Lo Strillone: la lista dei possibili obbiettivi del terrorismo islamico in Italia su Il Tempo. E poi Chagall vietato agli scolari, via Imu e Tasi da cinema e teatri

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San Paolo fuori le mura, a Roma

San Paolo fuori le mura, a Roma

Parigi si accascia sotto la scia di proiettili. Terrore, sangue e morte in poche ore a un migliaio di chilometri di distanza appena da Roma, dalla Città Eterna, dal Vaticano, dal cuore dell’imminente Giubileo”. Quelle che fino a ieri potevano essere speculazioni giornalistiche, oggi diventano tragica realtà: chi potrà dire di sentirsi al sicuro? E Il Tempo stila una lista di possibili obbiettivi del terrorismo islamico, che non esclude l’Italia dai suoi annunciati prossimi obbiettivi. “Piazza San Marco a Venezia e piazza Santa Maria del Fiore a Firenze finirono già in passato ai primi posti tra le scelte privilegiate dei terroristi nel 2002, insieme alla Basilica di San Petronio a Bologna dove è custodito un affresco del 1400 dipinto da Giovanni da Modena e raffigurante il profeta Maometto all’inferno”. E Roma, con il Giubileo alle porte? “Sotto attacco del Califfato naturalmente la Santa Sede, i Musei Vaticani al solito affollati e le chiese che già si preparano ad accogliere i pellegrini in arrivo da tutto il mondo. Oltre alla Basilica di San Pietro, a Roma hanno una Porta Santa le basiliche di San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore”.

Arte sacra vietata agli scolari, il ministero invia un ispettore”. La Stampa torna sui fatti di Firenze: “dopo una giornata di polemiche infuocate, ieri un ispettore inviato dal Ministero dell’Istruzione ha varcato il portone della scuola fiorentina finita nell’occhio del ciclone per aver annullato la visita degli alunni delle terze elementari a una mostra che indaga sul tema del sacro nell’arte ‘per non urtare la sensibilità delle famiglie non cattoliche’”. “Via Imu e Tasi da cinema e teatri“. La Repubblica aggiorna le informazioni attorno alla legge di stabilità e ai provvedimenti caldeggiati da Franceschini: “destinati al tax credit cinema altri 25 milioni di euro nel 2015”.

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