Basel Updates: immagini da Scope, la fiera collaterale che vuole diventare permanente. Una piattaforma attiva tutto l’anno dal 2017

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Scope 2015, Basilea 14

Torna con il suo tendone e i suoi 80 espositori la fiera Scope, che per celebrare il suo nono anno a Basilea punta a fare della location ex industriale e un po’ scalcagnata dove si svolge una piattaforma culturale attiva tutto l’anno. Il progetto di una Hall di arte e cultura (realizzata in legno) è partito e tra le associazioni che lo promuovono c’è anche la fiera. Un bell’esperimento che seguiremo: si dovrebbe iniziare a far sul serio a partire dal 2017 e chissà che anche qui, come in tante altre parti di Basilea, non sorga un nuovo ambito creativo dove stare, pensare, esporre, imparare.
Ma entriamoci, ora, nel capannone, e vediamo cosa propone quest’anno Scope. Come diciamo sempre il livello di questa fiera è a dir poco altalenante. Ci sono alcune cose interessanti, altre divertenti, altre abbastanza improbabili. Lasciamo fare alla nostra ampia gallery fotografica sfogliando la quale potrete farvi un’idea. Resta però un fatto la discreta partecipazione della compagine italiana. Montoro12 (Roma) molto bene con le opere di Faig Ahmed, benissimo Wunderkammern (Roma) che in attesa di grandi novità espositive (e non solo) a fine giugno sulla piazza strategica di Milano presenta una croccante personale di Agostino Iacurci. E bene anche Gagliardi Art System di Torino, con uno stand elegante e pulito…

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