How to work better. Fischli e Weiss a New York

Guggenheim Museum, New York – fino al 27 aprile 2016. La retrospettiva ospitata dal museo newyorkese offre al pubblico una ricca panoramica sul costante dialogo fra una delle più longeve coppie artistiche dei nostri tempi. Mettendo in luce tutta l’ironia e la profondità della loro indagine.

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Peter Fischli & David Weiss - Ordnung und Reinlichket, 1981 – photo Eleonora Angela Maria Ignazzi

Peter Fischli & David Weiss – Ordnung und Reinlichket, 1981 – photo Eleonora Angela Maria Ignazzi

UN DIALOGO LUNGO TRENT’ANNI
Il costante dialogo fra Peter Fischli (Zurigo, 1952) e David Weiss (Zurigo, 1946-2012) rappresenta il fulcro della mostra newyorchese. Un dialogo durato oltre trent’anni, che ha toccato diversi ambiti di esplorazione e che oggi viene offerto attraverso l’allestimento dei vari progetti artistici senza un rigido ordine cronologico ma in connessione tale da riconoscere la coerenza del lavoro critico della coppia.
Il dualismo concettuale (esemplificato dalla raccolta di disegni Ordnung und Reinlichket del 1981) e il capovolgimento ontologico attraverso l’ironia (come scegliere di mascherarsi da panda e da topo sin dal primo film Der geringste Widerstand, del 1981) rappresentano solo alcuni degli ambiti in cui si è esplicitata l’indagine enciclopedica e curiosa del mondo da parte dei due.

NUOVI SGUARDI SUL QUOTIDIANO
Fischli e Weiss offrono la possibilità di guardare alle cose attribuendo loro un diverso significato e, sin dall’inizio della loro unione artistica, il quotidiano ne è spesso il protagonista, come le comuni salsicce utilizzate nella celebre Wursterie (1979) che animano improbabili sfilate di moda o negozi di tappeti. Lo stesso oggetto comune si fa archetipo del consumismo e della spersonalizzazione nelle sculture in gomma nera di Gummiskulpturen (1986-88/2005-6), mentre diventa fuori misura nelle opere in poliuretano grigio Graue Skulturen (1984-86/2006-8). Le automobili e le hostess di Autos (1988) e Hostessen (1988-89/2012) non ostentano e non attraggono, ma, come monoliti senza tempo, proiettano anonime e cupe ombre sulla parete.
Sulla stessa scia, la serie di fotografie Airports (1987-2012) di anonimi aeroporti (i non-luoghi per eccellenza) destabilizza con la sua atemporalità. Ma nel celebre Der Lauf der Dinge (1987), il video prodotto nello studio del duo, sono sempre oggetti comuni, collegati fra loro in una elaborata concatenazione di reazioni e spinte, a muoversi senza l’azione umana, in autonomia e con nuova identità, rimanendo tuttavia instabili e continuamente mutevoli come nelle foto di Equilibres (1984-86), al limite del collasso.

Peter Fischli & David Weiss - Auto, 1988 – photo Eleonora Angela Maria Ignazzi

Peter Fischli & David Weiss – Auto, 1988 – photo Eleonora Angela Maria Ignazzi

IRONIA E SERIETÀ
Infine, i tentativi di mappare lo scibile portano a Plötzlich diese Übersicht (1981-presente), un’atipica e ironica visione della storia realizzata con sculture di argilla cruda, e a Sichtbare Welt (1986-2012), la raccolta di scatti-cartolina dei luoghi visitati dalla coppia nel tentativo (impossibile) di creare una nuova mappa del mondo.  L’interrogarsi con ironia o con serietà filosofica appare l’unica via possibile, e, forse proprio per questo motivo, Frage Projektione (2000-2003), la proiezione di domande in lingue differenti, fra l’introspezione e la banale curiosità quotidiana, chiude la mostra newyorkese.
Come ricorda Fischli in un recente dialogo con Hans-Ulrich Obrist, dopo la morte di Weiss: “Tutto è iniziato con il parlare […] dovunque fosse, ciascuno di noi sentiva che l’altro era un interlocutore interessante… Il dialogo è stata la base del nostro lavoro insieme, ed è stato così sino alla fine…”. Una lode dunque al dialogo, ironico e spregiudicato, artefice di nuove, possibili realtà.

Eleonora Angela Maria Ignazzi

New York // fino al 27 aprile 2016
Peter Fischli & David Weiss – How to Work Better
SOLOMON R. GUGGENHEIM MUSEUM
1071 Fifth Avenue at 89th Street
+1 (0)212 4233500
[email protected]
www.guggenheim.org

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