 (su invito)
MiArt 2012
diretta da Frank Boehm
FIERAMILANOCITY
Viale Scarampo, gate 5, padiglione 3
[email protected]
www.miart.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • mario

    quante energie si sprecano a milano. quanta approssimazione: il (un?) premio rotary club milano brera è stato dato a pae white, classe 1963, quindi non proprio under 35, ma comunque brava
    e il museo d’arte contemporanea al momento non è nei programmi di questa giunta.
    cosa si costruisce per la città su queste confuse basi?