Dopo aver portato gli alberi su un grattacielo, Stefano Boeri vuole portare a Milano gli animali: ecco i provocatori progetti degli studenti del Politecnico di Milano

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Milano Animal City - Flows (Fantoni-Balsarini-Battistini-Li- Kafili)

Milano Animal City – Flows (Fantoni-Balsarini-Battistini-Li- Kafili)

Visioni urbane inclusive, nelle quali le molteplici forme di vita – umana, animale e vegetale – possano realmente convivere. Come diventerebbe Parco Sempione se venisse “bombardato” e specie animali non domestiche potessero ripopolarlo? Se i Navigli e gli scali ferroviari in dismissione diventassero dei varchi per l’ingresso della biodiversità nello spazio urbano? Questo Stefano Boeri e Michele Brunello hanno invitato a ipotizzare per il capoluogo lombardo gli studenti del loro corso di Urbanism e Urban Design al Politecnico di Milano. Il risultato di questa indagine? Sono 15 osservazioni inedite, ciascuna delle quali è un invito a riflettere attorno ad un concetto: indipendentemente dalla nostra volontà o dal nostro esserne coscienti, le specie animali volatili, terrestri e acquatiche, seppur in modo silenzioso, quasi invisibile e tra varie limitazioni, abitano, usano e occupano già la città ogni giorno.
Esposti per un solo pomeriggio presso il Sino-European Innovation Center di Milano, tutti gli elaborati restano visibili e consultabili sul blog di Milano Animal City; a coordinare la mostra/ricerca è l’architetto Azzurra Muzzonigro. Sulle colonne di Artribune, nel suo recente Carnet d’architecture, Muzzonigro ha introdotto questa ampia tematica, soffermandosi proprio sugli scenari urbani che pongono al centro il rispetto per la biodiversità, intesa come principio fondante per la sopravvivenza del pianeta e per lo sviluppo delle grandi metropoli. Noi vediamo una serie di immagini nella fotogallery…

Valentina Silvestrini

https://milanoanimalcity.wordpress.com/

 

 

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