Venezia, verso la 15° Biennale d’Architettura. Work in progress per 48 Paesi. La Finlandia lancia una call, mentre la Svizzera sceglie Christian Kerez

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Leutschenbach School, Christian Kerez

Leutschenbach School, Christian Kerez

UNA CALL PER LA FINLANDIA
Fervono i lavori per la prossima Biennale d’Architettura, quest’anno affidata alle cure di Alejandro Aravena. 40 Paesi, con i rispettivi padiglioni, artisti e commissari, si confronteranno col tema Reporting from the front: nell’attesa dell’opening del 28 maggio 2016 sono in corso le consuete manovre di reclutamento, selezione, progettazione.
La Fondazione Frame Visual Art Finland, ad esempio, è in cerca di proposte per il Padiglione Finlandia, che ruoterà intorno a un’importante celebrazione nazionale: in corrispondenza del 100° anniversario dell’indipendenza della Finlandia, che cade nel 2017, l’esigenza è quella di riflettere sul senso di questo traguardo politico, su quello della stessa identità nazionale e sulla sua declinazione attuale, nel cuore di un tempo globalizzato, attraversato da molte crisi intrecciate. Essere indipendenti, dunque, ma senza dimenticare che il processo che conduce alla libertà passa da tutta una serie di vincoli e di dipendenze: il lavoro, l’appartenenza religiosa, la geopolitica, la lingua, la gestione delle risorse naturali…  Farsi delle domande intorno a questioni così complesse attraverso l’architettura? Per il Padiglione finlandese è la sfida possibile per Venezia.

NOMINATO L’ARCHITETTO CHE PROGETTERÀ IL PADIGLIONE SVIZZERO
In Svizzera, invece, la Fondazione per la cultura Pro Helvetia ha scelto per il Padiglione svizzero Christian Kerez, architetto e professore al Politecnico federale di Zurigo, classe 1962, di origini venezuelane. La curare il progetto sarà invece la storica dell’arte Sandra Oehy. Kerez, noto a livello internazionale, ha appena firmato un grattacielo di uffici a Zhengzhou, in Cina, e un esperimento di edilizia sociale su vasta scala in Brasile. In Svizzera ha fatto parlare di sé per un edificio scolastico a  Leutschenbach, caratterizzato da imponenti travi reticolari in acciaio, con una spettacolare palestra collocata all’ultimo piano, con vista panoramica. Nel 2007 vinse il concorso internazionale per il nuovo Museo d’arte moderna di Varsavia, ma in precedenza aveva già disegnato il Museo d’arte di Vaduz nel Principato del Liechtenstein, insieme agli svizzeri Morger & Degelo.

– Helga Marsala

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