Fiamma Montezemolo. Fra antropologia e arti visive

Magazzino d’Arte Moderna, Roma – fino al 20 luglio 2015. È antropologa e artista visiva, Fiamma Montezemolo. E questa duplicità espressiva si vede tutta nella mostra capitolina, presentata da Emi Fontana. Fra muri anti-immigrazione e confusione dei limiti fra natura e cultura.

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Fiamma Montezemolo, Tracce, 2012 - still da video - Copyright dell'artista, courtesy Magazzino, Roma - photo Giorgio Benni

Fiamma Montezemolo, Tracce, 2012 – still da video – Copyright dell’artista, courtesy Magazzino, Roma – photo Giorgio Benni

TRACCE DI MURI
Tracce s’intitola la mostra di Fiamma Montezemolo (Roma, 1971; vive a San Francisco) allestita al Magazzino di Roma, presentata da un testo di Emi Fontana. Tre lavori che analizzano diversi confini.
Il primo, il più forte, è il video Tracce, girato dopo una lunga esperienza nelle situazioni createsi intorno e attraverso il famoso muro anti-immigrazione che separa il Messico dagli Stati Uniti. Il muro si presta non solo a un’analisi politica o antropologica, ma anche come un insieme di considerazioni e riflessioni sulle realtà che il muro crea, fino a reintrodurre nell’analisi politica di fondo una serie di dati, idee e storie recitati come monologo con intonazioni drammatiche. Mentre il monologo resta enigmatico, interiore, le immagini seguono il muro, scoprendo la realtà sospesa ma strutturata che si è creata intorno a un “confine materializzato”.

DALL’ANTROPOLOGIA ALL’ARTE E RITORNO
L’autrice, come ci spiega Emi Fontana, ha lavorato sull’etnografia e sull’antropologia e passa lei stessa dall’antropologia (disciplina in cui ha sostenuto un dottorato) all’arte visiva. È accaduto più volte, specialmente negli Anni Sessanta e Settanta, come un passaggio del “muro” linguistico nei due sensi, che antropologi entrassero in campo artistico e viceversa, sotto la spinta di un periodo di forte sommovimento politico e culturale.
In questo senso il video sarebbe un “saggio visivo”, appunto di taglio antropologico, ma l’intonazione è invece poetica, preoccupata di suggerire malinconia e dolore che circondano la realtà del muro.

Fiamma Montezemolo, Le tre ecologie - Magazzino d’Arte Moderna, Roma 2015

Fiamma Montezemolo, Le tre ecologie – Magazzino d’Arte Moderna, Roma 2015

NATURA E CULTURA SI CONFONDONO
Le Tre Ecologie è un’installazione apparentemente gioiosa, ravvivata dai colori vivacissimi dei tappeti kilim, dove dai ritagli escono piante di cactus, collocato su una coltre di corteccia d’albero profumata. E dove si può sostare come su un tappeto di meditazione in una commistione fra cultura (i kilim) e natura (i cactus) e dove i due termini pare perdano specificità, nella speranza ecologica di un’intercambiabilità di funzioni e una vasta sintesi di valori.
Appunti di Campo è invece un’installazione interattiva video-proiettata, e cliccando dei punti e delle parole diventa esplorabile in modo semplice e diretto il tessuto di ricerche, memorie e percorsi che i lavori presentano.
Come in un quadrante stellare, i percorsi delle stelle-pensiero si rivelano brevemente prima di lasciare il posto ad altre parole, pensieri e colori.

SCAMBIO DI CODICI
Una mostra interessante in cui il pezzo forte è il video, dove la scelta testuale del commento innesta una linea più rigorosa e analitica, una struttura di sinergia immagine-parola più intrigante degli oggetti perché carica della ricchezza delle relazioni e dei significati, così come l’installazione Appunti di campo voleva dimostrare.
Il linguaggio video-filmico espande la volontà espressiva del passaggio antropologia-arte e continua a mantenerne aperti i codici.

Lorenzo Taiuti

Roma // fino al 20 luglio 2015
Fiamma Montezemolo – Tracce
MAM – MAGAZZINO D’ARTE MODERNA
Via dei Prefetti 17
06 6875951
[email protected]
www.magazzinoartemoderna.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45615/fiamma-montezemolo/

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