Presentati a Roma i Caschi Blu della Cultura. Ecco come funzionerà la task force sovranazionale voluta dal ministro Dario Franceschini

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Presentazione Caschi Blu della Cultura, Roma

Presentazione Caschi Blu della Cultura, Roma

Il patrimonio è distrutto perché rappresentazione una cultura diversa… In Italia abbiamo iniziato a parlare di caschi Blu della Cultura… Siamo il primo paese che concretamente mette a disposizione dell’Unesco e della Comunità Internazionale una Task force specificamente organizzata per la tutela del patrimonio culturale”. Queste le parole con cui il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha presentato oggi a Roma i Caschi Blu della Cultura, un progetto con il quale ha caratterizzato la sua azione di governo, almeno sul piano internazionale: “Una Task force composta da esperti del settore del restauro, del patrimonio, studiosi dell’Università, esperti del Ministero dei Beni Culturali ed, evidentemente, da Carabinieri del nostro Comando per la Tutela Culturale che hanno da anni esperienza in attività internazionali come queste e che oggi sono già pronti e già operativi… Spero che saranno molti i paesi a seguire questa strada, accogliendo l’invito dell’Unesco a costituire Task force. Crediamo che le Nazioni Unite dovranno affrontare al più presto il tema di una componente culturale nell’ambito delle Missioni Internazionali. Noi pensiamo che oggi compiamo un passo importante, moralmente voluto. La definizione dell’Unesco quando dichiara un sito Patrimonio dell’umanità è la più intelligente; ci ricorda che gli stati, i privati, le istituzioni sono giuridicamente proprietarie del patrimonio culturale; ma quel patrimonio è patrimonio dell’umanità, di tutti. E se è patrimonio di tutti, abbiamo tutti il dovere di mobilitarci per proteggerlo“.

AZIONI PROGRAMMATE SOTTO IL COMANDO DELL’UNESCO
Trenta unità specializzate del Nucleo dei Carabinieri si metteranno a disposizione per tutelare il patrimonio culturale; azioni che si muoveranno nel rispetto di quello che è il centro ed il cuore di ciascuna civiltà. Il fine è di prevenire i saccheggi nelle aree di conflitto ed il traffico illegale di reperti volto al finanziamento di attività terroristiche. Attaccare il monumento simbolo di un popolo vuol dire distruggere l’umanità e gli elementi di civiltà. Si distrugge una chiesa, una biblioteca, un museo, simboli per colpire la capacità delle persone di crescere nella loro consapevolezza. La distruzione attuata è una sorta di pulizia culturale per distruggere il pluralismo, il colloquio delle culture; per questo i terroristi hanno paura dei monumenti. La vocazione, le capacità e le competenze specialistiche del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio costituiscono la formula vincente nella costituzione della Task force #UNITE4HERITAGE sotto il comando dell’Unesco. Un contributo operativo a cui parteciperà anche il MIUR; un coinvolgimento dell’Italia nel resto del mondo in un momento molto difficile che unisce i valori di quattro istituzioni; un punto di partenza per la difesa della civiltà ma anche un messaggio di pace: perché la guerra nasce nel cuore e nella coscienza delle persone quindi è necessario prevenire la guerra per giungere alla pace. La salvaguardia di secoli di cultura dei popoli del mondo è una missione culturale ma anche politica, un grande impegno ed investimento per l’Italia delle 170 missioni archeologiche, un Italia di cui essere orgogliosi.

Ilenia Maria Melis

 

 

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