Area plays Cage e Duchamp. Alla Pescheria di Pesaro

Area Open Project al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, sulle note di Duchamp e Cage. Il chitarrista degli Area, Paolo Tofani, in un progetto inedito con il compositore Paolo Tarsi. Con elettronica e piano a fare da colonna sonora al finissage di “Osservatorio”, la mostra di Marco Tirelli sulle costellazioni del cielo.

Paolo Tofani

 

I musei hanno scoperto la musica contemporanea. Succede sempre più spesso di recarvisi per ascoltare un concerto, magari correlato alla mostra di turno o a un’installazione site specific. Ne abbiamo appena scritto a proposito del festival Firenze suona contemporanea, con il suo evento di punta legato a una performance cine-musicale di William Kentridge, all’interno del Museo del Bargello.
Questa volta, invece, ci spostiamo a Pesaro, al Centro Arti Visive Pescheria diretto da Ludovico Pratesi, per parlare di un progetto inedito di Paolo Tofani (storico chitarrista degli Areae del giovane compositore Paolo Tarsi (firma di Artribune ). Si tratta di Dream in a landscape, un evento musicale presentato in esclusiva nazionale il 24 settembre alle ore 21.15, nell’ambito di Area Open Project e basato sulle note di Marcel Duchamp e John Cage, che segna l’inizio della cooperazione tra i due musicisti, così affini nei propri percorsi da prefigurare ulteriori sviluppi, come ci spiega Tarsi: “È la nostra prima collaborazione, ma sta già proseguendo in varie direzioni. Paolo Tofani ha appena registrato insieme al Quartetto Maurice di Torino un mio brano che farà parte di un mio disco dal titolo ‘Furniture Music for New Primitives’, che vedrà la luce nei prossimi mesi”. Per Area Open Project s’intendono i progetti solisti dei membri degli Area, storica band italiana di sperimentazione musicale e forte impegno politico, all’interno del quale possono essere, di volta in volta, coinvolti musicisti esterni alla formazione composta dallo stesso Tofani, da Ares Tavolazzi e da Patrizio Fariselli. “In questo senso”, sottolinea Paolo Tofani, “il nuovo progetto AREA Open Project prosegue idealmente la dimensione aperta già intrapresa in ‘Maledetti (Maudits)’, album del 1976, dove troviamo musicisti come Steve Lacy o Paul Lytton. Nel nostro caso specifico, questa collaborazione intende proseguire e sviluppare un percorso di ricerca che trova i suoi riferimenti più forti in una parte della musica contemporanea. A partire, ovviamente, da John Cage”.

Marco Tirelli, Osservatorio (2014)
Marco Tirelli, Osservatorio (2014)

In cosa consista esattamente il progetto Dream in a landscape ce lo racconta lo stesso Tarsi: “Il progetto nasce da una mia idea, quella di lavorare su alcuni brani specifici di Cage e Duchamp reinterpretandoli, un percorso che è già al centro della collaborazione con i Fauve! Gegen a Rhino. Con Tofani, oltre a questi punti di riferimento, si sono aggiunti alcuni momenti solisti in cui lui presenta sue nuove composizioni dedicate a Cage, esprimendosi essenzialmente attraverso l’elettronica, mentre io eseguo al pianoforte alcune opere di Jacob ter Veldhuis, miei brani e ovviamente Cage. Penso che John Cage, così come Gurdjieff, Brian Eno e prima ancora Satie, condividano una concezione della musica che si estende in campi più ampi, dalla metafisica all’estetica, tutti e quattro poi possono essere definiti dei ‘non musicisti’ (positivamente a mio avviso). Una dimensione che si ricollega a Duchamp e in cui mi sento davvero molto a mio agio”.
Il concerto, organizzato per la rassegna itinerante del festival senigalliese Contemporary Jukebox, si inserisce con cognizione di causa nel contesto della mostra Osservatorio di Marco Tirelli. “Basti pensare, aggiunge Tarsi, “al rapporto che lega John Cage all’astronomia e alle costellazioni del cielo (Etudes Boreales, Etudes Australes, Atlas Eclipticalis, Atlas Boreales, Song Books)”. Un’esibizione che coinvolgerà entrambi gli spazi, il Loggiato e la Chiesa del Suffragio, dell’unico dei ventisei Musei della rete AMACI presente nelle Marche, per una serata all’insegna di un repertorio poco comune e strumentalmente variegato.

Claudia Giraud

http://www.centroartivisivepescheria.it/

 

  • Cage and Duchamp , che storia musica , arte, suoni, colori, immagini, figure sinergia ed energia c’è tutto evento da non perdere ed inter argine con gli spettatori e gli altri tutto per una attuale opera d’arte contemporanea vediamo di coinvolgere anche il noto artista Roberto Scala