L’evoluzione di un genio. El Greco a Treviso

Casa dei Carraresi, Treviso – fino al 1° maggio 2016. Da Venezia a Roma, attraversando le città dell'Italia centrale. Oltre settanta opere raccontano le influenze e le suggestioni dell'artista greco vissuto nel XVI secolo.

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Domínikos Theotokópoulos detto El Greco, Guarigione del cieco, 1573-74

Domínikos Theotokópoulos detto El Greco, Guarigione del cieco, 1573-74

DALLA GRECIA ALL’ITALIA
Le icone realizzate nella bottega del maestro Damaskinós non soddisfano le ricerche sui volumi del giovane allievo Domínikos Theotokópoulos (Candia, 1541- Toledo 1614) che, a poco più di vent’anni, decide di fare le valige e partire alla volta dell’Italia.
Inizia così l’avventura di El Greco, riportata in vita nelle sale della Casa dei Carraresi. La mostra El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio – curata da Lionello Puppi con la collaborazione di Serena Baccaglini – è frutto di una ricerca condotta per oltre cinquant’anni su uno dei più importanti, e ancora a molti poco noto, artisti del Rinascimento internazionale.

EL GRECO A VENEZIA
Sono le preziose icone realizzate nel periodo giovanile ad arricchire le prime sale del museo trevigiano. Di recente attribuzione è la piccola tavoletta rappresentante San Demetrio (1565-66) recante la firma dell’artista – “Domínikos Theotokópoulos”, mentre nei documenti utilizzava il nome “El Greco” – dove la presenza delle cariatidi che adornano il trono, l’espressività del santo e il drappeggio della veste sottolineano il discostarsi, da parte dell’artista, dalle icone della sua epoca.
Negli anni veneziani, El Greco entra in contatto con le opere dei grandi maestri dell’arte veneta, ammirandoli e interpretandoli in tutta la loro particolarità: ne è un esempio il San Francesco che riceve le stimmate (1570-71) in dialogo con quello realizzato da Tiziano negli Anni Venti del secolo. Diverse tele mostrano invece il tema del Soplòn, affrontato da El Greco e da Leonardo dal Ponte detto Bassano.

Domínikos Theotokópoulos detto El Greco, Santa Maddalena Penitente - Museo di Belle Arti, Budapest

Domínikos Theotokópoulos detto El Greco, Santa Maddalena Penitente – Museo di Belle Arti, Budapest

LA CITTÀ ETERNA E PARMIGIANINO
Grazie al cardinale Alessandro Farnese, Theotokópoulos parte alla volta della Capitale per studiare e conoscere Vasari, Zuccari e l’amato-odiato Michelangelo. Il fascino dell’Urbe e delle grandi rovine romane è lampante nella tela raffigurante la Guarigione del cieco (1573-74), nella quale si possono scorgere, in lontananza, le Terme di Diocleziano.
Gli ultimi momenti del soggiorno italiano – prima della partenza per la Spagna, città dove l’artista raggiunse la massima maturità – sono all’insegna di Parmigianino. Trasferitosi nel Ducato di Parma, El Greco non seppe resistere al fascino delle Sacre Conversazioni dell’artista emiliano, tra le quali la preziosa Madonna di San Zaccaria (1533), presente in mostra.
L’esposizione si conclude con uno sguardo al contemporaneo, la più tangibile eredità del pittore di Toledo: le Crocefissioni di Bacon e il disegno su cartone de Les Demoiselles d’Avignon di Picasso rappresentano infatti la vera eternità del genio di El Greco.

Eva Coletto

Treviso // fino al 1 maggio 2016
El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio
a cura di Lionello Puppi e Serena Baccaglini
Catalogo Skira
CASA DEI CARRARESI
Via Palestro 33/35
0422 513150
[email protected]
www.casadeicarraresi.it
www.elgrecotreviso.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47223/el-greco-in-italia-metamorfosi-di-un-genio/

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