L’Annunciazione di Artemisia Gentileschi in mostra quest’autunno a Milano. Da Napoli ai Chiostri di Sant’Eustorgio

Ogni autunno, dal 2001, il Museo Diocesano di Milano promuove l’iniziativa “Un Capolavoro per Milano”, portando in città grandi opere di celebri artisti del passato. Dal 27 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 arriva da Napoli Artemisia Gentileschi

Si rinnoverà anche il prossimo autunno l’appuntamento, ormai consolidato, con l’iniziativa Un Capolavoro per Milano. Dal 27 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini, ai Chiostri di Sant’Eustorgio, accoglierà l’Annunciazione di Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 – Napoli, 1654), in prestito dalle collezioni del Museo di Capodimonte di Napoli.

“L’Annunciazione” di Artemisia Gentileschi. Un capolavoro del periodo napoletano

Realizzato dalla pittrice a Napoli, nel 1630 (il cartiglio in basso a destra della tela non lascio dubbi sulla datazione), il dipinto è tra le opere più significative della fase matura di Artemisia, e rivela tanto l’influenza caravaggesca che l’assimilazione degli insegnamenti ricevuti da suo padre, Orazio Gentileschi, specie nell’impianto compositivo. Tanto la regia luministica – con i due monumentali protagonisti che emergono con forza dallo sfondo scuro di matrice caravaggesca, squarciato dalla luce soprannaturale – che il cromatismo sono ascrivibili all’influsso esercitato sulla pittrice dai caravaggisti francesi conosciuti a Roma e un primo aggiornamento sulla pittura napoletana, soprattutto quella di Massimo Stanzione, esponente della corrente naturalistica più moderata in voga nella città partenopea. Mentre i panneggi sontuosi rimandano alla lezione di Nicolas Régnier, che Artemisia ebbe modo di vedere durante il suo precedente soggiorno veneziano.

Si tratta della prima opera nota eseguita dall’artista a Napoli, dove era arrivata nel 1629, dopo aver lasciato Venezia. Incerta è la destinazione originaria del dipinto, anche se il formato e le dimensioni (cm 257 x 179) potrebbero far pensare a una pala d’altare. Non si esclude tuttavia che la tela ornasse una cappella privata. Risale al 1815 il suo ingresso nelle collezioni dell’allora Real Museo Borbonico.

Artemisia Gentileschi, Annunciazione, 1630, Museo di Capodimonte
Artemisia Gentileschi, Annunciazione, 1630, Museo di Capodimonte

“L’Annunciazione” di Artemisia Gentileschi in mostra a Milano

A Milano, il dipinto arriva grazie alla Fondazione Bracco, che contribuisce al progetto espositivo anche promuovendo analisi scientifiche sull’opera. A curare la mostra presso il Museo Diocesano sono Mario Epifani, conservatore del dipartimento dipinti e sculture del XVII secolo del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Nadia Righi, direttrice del museo milanese. Proprio in occasione della mostra saranno divulgati i risultati delle indagini diagnostiche non invasive eseguite in occasione del progetto, che aggiungeranno nuovi importanti tasselli alla conoscenza della tecnica e dei materiali impiegati da Artemisia Gentileschi. Il catalogo è curato da Dario Cimorelli.

La storia dell’iniziativa “Un Capolavoro per Milano”

La scelta di Artemisia Gentileschi per proseguire il percorso dell’iniziativa Un Capolavoro per Milano conferma la volontà di puntare sulle personalità più apprezzate della storia dell’arte italiana. Le passate edizioni hanno infatti visto arrivare in città opere di Caravaggio (La Deposizione e La cattura di Cristo), Antonello da Messina, Veronese, Raffaello (con la predella della Pala Oddi), Botticelli, Mantegna. E anche Artemisia era già stata protagonista, con l’Adorazione dei Magi in prestito dalla Cattedrale di Pozzuoli. Nel 2025 protagonista è stato Lorenzo Lotto, con la Natività della Pinacoteca Nazionale di Siena.
La storia di Un Capolavoro per Milano è strettamente legata alle vicende del Museo Diocesano, che sin dalla sua inaugurazione, nel 2001, ha promosso l’iniziativa con l’intento di esporre opere di straordinaria importanza artistica e di intensa rilevanza religiosa poco note al pubblico milanese. Il progetto è stato, negli anni, un’occasione speciale di collaborazione con importanti musei e uno spunto per soffermarsi su una sola opera, alla quale viene dedicato uno speciale spazio espositivo e un allestimento pensato per approfondire temi legati al capolavoro in questione e al suo autore. Con un’affluenza media che nel periodo dell’evento raggiunge i 25mila visitatori.

Un Capolavoro per Milano 2026 – Artemisia Gentileschi. Annunciazione // dal 27 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027
Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Chiostri di Sant’Eustorgio
Martedì-Domenica 10-18, 12 euro
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Redazione

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