Il segreto delle ceneri. Le combustioni di Sophie Ko Chkheidze

Renata Fabbri Arte Contemporanea, Milano – fino al 10 luglio 2015. L’artista georgiana Sophie Ko Chkheidze espone opere fatte di cenere, polveri e frammenti. Preziosi residui di immagini bruciate dal tempo.

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Sophie Ko Chkheidze, Inni alla notte, Geografia temporale, 2015

Sophie Ko Chkheidze, Inni alla notte, Geografia temporale, 2015

Ali di farfalla e rami sotto vetro sono l’ultimo residuale richiamo a un mondo di presenze fisiche e tangibili. Nelle successive, malinconiche fotografie di foreste, l’oggetto è di fatto già ridotto a immagine, e quindi già vittima di quell’inesauribile processo di fruizione, consumo e superamento a cui ogni immagine è sottoposta – soprattutto nell’era virtuale. Delle foto restano infatti solo frammenti incombusti, che Sophie Ko Chkheidze (Tiblisi, 1981) ha salvato dalle fiamme ineluttabili del tempo. In un crescendo di distruzione onnivora, schegge bruciate di grandi capolavori testimoniano come nemmeno l’arte, nel suo infinito sfarsi in milioni di effimere copie, sia immune a un tale destino di ustione. Eppure, le opere più intense sono quelle in cui il fuoco ha dissolto persino i frammenti: opere fatte solo di ceneri e pigmenti, bianche e nere come un cielo stellato, rosa alba, azzurro fiore. Opere instabili e lentamente mutevoli, perché le polveri che cadono e crollano, come dentro una clessidra preziosa, rivelano il segreto di un tempo-fuoco che non distrugge, ma trasforma.

Chiara Gheller

Milano // fino al 10 luglio 2015
Sophie Ko Chkheidze – Silva Imaginum
a cura di Federico Ferrari
RENATA FABBRI
Via Stoppani 15c
02 91477463
[email protected]
www.renatafabbri.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44838/sophie-ko-chkheidze-silva-imaginum/

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