Roma, Matteo Basilè da artista a direttore: c’è lui al timone di Visionarea, nuovo spazio presso l’Auditorium Conciliazione. L’opening con Julia Fullerton-Batten

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Julia Fullerton-Batten - Julia Fullerton-Batten, Korea, 2015

Julia Fullerton-Batten – Julia Fullerton-Batten, Korea, 2015

L’idea arriva da un artista, Matteo Basilè, e dall’Associazione Amici dell’Auditorium Conciliazione di Roma. Il supporto è quello della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, presieduta da Emmanuele Emanuele. Visionarea, come già il nome racconta, è uno spazio dedicato all’immaginazione, allo sconfinamento creativo, all’elaborazione e la sperimentale nell’ambito delle arti visive. Un temporary museum, affidato alla direzione artistica di Basilè, che prende vita proprio dentro l’Auditorium, tra le aree intorno al intorno al Chorus Cafè e altri ambienti interni, agganciandosi alla sua vocazione culturale ed ampliandola.
Il primo evento, inaugurato lo scorso 28 maggio, è il racconto di un viaggio: appunti fotografici dalla Corea, restituiti col fulgore e l’iper-definizione di una postproduzione digitale, trasformando i luoghi in spazi del sogno e dell’incanto. L’artista, Julia Fullerton-Batten, attraversa la linea di una tradizione millenaria e resistente, con un taglio attuale e un’attitudine da storyteller: l’occhio si sofferma sulle figure femminili, infilate nei loro kimono d’ordinanza e fotografate come immateriali still life, bambole sottovetro, oggetti da collezione, creature oniriche, personaggi immobili di teatrini senza tempo. Brillanti come smalti i colori, aggraziati i gesti e artificiali le pose, nel contrasto fra location metropolitane o sprazzi di vegetazione, outfit classici e dettagli che spezzano il rigore. Incantesimi, sotto forma di favole contemporanee. Curata da Clara Tosi Pamphili, la mostra è in corso fino al prossimo 10 settembre.

– Helga Marsala

www.visionarea.org

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