Postwar Era: una storia recente. Al Guggenheim di Venezia di scena il dopoguerra creativo

In corso al Guggenheim di Venezia una mostra sulla creatività del secondo dopoguerra. Con omaggi a Jack Tworkov e Claire Falkenstein. Ecco il filmato...

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Postwar Era è una mostra costruita ad hoc per le undici sale del Guggenheim di Venezia, che include omaggi a Jack Tworkov e Claire Falkenstein. Mette insieme oltre 90 opere della grande mecenate Peggy Guggenheim, o donate alla Collezione dopo la sua scomparsa. Il curatore, Luca Massimo Barbero, seleziona un periodo storico di particolare felicità creativa per l’America e l’Europa, che va dalla metà degli Anni ’40 fino al 1979; decenni in cui, dopo il dramma della guerra, si torna a credere nel futuro. Anche grazie all’avvento di nuove teorie fisiche e matematiche. Il percorso espositivo è anche pensato per mostrare il nucleo principale della collezione di Peggy.
Un’occasione che permette di scoprire opere del primo Espressionismo astratto. Qualche esempio? Personaggio di Robert Motherwell del 1943, i primi quadri introvabili di Willem De Kooning, L’atomo di Richard Pousette-Dart, celebrazione della tecnologia e della scienza, ma anche profetico presagio di conseguenze nefaste. Il primo omaggio della mostra è dedicato all’americano di origini polacche Jack Tworkov (1900–1982). Rarissimamente visto prima in Italia, l’artista era amico e sodale di De Kooning e con lui condivideva ricerca e stile. L’omaggio celebra la donazione del 2013 alla Fondazione Solomon R. Guggenheim del Ritratto di Z. Sharkey (1948) da parte dall’Estate of Jack Tworkov e si avvale del sostegno  dell’American Contemporary Art Gallery di Monaco.
Spazio poi all’Italia amata dalla grande Peggy, un Paese che reagisce alle novità d’oltreoceano con opere informali di Afro, Bice Lazzari, Giuseppe Santomaso, Toti Scialoja, Emilio Vedova e sculture di Arnaldo Pomodoro e Pietro Consagra. Si passa quindi a un approfondimento dedicato all’opera di Carlo Ciussi e ad una selezione di opere scultoree e pittoriche del secondo dopoguerra inglese, con artisti come Kenneth Armitage, Reg Butler e Leslie Thornton, Alan Davie e Graham Sutherland. La passione della signora Guggenheim per le arti plastiche si esprime anche nello spazio  della selezione di opere di Mirko Basaldella, donate alla Fondazione da Vera e Raphael Zariski.
Nel 1960 Peggy Guggenheim commissiona un cancello di metallo e vetro a Claire Falkenstein (1908–1997) e per l’occasione di Postwar Era la maquette dei cancelli, concepita per Palazzo Venier dei Leoni, rientra a Venezia grazie al Museo di Boston. Con questa artista, a cui è dedicato il secondo tributo, si conclude la mostra: il suo cerchio sospeso mobile è un continuum con L’atomo iniziale di Pousette-Dart.

– Federica Polidoro

Postwar Era: una storia recente. 
Omaggi a Jack Tworkov e Claire Falkenstein
23/01– 4/04/2016
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
A cura di Luca Massimo Barbero
www.guggenheim-venice.it
[email protected]
tel: 041.2405411
fax:041.5206885

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