Tutto su Virgilio

Qual era il vero aspetto di Virgilio? C’è chi dice che doveva assomigliare molto al poeta in cattedra tra due Muse di un affascinante mosaico tunisino. Non sapremo mai la verità, ma a Palazzo Te sono ora riuniti dipinti, monete, sculture che ruotano attorno all’autore di “Bucoliche” e “Georgiche”. A Mantova, fino all’8 gennaio.

Quattrino anonimo con ritratto di Virgilio - 1478-84 ca. - bronzo - Mantova, Museo Numismatico Fondazione Banca Agricola Mantovana, proprietà Banca Monte dei Paschi di Siena

Virgilio a Mantova… una mostra autoreferenziale? Forse un pochino, ma non troppo. L’idea potrebbe sembrare banale, però è la prima volta che viene svolta un’indagine per immagini sulla figura del poeta classico e le sue storie. Ecco allora che il curatore Vincenzo Farinella ha proposto una selezione di opere che, come egli stesso dichiara, vogliono porsi soprattutto come una suggestione, uno stimolo per aprire nuove strade nella conoscenza di Virgilio Publio Marone (Andes, 70 a.C. – Brindisi, 19 a.C.), della sua poesia e dei suoi personaggi.
Con punte di altissimo livello, come il mosaico dell’inizio del III secolo d.C. proveniente dal Museo del Bardo di Tunisi – accompagnato personalmente dal Ministro della cultura di Tunisia – ma anche con preziose scoperte come un piccolo frammento di affresco della metà del XVI secolo proveniente da un palazzo privato di Mantova, messo ora in relazione diretta con il disegno raffigurante Augusto e la Sibilla di Giulio Romano. E ancora, una tela praticamente inedita di Pietro Testa con la Morte di Didone, preziose edizioni xilografate dell’Eneide, paesaggi dei pittori romantici inglesi che tanto amarono ritrarre la cosiddetta “tomba di Virgilio” nei pressi di Napoli.

Joseph Wright of Derby - La “tomba di Virgilio”: sole che filtra attraverso una nuvola - 1785 - olio su tela - National Museums Northern Ireland, Colletion Ulster Museum

Non si tratta però soltanto di una celebrazione fortemente voluta (con tanto di sontuosa cena di gala per l’inaugurazione) dal sindaco locale. Dall’esposizione è nata anche l’occasione per rivisitare il ruolo di Virgilio all’interno di una ricca storia urbana mantovana: fin dai primi secoli di affermazione della città comunale il poeta, ad esempio, è stato preso a simbolo, a emblema, tanto da essere raffigurato nelle monete al pari dei santi vescovi delle città vicine. Fama che giunge fino a tempi recenti, come testimoniano i disegni di Duilio Cambellotti per il tempietto virgiliano e i bozzetti di Giuseppe Menozzi per il monumento inaugurato nel 1927 nel centro di Mantova. Infine, a chiusura, un breve video realizzato appositamente per la mostra, invero lavoro piuttosto fragile per rappresentare la contemporaneità.
Nella cosiddetta “ala napoleonica” del capolavoro architettonico di Giulio Romano, si passa attraverso sezioni diacroniche che non vedono l’apparizione in serie di capolavori ambiti – niente Virgilio Vaticano, ad esempio, il raffinatissimo manoscritto tardoantico della Biblioteca Vaticana – bensì poche sale allestite con cura ma con parsimonia quasi eccessiva, forse da interpretare come segnale di una nuova stagione delle esposizioni di Palazzo Te, ora guidato da un nuovo staff tra cui figurano Angelo Crespi e Alain Elkan.

Marta Santacatterina

Mantova // fino all’ 8 gennaio 2012
Virgilio. Volti e immagini del poeta

a cura di Vincenzo Farinella

PALAZZO TE

Viale Te 13
037 6323266

[email protected]
www.centropalazzote.it


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Marta Santacatterina
Marta Santacatterina è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Parma. È editor freelance per conto di varie case editrici e, dal 2015, ricopre il ruolo di direttore sia di Fermoeditore sia della rivista online della stessa casa editrice, "fermomag", sulla quale cura in particolare le rubriche dedicate all'arte e alle mostre. Collabora con "Artribune" fin dalla nascita della rivista, nel 2011.
  • giorgio nenci

    Per completare l’informazione sulle manifestazioni dedicate all’anniversario della nascita di Virgilio ( 15 ottobre- data dell’inaugurazione delle mostre), oltre alla succitata curata da Vincenzo Farinella a Palazzo Te, all’Archivio di Stato di Mantova sono in corso ( 1a) alla Sacrestia della S.S.Trinità la mostra” La fortuna e la memoria di Virgilio nei documenti dell’Archivio di Stato (sec.XIV-XIX) “curata dalla direttrice dell’Istituzione Daniela Ferrari; (2a) al Centro Culturale Baratta di corso Garibaldi la mostra “Il Monumento di piazza Virgiliana”,- esposizione documentaria a cura dell’Archivio Storico Comunale; (3) alla mantegnesca Chiesa della Vittoria la mostra” L’Eneide di Virglio dipinta dal pittore Niccoloò Abati”, curata da Arianna Sartori., e seguono e seguiranno premi letterari, concerti,reading e convegni ( “Conversazioni su Virgilio ” al Teatro Bibiena con la partecipazione di importanti personalità del teatro e della Cultura: Stefano Scansani,Vittorio Sgarbi, Giorgio Albertazzi, Riccardo Braglia, Giordano Bruno Guerri), ed altri appuntamenti.

  • Fabrizio Spinella

    Ecco cos’è la eternità.

  • Marina Fumagalli

    La “parsimonia” è decisamente eccessiva: non si può parlare di “Mostra straordinaria” per questo mini-allestimento in tre sale

  • Moreno Lifodi (Prof.)

    Concordo pienamente con il giudizio di Marina Fumagalli, un giudizio ispirato ad una “pietas” più che virgiliana.
    Io direi che la mostra è, a dir poco, pretestuosa. Con buona pace del suo organizzatore, in complesso, mi sia consentito di dirlo, un vero e proprio bluff. La Mostra è comunque una buona occasione per rivedere il Palazzo.