Sky Arte Updates: Quando l’arte va alla guerra. Dal futurismo ai reportage di Robert Capa, una serata per approfondire il rapporto tra arti visive e storia

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Eddie Redmayne con 'The Mule Track' di Paul Nash

Eddie Redmayne con ‘The Mule Track’ di Paul Nash

Molti sono convinti che l’artista viva dei suoi ideali, lontano dai drammi e dalle tensioni della quotidianità. Quasi ponesse un filtro tra sé e ciò che lo circonda. Se anche questa visione del processo creativo si rivelasse vera, potrà mai allontanare dall’artista lo spettro di una guerra? Il conflitto armato si è rivelato un potente stimolo, con il suo legato di emozioni e ragionamenti per il bene dell’umanità tutta; uno scenario che anche l’arte cerca a suo modo di interpretare ed esprimere: scopriamo, nel corso della serata di lunedì 12 ottobre, come Arte e Guerra si siano spesso rapportate nel corso della storia contemporanea.
In prima visione, alle 21:10 sarà l’attore e modello Eddie Redmayne a presentarci L’Arte nella Grande Guerra: ci condurrà tra campi di battaglia e musei, a incontrare gli stessi soldati e gli artisti di guerra che dei tanti conflitti hanno fornito una toccante testimonianza.
Sempre sulla linea del fuoco, ad anticipare la Storia, anzi: a farla. Robert Capa è il prototipo del reporter moderno, di un professionista del linguaggio visivo che mette il suo talento al servizio della verità. La Guerra Civile Spagnola e il secondo conflitto mondiale, il violento processo di decolonizzazione dell’Indocina e i primi scontri tra arabi e israeliani in Palestina: i grandi fatti di cronaca del Novecento hanno lo sguardo dei soggetti del grande fotografo.

Joe Sacco, comics journalist

Joe Sacco, comics journalist

Tornando ancora al periodo tra il 1914 e il 1918, ci rendiamo conto che quegli anni di lotte senza esclusioni di colpa sono segnati anche dal fiorire delle avanguardie: dagli espressionisti a cubisti e futuristi, le opere degli artisti nascono spesso al fronte, di cui riportano il dramma in modo tanto accurato quanto intenso. In Arte e Guerra esamineremo la svolta espressiva nelle arti visive a causa del primo conflitto mondiale, che spazza via l’immagine dell’eroe romantico e patriottico per lasciare il posto a una guerra tecnologica, che l’industria foraggia di macchine… e di una capacità distruttiva senza precedenti, che gli artisti non possono ignorare.
In chiusura di serata anche I fumetti vanno alla guerra: in principio fu Joe Sacco, con le sue strisce dedicate al conflitto arabo-israeliano, poi arrivarono l’Afghanistan di Ted Rall e il premiato Persepolis di Marjane Satrapi. Nuovi linguaggi per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla coscienza dei grandi fatti del nostro tempo.

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