Autori italiani allo Spectrum di New York, suonati dal chitarrista Giacomo Baldelli. Con composizioni Fluxus e un brano dedicato all’artista Paolo Cotani

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Philip Corner

Philip Corner

Nel luogo di culto per la musica contemporanea, d’avanguardia e sperimentazione, dove musicisti di fama mondiale si recano per eseguire in prima assoluta nuove opere, si esibirà sabato 5 dicembre il chitarrista Giacomo Baldelli. La location è lo Spectrum di New York City e il concerto per chitarra elettrica sola, intitolato MaybeInItaly, comprenderà principalmente brani di autori italiani. Baldelli, dal 2014 residente a New York, è chitarrista specializzato in musica contemporanea e d’avanguardia. In passato membro dell’ensemble Icarus, da anni ormai la sua attività solistica è rivolta al lavoro sulla chitarra elettrica. MaybeInItaly comprenderà quindi il brano Painting Petals, della compositrice astigiana Carla Rebora, l’omaggio all’artista analitico Paolo Cotani Bende Elastiche di Paolo Tarsi (che ha già dedicato all’artista romano un brano presente nel suo disco pubblicato dalla Cramps dal titolo Furniture Music for New Primitives), Etude di Andrea Pidoto (lavoro recentemente registrato e pubblicato per il Centro di Musica Contemporanea di Milano), il capolavoro per chitarra elettrica sola Trash TV Trance di Fausto Romitelli (Baldelli pubblicò nel 2010 la prima registrazione italiana del brano per l’etichetta Bottega Discantica) e una versione di Serenata per un Satellite di Bruno Maderna. A chiudere la performance l’unico brano scritto da un compositore straniero, Philip Corner, storico esponente del movimento Fluxus di New York con cui Baldelli ha lavorato in passato (Corner è infatti da anni residente a Reggio Emilia, città d’origine del chitarrista).

www.giacomobaldelli.it
http://www.spectrumnyc.com/

 

 

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