L’arte made in Pakistan a Milano. Nel 2018 inaugura al Museo Diocesano un grande progetto

Anticipazione in esclusiva della mostra dedicata all’arte pakistana contemporanea, e a sostegno dell’istruzione in Pakistan, che si terrà nell’autunno del 2018 al Museo Diocesano di Milano

RASHID RANA Desperately Seeking Paradise  2007-08  C Print + DIASEC, and Stainless Steel  3 x 3 x 3 m  3 edizioni
RASHID RANA Desperately Seeking Paradise  2007-08  C Print + DIASEC, and Stainless Steel  3 x 3 x 3 m  3 edizioni

L’arte visiva, come la musica, è linguaggio universale e strumento per l’educazione al bello. E quando un’operazione artistica è legata a uno scopo sociale e umanitario assume un valore che va oltre il concetto di mostra. Succede con la collettiva dedicata all’arte pakistana contemporanea in programma nell’autunno del 2018 al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. A curarla sono l’artista, critica e intellettuale pakistana Salima Hashmi e la critica e scrittrice Rosa Maria Falvo. Ma qual è l’obiettivo della mostra oltre a presentare le opere di artisti pakistani, affermati e giovani, in prevalenza donne? La “missione” della mostra, che raccoglie anche alcune opere raramente esposte in Europa, è legata al progetto Art for Education, organizzato dalla onlus Italian Friends of The Citizens Foundation TCF e nato per sostenere l’istruzione in Pakistan. La scelta invece di esporre lavori creati in prevalenza da artiste donne nasce dall’esigenza di sottolineare “il ruolo restrittivo concesso alla donna pakistana e un contesto sociale ancora oggi ostile”. Una mostra che mette in luce il fertile terreno creativo del Pakistan ma allo stesso tempo la drammaticità dei conflitti interni e della condizione di estrema povertà in cui il paese vive.

LA MOSTRA

È strano come più le cose peggiorano, migliore diventi l’arte” ha affermato la curatrice Salima Hashmi. L’arte affronta temi politici, religiosi, sociali e quella pakistana è, ad oggi, fortemente simbolica. Da un lato conserva tradizioni secolari, dall’altro cerca di aprirsi al mondo e allo scenario internazionale. Gli artisti saranno selezionati da un comitato artistico composto di critici italiani e pakistani, tra cui Rashid Rana, tra i più riconosciuti artisti in Pakistan. Saranno esposte le opere di Hamra Abbas, Faiza Butt, Naiza H. Khan, Nusra Latif Qureshi, Imran Qureshi, Rashid Rana, Adeela Suleman e Adeel U Zafar – già tutti sostenitori di TCF – e di giovani emergenti. La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Sant’Ambrogio, Skira Editore, l’Ambasciata italiana di Islamabad e l’Ambasciata pakistana di Roma e la prima edizione della Biennale di Lahore (LBF), la cui apertura è prevista il 4 febbraio e durerà fino al 25 marzo 2018.

ART FOR EDUCATION

È un progetto pluriennale nato con l’obiettivo di sostenere l’istruzione laica attraverso l’arte. Il progetto educativo di TCF — organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, fondata da un gruppo di professionisti e imprenditori del Pakistan — è sostenuto da artisti affermati che offrono con il loro lavoro un supporto alle scuole gestite da TCF. Le opere in mostra saranno vendute — da definire ancora le modalità della vendita — e i proventi saranno devoluti a favore di TCF. Italian Friends of The Citizen Foundation (IFTCF) sostiene l’impegno didattico di TCF per l’istruzione in Pakistan, organizzando mostre, pubblicazioni di libri, eventi per la raccolta fondi. In parallelo, Italian Friends of TCF favorisce la conoscenza e la diffusione della cultura e dell’arte del Pakistan in Italia.

I NUMERI

In 22 anni di attività The Citizens Foundation TCF ha formato un corpo docente esclusivamente femminile e raggruppa in oltre 1.441 scuole 204 mila allievi, suddivisi tra maschi e femmine, in un paese dall’altissimo tasso di analfabetismo.

 

http://italianfriends-tcf.org

http://www.tcf.org.pk

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Daniele Perra
Daniele Perra è giornalista, critico, curatore e consulente strategico per i media e la comunicazione. Editorialista e responsabile della copertina di “ARTRIBUNE”, collabora con “GQ Italia” “GQ.com”, "SOLAR". È consulente strategico per la comunicazione della FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE e docente di Contemporary Art e Visual Culture allo IED di Milano. È stato fondatore e condirettore di “unFLOP paper” e collaboratore di numerose testate tra cui “ArtReview” “Mousse”, "Harper's Bazaar art America Latina". Ha lavorato come Direttore Comunicazione del Centro Pecci di Prato, Strategic Advisor for Media and Communication alla Malmö Konsthall, Svezia, e Direttore della Comunicazione della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna. Ha fatto parte del team di selezionatori per alcuni premi tra cui il Premio FURLA e The Sovereign European Art Prize. Ha scritto testi per cataloghi e curato mostre tra cui: Shahryar Nashat in collaborazione con il Centro Pecci, Cantieri Culturali ex-Macelli, Prato (2003); Hans Schabus and the Very Pleasure (Laboratori del Teatro alla Scala di Milano, 2006). Ha pubblicato il volume "Impatto Digitale. Dall’immagine elaborata all’immagine partecipata: il computer nell’arte contemporanea", Baskerville, Bologna. Ha tenuto lecture alla NABA e allo IED e un corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea alla Scuola Politecnica di Design di Milano (2004-2005). È stato caporedattore di “tema celeste” (1999-2007), caporedattore di “KULT” (2007-2010), ha collaborato dal 2000 al 2006 a “Il Sole24ORE” (Domenicale) e all'inserto cultura Saturno de “Il Fatto Quotidiano”.