Da Michelangelo a Degas. Al J. Paul Getty Museum nuove acquisizioni (le più grandi di sempre)

Sedici grandi disegni di artisti rinascimentali e modernisti e un dipinto di Watteau sono i nuovi acquisti del museo di Los Angeles. Presto in una grande mostra mentre il Getty Center celebra il ventesimo anniversario

J. Paul Getty Museum

Nel luglio 2017, il J. Paul Getty Museum annunciava al mondo una delle più importanti acquisizioni della sua storia: sedici grandi disegni di artisti rinascimentali e modernisti, e uno splendido dipinto di Jean Antoine Watteau. Autentici capolavori aggiunti, così, alla già ricca collezione del magnate del petrolio Jean Paul Getty, il grande collezionista d’arte che nel 1954 decise di aprire il J. Paul Getty Museum, ospitato inizialmente in una parte della sua villa di Malibù e dal 1997 anche presso il Getty Center, progettato dall’architetto Richard Meier su una collina di Los Angeles: nella villa rimasero le sculture romane, etrusche e greche, mentre nel museo di nuova concezione – che a dicembre 2017 ha compiuto vent’anni – trovarono posto i dipinti europei, i disegni, i manoscritti, le sculture e le arti decorative fino al 1900, oltre a fotografie da tutto il mondo fino ai giorni nostri. Ora quelle opere di nuova acquisizione saranno visibili al pubblico in una grande mostra dal titolo Michelangelo to Degas: Major New Acquisitions, in programma dal 17 gennaio fino al 22 aprile presso il J. Paul Getty Museum al Getty Center.

UN ACQUISTO MONUMENTALE

Quest’ultima acquisizione è stata quella che ha trasformato di più il Dipartimento dei Disegni, portando nella collezione una serie di capolavori estremamente rari di alcuni dei più grandi artisti del Rinascimento fino al XIX secolo“, afferma Timothy Potts, Direttore del J. Paul Getty Museum. “La presentazione di queste opere dimostrerà la portata monumentale di questo acquisto, che comprende anche un famoso dipinto dell’artista francese Jean Antoine Watteau. È sempre più raro essere in grado di acquisire capolavori di questa statura, che sono stati molto studiati dai “connoisseurs” d’arte del XVI secolo“. Con un nucleo particolarmente nutrito di rari fogli del Rinascimento italiano, l’acquisizione presenta opere eccezionali di molti tra i più celebri disegnatori della storia dell’arte europea, tra cui Michelangelo, Lorenzo di Credi, Parmigianino, Andrea del Sarto, Domenico Tiepolo, Goya e Degas.

IL RAGGIUNGIMENTO DI UN SOGNO

Al genio della Cappella Sistina si devono lo studio di una donna in lutto, risalente al 1500/1505 circa, con il volto femminile parzialmente nascosto: il disegno è stato scoperto incollato in un album nella biblioteca di Castle Howard, in Inghilterra, nel 1995. Doppia è, invece, la presenza di Degas, del quale sono state acquisite due opere “eccezionali e complementari”: un disegno preparatorio che studia il movimento di due ballerini e il pastello After the Bath (Woman Drying Herself), risalente al 1886 circa e realizzato dall’artista alla fine della sua carriera espositiva quando, ritiratosi nel suo studio, si mise a produrre lavori sempre più audaci e sperimentali. La mostra comprende anche uno dei migliori dipinti di Jean Antoine Watteau, La Surprise (La sorpresa), risalente al 1718-19: dimenticato per secoli, e noto solo agli storici grazie a un’incisione e copia del 1731 conservata nella Royal Collection britannica, questo dipinto è stato riscoperto nel 2007. “Poter condividere uno di questi disegni con i nostri visitatori è già un privilegio straordinario” conclude il curatore della mostra Julian Brooks, senior curator dei disegni presso il J. Paul Getty Museum, “ma aggiungere un gruppo come questo alla collezione e mostrarlo nella sua complessità va oltre il sogno“.

– Claudia Giraud

Michelangelo to Degas: Major New Acquisitions
Dal 17 gennaio al 22 aprile 2018
The J. Paul Getty Museum, 1200 Getty Center Drive, Los Angeles, CA 90049-1679
www.getty.edu/museum/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).