Torna a Milano amt gallery. Da Bratislava, dopo la residenza pugliese Petrolio, torna in città il gallerista Alberto Matteo Torri

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Beter Bartos - Untitled (Carpathians and Zoo) - undated

In principio era lo spazio a Bratislava, inaugurato in Slovacchia nel 2010 da Alberto Matteo Torri, negli scorsi giorni entrato nelle cronache di Artribune per il racconto della residenza pugliese Petrolio. Oggi è la comunicazione con l’avvio di una succursale milanese della amt gallery, dalle iniziali del suo promotore, che si unisce al circuito delle nuove nate e dei temporary space del capoluogo lombardo narrato in questi giorni, da Studio La Città a Raucci/Santamaria, da Current a Sales e così via. Si tratta in realtà di un ritorno a Milano. La amt gallery, infatti, aveva infatti inaugurato con una mostra di Albert Pinya nel 2008 uno spazio tra Porta Venezia e Palestro, dopo due anni di attività a Como.

LA MOSTRA
La nuova sede della galleria inaugurerà il 31 marzo in via Watt 13/A tra Famagosta e Romolo, con una mostra intitolata On Directing Air, con opere di Peter Bartoš, Cyril Blažo, Stano Filko, Petra Feriancova, Kveta Fulierova, Julius Koller, Rudolf Sikora proseguendo nella ricerca della galleria che ha privilegiato gli artisti emergenti nati tra gli anni ’60 e ’80. “Se la struttura dell’amt_project Bratislava è stata disegnata come quella di una galleria di riferimento con la sua scuderia di artisti rappresentati” spiega Torri, “quella di Milano si sviluppa con un programma sperimentale”. Quest’ultimo si svilupperà in un ex loft, un appartamento, “quindi un luogo privato non convenzionale con l’obiettivo di essere di tale risonanza da superare i limiti dello spazio domestico, assumendo valore di spazio politico”.
La mostra parte da uno statement: l’irrazionalità è riconosciuta sia in ambito epistemologico che in biologia. Nel secondo caso è prevalentemente una reazione a stress, che spesso conduce a soluzioni rivoluzionarie. È possibile, spiegano gli organizzatori, che l’irrazionalità intrecciata con uno stato emozionale, possa generare la capacità negli animali di prendere decisioni non controllate dall’istinto, ma dai sentimenti. Forse questa rivoluzione è un danno all’evoluzione, è il fallimento dell’istinto. O forse invece è risultato di equilibrio, che è quindi paradossale. Gli artisti coinvolti si misureranno con questa serie di stimoli e di argomenti, con una somma di dati in grado di generare il trauma.

-Santa Nastro

http://amtproject.sk/

 

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