Liliana Cavani, dalla A alla Z

La prima biografia della grande regista emiliana scritta dalla critica cinematografica Francesca Brignoli. Un volume che è molto di più che un semplice racconto della vita della Cavani. Storia, avventura, arte.

Liliana Cavani

A leggerla non pare la solita biografia. Certo, c’è la rassegna stampa selezionata, ci sono aneddoti celebri e ci sono le schede dei film. Ma il libro che Francesca Brignoli ha dedicato a Liliana Cavani (Carpi, 1933) viene percepito, alla lettura, come un omaggio alla regista, carico di tutto quell’affetto con cui è stato scritto.
La struttura del volume è chiara benché articolata, i capitoli si suddividono in “parole chiave” che servono a raccontare la vita e l’opera della Cavani, non necessariamente in ordine cronologico.
Si inizia così con il capitolo Rai, dove si affrontano le dinamiche del concorso che la regista vinse come “funzionario di concetto” assieme, tra gli altri, ad Umberto Eco e Furio Colombo, e della realizzazione del primo lungometraggio Rai Francesco d’Assisi. Inevitabile quindi l’approfondito capitolo Verbum Corpus, sezione dedica alla comparazione dei due “Francesco” di Cavani, quello interpretato da Lou Castel per la Rai e quello del 1989 interpretato da Mickey Rourke con Helena Bonham Carter.
I capitoli scorrono veloci grazie alla scrittura concisa: si parla dell’amore nei film della regista di Carpi, di Oriente, della censura che sempre ha guardato con sospetto alla grande opera di Liliana Cavani.
Grazie alla vita della regista, simile a una sceneggiatura d’avventura, il libro di Francesca Brignoli riesce ad avere una doppia lettura: è si un saggio che analizza l’opera pellicola per pellicola, ma è anche, e più semplicemente, una narrazione ricca di elementi: la storia, il femminismo, il viaggio. E naturalmente ci sono gli attori internazionali, caratteristica che costella tutto il lavoro di Cavani.

Francesca Brignoli – Liliana Cavani. Ogni possibile viaggio

Oltre all’analisi dei film, da Milarepa a Interno berlinese, da Galileo a Il portiere di notte, il volume contiene una dettagliatissima filmografia e teatrografia e una sezione fotografica che contiene una perla: uno scatto che ritrae Liliana Cavani a bordo della moto di Mickey Rourke con l’attore e parte del cast di Francesco, regalata da Cavani in persona all’autrice.
Con la prefazione di Nuccio Lodato e il contributo del Fondo Liliana Cavani e Beaubart, associazione culturale di cui la stessa Brignoli fa parte, ne esce un volume di pregio indispensabile per i veri amanti del cinema, in cui Liliana Cavani viene ritratta per quello che è: una provocatrice, una cattolica del dissenso, una regista laica e trasgressiva, un’intellettuale. Di quelli che fanno la storia.

Simone Zeni

Francesca Brignoli – Liliana Cavani. Ogni possibile viaggio
Le mani, Genova 2012
Pagg. 320, € 20
ISBN 9788880125907
www.lemanieditore.com

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Simone Zeni
Giornalista e curatore indipendente specializzato in arte e viaggi, vive a Milano. Scrive su numerose testate tra cui: style.it, Wu Magazine, wired.it, Business People, Club Milano, Partiamo. Ha collaborato con Benedetta Mazzini ai progetti Wild Places Safaris e Ultimate Places. E' responsabile narrativa per Pizza Magazine. Tra le mostre curate di recente: Da Fuori (Castello Sforzesco, Vigevano, 2015), Pneuma03 (PlasMa, Milano, 2015).