Sorgerà a Milano il nuovo centro europeo di produzione di Sky Arts. Un segnale di fiducia sulla città, con un investimento iniziale di 18 milioni di euro

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Jeremy Darroch

Jeremy Darroch

Milano Caput Mundi. Arriva un nuovo segnale di fiducia dal mondo della creatività, e stavolta non è lagato – come spesso, negli ultimi tempi – all’evento Expo. È legato alla televisione applicata alla creatività, ovvero a Sky, che annunciato oggi l’individuazione del capoluogo lombardo per la sede del nuovo Sky Arts Production Hub, polo paneuropeo di commissione e produzione di eccellenza che servirà tutti i mercati del gruppo per i contenuti di arte e cultura. “L’Hub produrrà un’ampia gamma di contenuti artistici rivolti ai clienti di tutti i territori in cui opera Sky, che andranno ad aggiungersi a quelli commissionati e prodotti in ciascun paese”, ha puntualizzato una nota del gruppo.
Un evento nodale non solo a livello simbolico, con una grande azienda globale che torna a scommettere sull’Italia e su Milano, dopo le tante migrazioni che si sono dovute registrare negli ultimi anni: ma un evento sensibile anche a livello economico, visto che Sky ha fissato in 18 milioni di euro il budget per nuovi programmi. L’evento inaugurale del progetto “sarà lo Sky Arts Photographer of the Year”, informa la nota, “un concorso lanciato per premiare il migliore fotografo amatoriale d’Europa, con il più grande premio mai messo in palio in un concorso fotografico europeo”.
Il lancio del nuovo Sky Arts ha già una data fissata nel 9 giugno, e si inquadra in un progetto che prevede lo sbarco anche in Germania e in Austria. “L’integrazione delle tre Sky ci ha offerto l’opportunità di realizzare nuovi ed entusiasmanti contenuti su più ampia scala”, ha spiegato Jeremy Darroch, amministratore delegato di Sky -. “Come azienda internazionale possiamo puntare ancora più in alto e accrescere il nostro impatto su milioni di clienti in tutta Europa”. “È il riconoscimento allo straordinario talento che il nostro Paese è capace di offrire in questo settore”, è stato il commento di Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming di Sky Italia, “ed è anche una grande opportunità per il nostro mercato per sviluppare ancora di più professionalità, competenze e passione nel settore della produzione culturale”.

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