Koki Tanaka. L’Artist of the Year al Macro

Museo Macro, Roma – fino al 15 novembre 2015. È l’artista dell’anno secondo la Deutsche Bank. E ha quarant’anni tondi tondi. Una retrospettiva al Macro consacra il giapponese Koki Tanaka.

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Koki Tanaka – A Vulnerable Narrator - veduta della mostra presso il Museo Macro, Roma 2015

Koki Tanaka – A Vulnerable Narrator – veduta della mostra presso il Museo Macro, Roma 2015

UN NARRATORE VULNERABILE
Prima grande mostra personale per l’artista giapponese Koki Tanaka (Tochigi, 1975), autore di installazioni coinvolgenti per il pubblico e che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Artist of the Year promosso dalla Deutsche Bank per il suo approccio innovativo e la capacità di connettere l’estetica con tematiche di matrice sociale. A Vulnerable Narrator offre una completa panoramica sulla sua produzione, con foto, disegni, video e documenti che, interagendo, narrano un decennio di produzione.
Un’ambientazione forse fredda e austera, quella che accoglie il fruitore del Macro. Ma sono le immagini a far da padrone e a dialogare con l’osservatore. Immagini che sottolineano la differenza sociale ed economica tra gli individui, la vita stereotipata dell’uomo che tralascia ogni personale sensazione rendendosi omogeneo alla massa, in un crollo di emozioni che lascia spazio agli impulsi.
I disastri gravano su di noi: alcuni hanno cause naturali, altri sono causati dall’uomo. Fiumi di gente si riversano nelle strade per compiere tragitti di chilometri solo per tornare a casa in seguito alla distruzione del terremoto. Esperienze che non possono essere comprese se non per mezzo di chi, in prima persona, le ha vissute.

Koki Tanaka – A Vulnerable Narrator - veduta della mostra presso il Museo Macro, Roma 2015

Koki Tanaka – A Vulnerable Narrator – veduta della mostra presso il Museo Macro, Roma 2015

ALLA SCOPERTA DELLA REALTÀ
Seduzioni di arte contemporanea giapponese anche nell’analisi della quotidianità, da differenti angolature, che porta alla ricostruzione della storia personale, il più possibile oggettiva. Visioni oniriche che sbocciano in ricordi nel tentativo di condividere, per mezzo di un semplice assopimento, avvenimenti individuali combinati in un unico racconto.
Nella quotidianità delle azioni, gli occhi cadono sul dettaglio insignificante di una pozza d’acqua che, con il suo scorrere tumultuoso, lava la strada dai detriti; e nella desolazione si colgono miriadi di soli che risplendono nel grigiore e cieli riflessi che spazzano la tristezza.
Luoghi inconsueti, trasformati dagli eventi storici, che divengono vettori capaci di unire arte, guerra e sport tramite l’ausilio di un semplice cesto da pallacanestro inserito in un museo, fulcro di un’insolita area giochi.
Un susseguirsi di frammenti evocativi che sensibilizzano lo spettatore sull’osservazione della vita da diverse prospettive, spingendolo a guardare in più direzioni, fuori dagli schemi, dalla routine, dalla dipendenza, nella speranza di far fiorire nei cuori un briciolo di inaspettata generosità.

Ilenia Maria Melis

Roma // fino al 15 novembre 2015
Koki Tanaka – A Vulnerable Narrator
a cura di Britta Faerber
MACRO
Via Nizza 138
06 671070400
[email protected]
www.museomacro.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47354/koki-tanaka-a-vulnerable-narrator/

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