Un supereroe tutto italiano: Salvatores e Il ragazzo invisibile

Indigo Film e Rai Cinema puntano tutto su un’uscita natalizia del tutto fuori dai target italiani: un fantasy per ragazzi e famiglie ispirato ai successi Marvel. Alla regia, Gabriele Salvatores.

Gabriele Salvatores – Il ragazzo invisibile

Tra tutti i super poteri, l’invisibilità è quello più intimo e discreto: non puoi volare, non diventi una torcia umana, non sfondi muri… Puoi solo sparire. Un super potere dell’anima“. Gabriele Salvatores, fra tutti i registi italiani il più ardito, si butta in un’esperienza tutta nuova nel panorama italiano: tenta la strada del fantasy per adolescenti con un cast affiatato, composto fra gli altri da Valeria Golino in un insolito ruolo di mamma poliziotta e Fabrizio Bentivoglio nei panni di un improbabile psicologo, e suggestioni che vengono dalla Russia, dove aveva ambientato il precedente Educazione siberiana.
Spoiler: Michele è un ragazzo timido ed è innamorato di Stella, che a malapena lo nota. Per la festa di Halloween compra una tuta da supereroe cinese e la mattina successiva si sveglia trasparente. L’invisibilità gli permette di pareggiare i conti con qualche bullo, ma gli causa anche qualche problema, visto che non riesce a controllare i tempi tra smaterializzazione e vita visibile. Mentre alcuni ragazzi sono vittima di strani rapimenti, il nostro protagonista viene a scoprire di essere stato adottato, che il padre è russo e che dopo Cernobyl insieme a pochi altri ha acquisito un super potere. Tra sommergibili, fughe, esplosioni e rivincite, Michele avrà modo di trovare il suo posto nel mondo. Il film chiude lasciando presagire un sequel. Fine spoiler.

Gabriele Salvatores – Il ragazzo invisibile
Gabriele Salvatores – Il ragazzo invisibile

Il coraggio non manca alla Indigo Film di Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori, che dal 1999 a oggi hanno accumulato una sfilza di premi nei più prestigiosi festival del mondo. È loro il merito di aver promosso e accompagnato, fra l’altro, tutta la carriera di Paolo Sorrentino (produzioni alle quali da Il divo in poi si è affiancata anche la Lucky Red di Andrea Occhipinti) fino all’Oscar de La Grande bellezza. Stavolta riprovano il jackpot, fuori dal coro e con una nuova sfida: quella, senza precedenti, di portare nelle sale italiane un film con un super eroe. Come nella tendenza comics degli ultimi anni, ma a budget contenuto rispetto agli standard statunitensi, anche la postproduzione degli effetti speciali è stata affidata a una società nazionale. Contemporaneamente verranno lanciati anche la graphic novel derivata dal film e prodotta da Panini Comics (che è anche la società che rappresenta la Marvel in Italia) e un romanzo edito da Salani Editore e firmato a sei mani da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, i tre giovani sceneggiatori de Il ragazzo invisibile, colleghi già testati sul set della versione italiana di In Treatment (in onda su Sky) per la regia di Saverio Costanzo.

Gabriele Salvatores – Il ragazzo invisibile
Gabriele Salvatores – Il ragazzo invisibile

Ma il vero merito va riconosciuto al regista, Gabriele Salvatores, premio Oscar per Mediterraneo oltre vent’anni fa, che ha tentato strade inusitate nel cinema italiano, avendo affrontato il maggior numero di generi: dal road movie (Marrakech Express), alla fantascienza (con Nirvana, allora campione d’incassi), al poliziesco (Amnesia, Quo Vadis, Baby), al thriller psicologico (Io non ho paura), alla commedia (Happy family), al documentario (1960), al film collettivo (Italy in a Day, presentato all’ultimo Festival di Venezia) fino al fantasy di questo Natale.
Il regista non ha figli, ma è già al terzo film che ritrae la vita di un giovane (succedeva in Io non ho paura e in Educazione Siberiana): lui sostiene che questi non sono “figli cinematografici” ma il suo contributo come regista all’immaginario del futuro. “Devo aver detto, dopo ‘Nirvana’”, commenta Salvatores, “che mi sarebbe piaciuto girare l’invisibile… Non credevo che mi sarei preso così alla lettera”.

Federica Polidoro

Gabriele Salvatores – Il ragazzo invisibile
Italia/Francia – 2014 – 100’ – drammatico, fantascienza
www.indigofilm.it
www.ilragazzoinvisibile.it

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.