Il pianista Keith Jarrett è il Leone d’oro per la Musica 2018 de La Biennale di Venezia

Va al pianista e compositore Keith Jarrett il Leone d’oro alla carriera per la Musica della Biennale di Venezia, che si svolgerà in Laguna dal 28 settembre al 7 ottobre 2018. Leone d’argento al musicista franco-argentino Sebastian Rivas

Keith Jarrett
Keith Jarrett

Quasi un atto dovuto. La Biennale di Venezia annuncia che il pianista e compositore americano Keith Jarrett (Allentown, 1945) riceverà, nell’ambito della 62esima edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, che si svolgerà in Laguna dal 28 settembre al 7 ottobre 2018, il Leone d’oro alla carriera. Il premio è stato assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore del Settore Musica Ivan Fedele. Il Leone d’argento va, invece, al musicista franco-argentino Sebastian Rivas.

IL PROFILO

Considerato universalmente uno dei più importanti musicisti degli ultimi 100 anni, Keith Jarrett riveste quasi un’aura di divinità presso gli appassionati di musica di tutto il mondo ed è indiscutibilmente uno dei pianisti di maggior successo della storia del jazz. Una vita segnata dai tasti del pianoforte quella di Jarrett che ha avuto la fortuna di iniziare la sua carriera con Miles Davis, tra i musicisti più influenti del XX secolo. “Sono cresciuto assieme al pianoforte, ne ho imparato il linguaggio mentre cominciavo a parlare”, ama ripetere il pianista americano a testimonianza di un rapporto tra vita e musica assolutamente simbiotico. Dopo aver lasciato il gruppo di Davis, Jarrett inizia la sua carriera da solista, registrando in studio alcuni album “solo piano” che ottengono un discreto successo. La fama planetaria arriva a partire dal 1973, quando Jarrett comincia ad esibirsi in concerti completamente improvvisati, le cui registrazioni, tra cui il mitico The Köln Concert (1975) e l’ottimo Sun Bear Concerts (1976), lo hanno reso uno dei musicisti jazz di maggior successo commerciale. In contemporanea, l’artista si dedica anche alla musica classica e registra diversi album pubblicati dalla casa discografica tedesca ECM, la più autorevole nel campo della musica classica e del jazz.

LA MOTIVAZIONE

Acclamato unanimemente come uno dei più importanti pianisti nel campo dell’improvvisazione e del jazz”, recita la motivazione, “Keith Jarrett è un artista che si è cimentato con straordinario talento e creatività in diversi generi musicali, tra i quali la musica classica, componendo partiture raffinate e graffianti al tempo stesso. La sua sterminata discografia è la testimonianza di un’arte senza confini e di una personalità unica nel campo del jazz, il cui approccio e la cifra stilistica così personali ne fanno un maestro universale della storia della musica”. Jarrett riceverà il Leone d’oro alla carriera il prossimo 29 settembre. In questa occasione il musicista si cimenterà in una delle sue leggendarie improvvisazioni in un evento che si annuncia fin da ora unico ed irripetibile.

IL LEONE D’ARGENTO

Sarà, invece, premiato il 6 ottobre 2018, con il Leone d’argento, il compositore franco-argentino Sebastian Rivas (Châtenay-Malabry, 1975). Il riconoscimento è dedicato alle promesse della musica o a quelle istituzioni che si sono distinte nel far crescere nuovi talenti. “Argentino di nascita e francese di adozione”, sottolinea la motivazione, “Sebastian Rivas coniuga nella sua musica il ‘duende’ ispano-americano con l’approccio sistematico della contemporaneità occidentale esprimendo una vocazione del pensiero a tessere le trame sempre rinnovate dell’inquietudine. Il talento musicale straripante abbinato alle istanze più illuminate dell’impegno sociale ne fanno uno dei protagonisti più interessanti e innovativi della giovane musica del nostro tempo”. Il giorno stesso in cui riceverà il premio, il compositore eseguirà Aliados, “opera del nostro tempo”, come recita il sottotitolo, che ruota intorno ai personaggi storici di Margaret Thatcher e Augusto Pinochet.

  • Mariacristina Ferraioli
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.