Alfredo Pirri e Alvin Curran al Museo Novecento di Firenze. Tutti i suoni di uno specchio in frantumi

Specchi rotti e suoni elettronici, nel chiostro del Museo Novecento. Un grande evento a Firenze: Alfredo Pirri e Alvin Curran, insieme per interpretare lo spazio e tradurlo in una speciale esperienza acustiva e visiva

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Passi nasceva nel 2003 in forma di intervento site specific per la Certosa di Padula. Un lavoro destinato a diventare una serie, che negli anni avrebbe accompagnato la ricerca di Alfredo Pirri, assumendo nuove forme e incontrando nuovi destini. Di volta in volta adattandosi ai luoghi – tutti spazi monumentali, storici, fortemente connotati – il progetto ha funzionato come dispositivo spazio-temporale, disteso fra l’eloquenza dei contesti architettonici, densi di memoria, e l’incisività di una sintassi contemporanea, avvolgente, straniante, concettualmente carica.
L’11 settembre 2015 Passi arriva a Firenze. Il museo Novecento, diretto da Valentina Gensini, ospita una nuova versione dell’opera, nell’ambito del festival Firenze Suona Contemporanea, grazie a un’iniziativa della galleria Eduardo Secci Contemporary, prima sostenitrice del progetto, e alla Galleria Il Ponte.

Alfredo Pirri, Passi alla La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Alfredo Pirri, Passi alla La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Gli specchi rotti, ormai cifra riconoscibile del lavoro di Pirri, realizzano pienamente e concretamente la loro natura acustica, che da un piano laterale, di puro commento, passa ad un piano potentemente simbolico. Sarà infatti il grande compositore Alvin Curran a processare dal vivo il suono delle superfici specchianti calpestate dai visitatori e ridotte in frantumi: un enfatizzazione della componente sonora dell’opera, che trova qui una via elettronica, area, uditiva, intrecciata con quella visiva dominante.
Non sarà l’intero spazio esterno ad essere occupato, ma solo una porzione, una croce incastonata in un quadrato e abbracciata dai vari livelli cromatici e strutturali dell’ambiente: il verde della quattro aiuole intorno, l’azzurro del pezzetto di cielo che incornicia il chiostro, sdoppiato negli specchi, e il grigio della pietra con cui è stato realizzato l’edificio. Un video in time lapse racconta le fasi dell’allestimento: una piccola preview, in attesa dell’opening di venerdì.

Helga Marsala

 

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