Michele De Lucchi, Expo e la Pietà Rondanini: “L’architettura serve per vedere che tutto ha ragione di evolversi”

Michele De Lucchi si racconta. Riflessione sui progetti per Expo, tra il Padiglione Zero e il Media Center, fino ad alcune osservazioni sul nuovo allestimento progettato per la Pietà Rondanini al Castello Sforzesco

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Terminati gli alti e bassi che hanno caratterizzato i mesi prima dell’inaugurazione di Expo 2015 Michele De Lucchi (Ferrara, 1951) ci ha raccontato la sua esperienza. Qual è stato l’aspetto più interessante di questa commessa? Quali immagini o riflessioni sono state di  ispirazione per il Padiglione Zero e il Media Center? Cosa significa per lui nutrire il pianeta?
De Lucchi firma anche il Padiglione di Intesa Sanpaolo, che nasce dalla volontà di esprimere le trasformazioni della natura. “Per diventare uomini e diventare saggi, racconta una storia indiana, bisogna diventare come i sassi dei fiumi dilavati dall’acqua che diventano lisci e arrotondati per non increspare l’acqua, perché si possa sempre vedere il cielo, le stelle di notte e il sole di giorno”.

Modello Media Center per Expo Milano 2015 - Realizzazione  Riva 1920 - Ph. Tom Vack

Modello Media Center per Expo Milano 2015 – Realizzazione Riva 1920 – Ph. Tom Vack

Negli stessi giorni dell’Expo si inaugurava anche il nuovo allestimento della Pietà Rondanini di Michelangelo, conservata al Castello Sforzesco di Milano. Allestita in una sala dell’Ospedale spagnolo, la Pietà è tornata a essere pienamente godibile. “L’architettura”, sostiene De Lucchi, “serve a far vedere che tutto  ha la sua ragione di evolversi, che la stasi, il mantenere le cose nello stato in cui sono non sempre è adatto a favorire l’evoluzione. Tutti corrono oggi, non possiamo stare noi fermi, tutto cambia, non possiamo solo subire i cambiamenti senza poter avere l’occasione di dettarne qualcuno”.

Michele De Lucchi Montagna 271, 2012, noce

Michele De Lucchi,
Montagna 271, 2012, noce

Designer e architetto, ma anche scultore, Michele De Lucchi ha lavorato con Ettore Sottsass per la Olivetti, ha realizzato progetti architettonici in Italia e nel mondo, tra cui edifici residenziali, industriali, direzionali e culturali. Ha curato allestimenti espositivi per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino e le Galleria d’Italia Piazza Scala a Milano. In Georgia ha sviluppato architetture per committenze private e pubbliche, come il Ministero degli Affari Interni e il Ponte della Pace a Tbilisi. Attualmente è in costruzione l’Unicredit Pavilion in piazza Gae Aulenti a Milano. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano.

Antonella Crippa

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