Festiwall, la Street Art sboccia a Ragusa. Appunti, cantieri, memorie

Lo scorso settembre a Ragusa sono sbocciati alcuni grandi murales. Festiwall è il primo evento di Street Art pensato in quest’area della Sicilia. In un video il racconto di quei giorni e le immagini dei nuovi muri…

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Cambiare volto a scorci di città. Immaginare nuove prospettive urbane, mediate da immagini e da storie. E farlo nel rispetto di spazi collettivi e identità locali. Per rigenerare, reinventare, costruire nuclei di senso e di relazione, fra piazze anonime e palazzine stanche. La Street Art, oggi, prova a fare questo, quando – quantomeno – ci mette metodo e un po’ di pensiero: dalle metropoli alle periferie, dai centri alle province, i muri dipinti prolificano, tanto, pure troppo. A volte con qualità, molte altre senza.
A Ragusa la sfida l’hanno raccolta, lo scorso settembre, le associazioni Extempora e S/Oggetti Negativi, che in collaborazione col Comune hanno lanciato la prima edizione di Festiwall. Un festival dalla forte dimensione popolare, pensato con le persone e per le persone, in cui si sono mescolati laboratori artistici, concerti (Colle der Fomento e Soulcé & Teddy Nuovolari), mostre, web contest.

Festiwall 2015 - Moneyless

Festiwall 2015 – Moneyless

TUTTI I MURI DI FESTIWALL. ASTRAZIONI E NARRAZIONI PER LE STRADE DI RAGUSA
Al centro, naturalmente, i walla painting. Murales di grandi dimensioni, realizzati da artisti come Moneyless, Millo, Natalia Rak, Pixel Pancho, Daniel Eime, Giovanni Robustelli, hanno segnato un percorso vario ma non dissonante, occupando snodi strategici individuati con criterio. Muri che vanno da un’astrazione segnica e radicale a una figurazione fantastica, da scene cariche di romanticismo a grandi set metropolitani in cui si stagliano segni ambigui, figure stilizzate, forme surreali. Immagini sempre sospese fra lirismo fiabesco, realismo grafico e un’inquietudine notturna.
La memoria del festival, dalle fasi di preparazione fino al termine dei cantieri, è in un piccolo video di documentazione. Una veloce carrellata di gesti e di scene, tra muri come immense pagine bianche, muri come capitoli di fiabe, muri come piani di scrittura e d’immaginazione, e poi colori, rulli, pennelli, gru, sorrisi, abbracci, palcoscenici e micro comunità in movimento. 

Helga Marsala

www.festiwall.it

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