La Finlandia pensa già alla prossima Biennale di Venezia. Ecco il bando per presentare i progetti

Mancano ancora un paio di giorni alla chiusura della 57. Biennale di Venezia, ma la Finlandia gioca d’anticipo e spiazza tutti pubblicando una open call per la selezione di progetti pensati per il proprio padiglione nazionale in vista della prossima kermesse che si terrà nel 2019. Ecco il bando.

Pavilion of Finland. Photo Ugo Carmeni
Pavilion of Finland. Photo Ugo Carmeni

Mancano ancora un paio di giorni alla chiusura della 57. Biennale di Venezia e qualche nazione partecipante ha già iniziato a riscaldare i motori in vista della prossima edizione. Di chi stiamo parlando? Della Finlandia, che proprio in queste ore ha lanciato una open call finalizzata alla selezione di progetti pensati per il padiglione finnico in vista della kermesse lagunare del 2019. Gioco d’anticipo o scrupolosa pianificazione? Chi lo sa, intanto però le selezioni sono aperte e si chiuderanno in tempi relativamente brevi, ovvero il 10 gennaio 2018.

Pavilion of Finland. Photo Ugo Carmeni
Pavilion of Finland. Photo Ugo Carmeni

L’OPEN CALL E I REQUISITI PER PARTECIPARE

Pochi e concisi i requisiti richiesti per partecipare all’open call. Le proposte possono essere presentate da un curatore che collabora con un artista o viceversa. Il curatore e l’artista possono presentarsi come singoli individui o come collettivo, e il progetto da loro proposto deve includere uno o più artisti cittadini finlandesi o residenti in Finlandia. Il curatore del progetto deve aver maturato esperienza di calibro internazionale nell’ambito della curatela di mostre, gestione di progetti complessi e di budget. Anche l’artista deve dimostrare di avere alle spalle un background espositivo di livello nazionale e internazionale, e una dichiarazione curatoriale preliminare dovrà descrivere e giustificare la rilevanza del suddetto artista nel contesto della Biennale di Venezia. I progetti devono essere presentati via e-mail entro le 23:59 del 10 gennaio 2018 all’indirizzo [email protected]. I candidati selezionati da una giuria composta dal direttore dell’Helsinki Art Museum Maija Tanninen-Mattila, dal curatore  Natasha Ginwala, dall’artista Terike Haapoja e dal direttore della Frame Contemporary Art Finland Raija Koli, dovranno presentare un piano dettagliato dei loro progetti entro il 18 marzo 2018. La selezione finale sarà poi effettuata nell’aprile 2018. Qui il link per visionare il bando.

L’”IMPEGNATIVO” PADIGLIONE DELLA FINLANDIA

Le proposte espositive inoltre dovranno tenere conto delle dimensioni dello spazio del padiglione, struttura lignea situata all’interno dei Giardini progettata nel 1956 da Alvar Aalto: aspetto, questo, che probabilmente rappresenta la vera sfida per gli artisti e i curatori che si ritrovano a confrontarsi con lo spazio ideato dal grande architetto finlandese, sentendosi in qualche modo in dovere di omaggiare il loro connazionale. The Aalto Natives, non a caso, è il titolo dell’installazione che Nathaniel Mellors ed Erkka Nissinen hanno realizzato per la Biennale attualmente in corso: sotto la curatela di Xander Karskens, i due artisti hanno creato all’interno del padiglione un ambiente multimediale che ripropone, in chiave ironica e irriverente, gli stereotipi che ruotano attorno alla storia e all’identità nazionale della Finlandia.

– Desirée Maida

www.frame-finland.fi

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.