Ficarra contemporanea e internazionale. Il piccolo comune siciliano conclude con mostre ed eventi il lungo progetto della summer school. Le foto in anteprima

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Ficarra_Contemporary Divan, 2015 - Hugo Canoilas

Ficarra_Contemporary Divan, 2015 – Hugo Canoilas

Si chiude con un grande opening, spalmato per tutto il centro d Ficarra, il progetto internazionale che ha coinvolto tra luglio e agosto 2015 questo comune siciliano di 1.500 anime, nel cuore del messinese: un’invasione creativa ed intellettuale, con due cicli di residenze, produzioni, incontri, laboratori, esposizioni, visite di critici, scrittori e curatori. “Ficarra_Contemporary Divan”, summer school finanziata grazie a una misura europea per l’arte contemporanea, è diretto da Mauro Cappotto, artista e animatore culturale di questo angolo di Sicilia, che qui ha fondato molti anni fa uno spazio museale e un centro di residenze d’artista. A collaborare con la stesura del progetto un comitato scientifico (Daniela Bigi, Roberto Lambarelli, Federico Baronello, Gianluca Collica), mentre lunga è la lista di giovani artisti che hanno aderito all’iniziativa, su invito di due big: l’austriaco Lois Weinberger e il portoghese Hugo Canoilas, con la curatela di Lorand Hegyi e Giovanni Iovane.
Sabato 29 agosto l’intenso soggiorno estivo costellato di riflessioni sul paesaggio, sulla spiritualità e l’esoterismo, sulle vicende letterarie e biografiche di personaggi come Lucio Piccolo e Aleister Crowley, trova il suo compimento. A partire dalle 17 è previsto un calendario fitto, che toccherà la “Stanza della Seta” e le sale di Palazzo Milio, 4 Vetrine esterne (la Pescheria, il Vecchio Frantoio, Palazzo Busacca e l’ex Ufficio di collocamento), lo spettacolare Convento dei Cento Archi e diversi spazi del centro urbano.

Ficarra_Contemporary Divan, 2015 - André Romão

Ficarra_Contemporary Divan, 2015 – André Romão

La mostra centrale mette insieme le opere di Weinberger e Canoilas e dei 21 giovani coinvolti (da  Gabriella Ciancimino a Carmelo Nicotra, da Derek Di Fabio a Meris Angiolettida Emmanuelle Lainé a Atlas projectos), mentre la promenade attraverso il paese condurrà dall’installazione a cielo aperto di Giuseppe Lana, dal titolo Aurelia, al percorso installativo sui temi del sacro che Tothi Folisi ha progettato per la Chiesa di San Sebastiano, con il coro dei Cantori della Tradizione di Galati Mamertino, fino alla performance di Nuno da Luz al Convento dei Cento Archi. Ed è proprio in questo edificio religioso cinquecentesco, ridotto a un covo di ruderi e dimonato da un arco trionfale, che lo stesso Canoilas ha progettato un mega intervento pittorico disteso fra il paesaggio e l’architettura. Un’anticipazione dell’allestimento nella gallery fotografica: preview esclusiva, con un po’ di scatti random a poche ore dall’inaugurazione.

– Helga Marsala

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