Anche Lubiana ha il suo museo. Apre il MSUM

Due mostre di buon livello, una collezione, un archivio di videoarte, due donazioni artistiche. E poi performance e visite ufficiali, pubblico numeroso e… Sì, è l’inaugurazione di un museo d’arte contemporanea. È successo pochi giorni fa a Lubiana.

MSUM, Lubiana - photo Dejan Habicht

Il MSUM, acronimo del nuovo museo d’arte contemporanea di Lubiana, in Slovenia, è stato appena inaugurato. L’evento ha visto una numerosa partecipazione internazionale di pubblico, accolto dalla direttrice Zdenka Badovinac durante la cerimonia ufficiale. Gli spazi del nuovo museo ospitano la collezione d’arte contemporanea nazionale e internazionale Arteast 2000+, un archivio, una biblioteca e uno studio di restauro e conservazione.
Il MSUM ha aperto il suo programma con due esposizioni. La prima, curata da Zdenka Badovinac, Bojana Piškur e Igor Španjol, raggruppa opere dalle collezioni della Moderna Galerija di Lubiana e di Arteast 2000+ sotto il titolo The Present and Presence. Le opere selezionate hanno come tema comune le diverse forme del tempo, sia come momento di emancipazione (tempo creativo o di passaggio) che di soppressione (tempo ideologico o di guerra).

MSUM, Lubiana - photo Dejan Habicht

La seconda, Museum of Affects, è frutto della collaborazione tra diversi musei e archivi europei raggruppati sotto il nome L’Internationale. Fra i partner fondatori, la Moderna Galerija di Lubiana, la Július Koller Society di Bratislava, il MACBA di Barcellona, il Van Abbemuseum di Eindhoven e il Museum van Hedendaagse Kunst di Antwerp. Curata da un team internazionale – Bart de Baere e Bartomeu Marí, con Bojana Piškur, Leen De Backer e Teresa Grandas – Museum of Affects presenta lavori legati ai diversi eventi storici accaduti tra il 1957 e il 1986 nel contesto dei totalitarismi dell’Est e dell’oppressione culturale franchista.
Contemporaneamente, il MSUM ha presentato alcuni progetti collaterali, tra cui Connections di Apolonija Šušteršič, sviluppato al fine di connettere interattivamente il pubblico con il network de L’Internationale. Gli artisti Anton Vidokle e Julieta Aranda hanno creato un archivio di video: si tratta del progetto e-flux video rental. Concepito e creato nel 2004 e già presentato, fra l’altro a New York e alla Fondazione Giuliani di Roma, EVR è stato donato nel 2010 alla Moderna Galerija di Lubiana. Durante l’intera serata, inoltre, l’artista sloveno Jaša ha dato luogo a una performance che ha visto la partecipazione di numerosi attori e occupato gli spazi del museo, coinvolgendo, consenziente o meno, tutto il pubblico.

MSUM, Lubiana - photo Dejan Habicht

Infine, in occasione dell’apertura, il MSUM ha pubblicamente presentato due donazioni. All’esterno del museo, l’artista rumeno Dan Perjovschi ha realizzato In 1990 We Spoke about Freedom, Now We Speak about Money, disegno murale che campeggia sopra l’entrata. Mentre il logo del nuovo museo, presente sulla facciata del MSUM, è stato ideato e donato dagli artisti sloveni del gruppo New Collectivism.
L’apertura del MSUM assicura a Lubiana e alla Slovenia un nuovo centro culturale attento agli sviluppi dell’arte contemporanea. Atteso per lungo tempo dal pubblico, ma soprattutto dalla comunità artistica slovena che ne lamentava la mancanza, dovrà ora sostenere un programma che risponda alla mission di fondazione: presentare “arte che si confronti con i temi e i media del contemporaneo”.

Michele Drascek

Lubiana // fino al 29 gennaio 2012
The Present and Presence
a cura di
Zdenka Badovinac, Bojana Piškur e Igor Španjol
Museum of Affects
a cura di Bart de Baere e Bartomeu Marí
MSUM – MUZEJ SODOBNE UMETNOSTI METELKOVA
Tomšičeva 14 – Maistrova 3
00386 01 2416800

[email protected]

www.mg-lj.si


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Michele Drascek
Michele Drascek (Gorizia, 1974) è curatore. Si interessa principalmente di archivi e curatela di materiale d’archivio. Attualmente risiede a Ljubljana, Slovenia, dove presso A.V.A. Academy of Visual Arts, si occupa dell’archivio del collettivo Irwin. Ha collaborato con diverse istituzioni, tra cui XLVIII Biennale di Venezia, Centro d’arte Contemporanea Villa Manin, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Osservatorio sui Balcani e Università di Trieste (Italia), Terminal00 e Kino Šiška Center for Urban Culture (Slovenia), FLACSO Facolta’ Latinoamericana di Scienze Sociali e Espacio Arte Actual (Ecuador), Flat Time House e Chelsea Space (UK).
  • Avrebbero la grande opportunità dei late comers: costruire cose potendo evitare gli errori dei paesi in cui queste cose ci sono già. E invece sembra che tendino a scimmiottare malamente quello che inizia a venire male anche ai paesi più occidentalizzati.

    Perchè non “costruire” un museo mettendo in dubbio l’idea di museo? Mi sembra una sfida che potrebbe anche attirare più pubblico e turismo. Perchè fare una malacopia di quello che già esiste e inizia anche a sembrare una cattedrale mortifera?

    lr
    http://www.whlr.blogspot.com

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      Credete ancora che un nuovo museo possa rendere l’arte migliore? Il museo serve soltanto a mummificare l’arte. Si può ma imprigionare un pensiero?

  • jacopo

    Ad esempio, come?

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