Futurismo, fotografia e manifesti

Inarrestabile Giovanni Lista. Lo studioso parigino d’adozione regala a Milano una straordinaria mostra sulla Fotografia futurista. E ai francesi “il” libro dei testi del gruppo capeggiato da Marinetti. Oltre 2.000 pagine, dal Manifesto in avanti.

Giovanni Lista, Le Futurisme. Textes et Manifestes 1909-1944
Giovanni Lista, Le Futurisme. Textes et Manifestes 1909-1944

LA MOSTRA
Festeggia venticinque anni la Galleria Carla Sozzani, fondata nel 1990 a Milano e punto di riferimento di corso Como, a quel numero 10 dove è nato il primo concept store al mondo. E fra gli eventi apicali delle celebrazioni c’è una mostra, Fotografia Futurista, che potrebbe stare tranquillamente in un museo, e di quelli importanti.
A dimostrazione di ciò, il fatto che il centinaio di opere esposte provengono da collezioni, fondazioni e, per l’appunto, musei come il Mart di Rovereto, il Museo Nazionale del Cinema di Torino o la Galleria Civica di Modena.
Il merito va senz’altro alla caratura della galleria, ma altrettanto a quella del curatore, Giovanni Lista, specialista internazionale del movimento fondato da Marinetti, che è riuscito a raccogliere le opere di trentuno artisti (se volessimo citarne uno soltanto: Italo Bertoglio) per un range temporale che va dall’inizio del Novecento alla fine degli Anni Quaranta. Quattro le sezioni in cui è articolata la mostra: Distruzione della mimesi, Fotodinamismo, Ritratto e Anni ’20-’30. Ed è un’occasione da non perdere – c’è tempo fino al 1° novembre – poiché nemmeno durante i festeggiamenti del 2009 fu organizzata una rassegna tanto completa e intelligente sull’utilizzo incredibilmente creativo che i futuristi fecero del mezzo fotografico, dimostrando come – al di là dei proclami e del nome stesso del movimento – il futuro fosse ben chiaro ai loro occhi.

Giovanni Lista, Le Futurisme. Textes et Manifestes 1909-1944
Giovanni Lista, Le Futurisme. Textes et Manifestes 1909-1944

I LIBRI
Notevole anche il catalogo della mostra (pagg. 194, € 80), stampato in mille copie numerate – cinquecento in italiano e cinquecento in inglese – e con una raffinata rilegatura telata. All’interno, la riproduzione delle opere e gli ampi saggi di Lista sono impaginati con lettering e grafica dalla chiara ispirazione futurista: raffinati anch’essi, in specie dove incombeva il rischio di produrre un volume sconsideratamente vintage.
Tornando alla competenza di Giovanni Lista in materia, segnaliamo qui la recentissima uscita in Francia – dove Lista vive dal 1970: a Parigi è direttore di ricerca al CNRS e fondatore della rivista di studio Ligeia – di Le Futurisme. Textes et Manifestes 1909-1944 (Champ Vallon, pagg. 2.176, € 40). Libro che rispecchia esattamente la promessa del titolo, anche se pare impossibile: ovvero, dopo un’ampia introduzione, circa 2.200 pagine in cui sono riuniti tutti, davvero tutti i testi afferenti al movimento, annotati scientificamente e tradotti da un pool di ricercatori. Come dire: d’ora in poi, chi da francofono vorrà studiare il Futurismo avrà tutto a portata di mano in un unico tomo imprescindibile.

Marco Enrico Giacomelli

Milano // fino al 1° novembre 2015
Fotografia futurista

a cura di Giovanni Lista
GALLERIA SOZZANI
Corso Como 10
02 653531
galleria@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45757/fotografia-futurista/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #27

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.