Undici anni di successi per Lago Film Fest, il festival di Revine Lago che premia corti e documentari internazionali. Ecco i film vincitori

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Lago Film Fest, cinema in riva al lago di Lago

Lago Film Fest, cinema in riva al lago di Lago

LAGO FILM FEST, CINEMA, ARTE, MUSICA E DINTORNI
Sfilza di premi e menzioni per l’undicesima edizione di Lago Film Fest, il festival di cortometraggi, documentari e sceneggiature diretto da Viviana Carlet e Carlo Migotto, nato sulle rive di uno specchio lacustre, a Revine Lago, in provincia di Treviso. Festival che negli anni ha saputo guadagnarsi l’attenzione di un pubblico specializzato ma anche la fedeltà dei residenti e la stima dei media. Per qualità, internazionalità, robustezza di contenuti, freschezza, innovazione e slancio creativo sia nella struttura che nella comunicazione. E anche per la capacità di fronteggiare le costanti difficoltà economiche e la scarsa attenzione delle amministrazioni pubbliche, per tradizione poco sensibili alla causa dei circuiti culturali indipendenti, relativamente di nicchia e attenti alla ricerca.

Matteo Ufocinque Capobianco per LagoFest 2015

Matteo Ufocinque Capobianco per LagoFest 2015

Eppure, Lago Fest, che la sera del 31 luglio ha chiuso i battenti dell’edizione 2015, ha proseguito nel suo viaggio fatto di buon cinema, di contaminazioni artistiche, di progetti in continuo sviluppo: quest’anno, fra le molte attività, il primo workshop italiano di Blob, la leggendaria trasmissione di RaiTre ideata 25 anni fa da Marco Giusti ed Enrico Ghezzi; la presentazione dell’atteso documentario sui misteri di Lago, prodotto nei giorni del festival dal collettivo Zero; un festival nel festival, con 21 muscisti e band sul palco, a scandire i 9 giorni di evento; le suggestive scenografie affidate allo street artist Matteo Ufocinque Capobianco; la residenza Lago/Pulsart con un gruppo di artisti che hanno disseminato il paesaggio lacustre di Revine Lago con opere, performance e installazioni.

“Hillbrow”, di Nicolas Boone

“Hillbrow”, di Nicolas Boone

MOCKUMENTARY, ANIMAZIONI, DOCUMENTARI. I FILM PREMIATI, FRA REALTÀ E IMMAGINAZIONE
E arriviamo alle pellicole premiate. La giuria internazionale – composta da Peter Millard, Cosmina Stratan, Alfredo Covelli, Sebastian Wesman, Danilo Carlani e Alessio Dogana – ha assegnato il titolo di miglior film al documentario “Hillbrow” di Nicolas Boone (Francia 2014), un’istantanea appassionata di un quartiere periferico di Johannesburg; premio del pubblico per “The Age of Rust” del duo Alessandro Mattei e Francesco Aber (Italia 2014), uno short mockumentary che unisce riprese ed animazioni 3D, ambientato sulle Alpi e dedicato – fra ironia e spunti ambientalisti – alla specie fantastica del Petramosaurus Cavator.
Il premio speciale per la sezione Veneto è andato a “Blue Womb” di Laura Bianco e Hanna Thomschke (Italia 2014), storia di un trenino che alla fine della prima Guerra Mondiale precipitò sul fondo di un Lago; premio Unicef per “Another Round” diJane Mumford (Svizzera 2013), una favola sulle disavventure di una cameriera alle prese con un vassoio di drink. Il premio della critica, firmato Nisimazine col coordinamento di Chiara Puntil, è andato al documentario “La fièvre” di Safia Benhaim (Francia 2014), una narrazione muta, abitata da fantasmi e da presenze lontane, costruita intorno a due figure femminili: una donna che viene dal mare, esule politica di ritorno dopo una lunga assenza, e una bimba rapita dalle visioni di una forte febbre notturna.
Infine, tra i premi collaterali, anche il Pix Award, lanciato in collaborazione con Pixartprinting e dedicato al migliore short film di animazione per la selezione The Animation Parade. La giuria di settore ha scelto il finlandese “Benigni” (2009), di Pinja Partanen, Elli Vuorinen, Jasmiini Ottelin.

– Helga Marsala

www.lagofest.org

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