Dove l’arte incontra il cinema nasce la creatività: l’esperienza al Teatro Orione di Roma

A Roma nasce uno spazio sperimentale, che si ispira alla Factory di Andy Warhol, presso il Teatro Orione. Ad accoglierlo, una ex sala proiezioni rimasta chiusa per quindici anni: a gestirla sono due sorelle dall’animo creativo, Noemi e Claudia Intino

Alcuni immagini dal Teatro Orione

Vi ricordate la Factory di Andy Warhol al quinto piano del 231 East 47th Street? Presso il Teatro Orione è stato inaugurato un luogo di ritrovo ad essa ispirato, uno spazio sperimentale a metà tra laboratorio e galleria, frutto della passione di due sorelle, Noemi e Claudia Intino.

UNA EX SALA PROIEZIONI DIVENTA UNA FACTORY

Un’atmosfera familiare che ricorda un vecchio film, quello che nel 1989 ha vinto l’oscar, Nuovo Cinema Paradiso, diretto da Giuseppe Tornatore. Passeggiare per le stanze del Teatro Orione (ex Cinema Orione) è come rivedere il piccolo Totò che corre da Alfredo dopo scuola per ammirare come si crea la magia del cinema. È proprio dall’amore per una sala proiezioni, chiusa da quindici anni, che nasce quasi per caso il progetto delle sorelle Intino, due creative, anche se in ambiti diversi. Noemi è una giovane costumista che però ha già lavorato per importanti produzioni e videoclip, Claudia (in arte Gubrin), invece, è un’artista. Realizza illustrazioni 2D che rappresentano icone della musica contemporanea, con un attento processo prima manuale poi digitale. “La nostra avventura”, racconta Noemi, “è nata quasi per caso quando i due direttori artistici del Teatro Orione, Claudio Politi e Carlo Oldani, hanno proposto una collaborazione. Li conoscevo da tempo, infatti aveva lavorato per la prima produzione, Catilina, e ad un certo punto mi è stato suggerito uno spazio che corrispondeva proprio alla ex sala proiezioni”. E così un ambiente dismesso e chiuso da anni si anima di una nuova vita ed energia e viene trasformato nell’atelier delle due sorelle Intino.

L’INTENTO DEL PROGETTO

Così in poco tempo questo spazio è diventato un luogo che (anche) ospita creativi di ogni settore, un posto per preparare un’audizione, per scrivere una sceneggiatura, per leggere o solamente per scambiare due parole tra amici. “L’arte influenza l’arte e crea delle interessanti interazioni. Così ognuno di noi viene ispirato dal proprio vicino, creando uno spazio unico ed interessante. Fondamentale è il concetto di contaminazione…” ci spiega Claudia.
Un’aura e un richiamo al cinema e alla sua funzione è sempre presente nell’ex sala proiezioni dove i “vecchi oggetti del mestiere” diventano arredo per ricordare quel passato glorioso da cinema d’essai che, a differenza di tanti, è riuscito a sopravvivere. Ed è riuscito a farlo fuori dalle logiche delle occupazioni, dell’illegalità, delle forzature, della retorica diffusissima a Roma secondo la quale l’unica produzione culturale possibile è quella che prende avvio da azioni abusive e prepotenti. Qui si è fatto tutto non violando le regole e non prevaricando nessuno.

-Valentina Poli

Teatro Orione
Via Tortona, 7, 00183 Roma RM
http://teatroorione.it

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.