La Galleria Continua apre una sede a Cuba. In un ex cinema de L’Avana la multinazionale toscana allarga la presenza globale dopo Pechino e Parigi

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Mario Cristiani, Galleria Continua

Mario Cristiani, Galleria Continua

Si riaprono le relazioni diplomatiche, si disgelano i rapporti con l’occidente e addirittura Raul Castro, attuale presidente del paese, si appresta, questa domenica, ad incontrare Papa Francesco. Insomma Cuba, ormai è irreversibile, sta entrando in occidente e, entrandoci, si sta proponendo in prospettiva come uno dei mercati emergenti più interessanti non solo in America Centrale. Nel frattempo, nei lunghi anni del castrismo, tanti cubani sono andati all’estero, negli Stati Uniti soprattutto, e alcuni tra loro hanno fatto fortuna e sono diventati collezionisti. Molti di questi potrebbero tornare, molti tra quelli che sono rimasti, poi, potrebbero seguirli nella passione per l’arte. Insomma Cuba potrebbe diventare nel medio periodo un luogo molto interessante per le gallerie d’arte e, potete scommetterci, più di qualche galleria d’arte approderà a Cuba.
L’unica cosa certa, per il momento, è che una delle prime a fare il grande passo sarà l’italiana Galleria Continua che, a 25 anni dalla sua fondazione ed a 10 anni dallo sbarco a Pechino, fa una mossa altrettanto trionfalistica: aprire uno spazio a L’Avana. “Non si tratterà però di uno spazio propriamente commerciale. E’ un progetto fatto insieme al governo cubano, che porteremo avanti intanto in maniera temporanea per sei\otto mesi per vedere cosa succede, ma con l’obbiettivo di restare“. Una nuova apertura – come tutte le iniziative dei ‘ragazzi’ di Continua – al confine tra istanza culturale e necessità di muoversi nel mercato. Con una curiosità: anche lo spazio cubano sarà in un cinema, proprio come la grande galleria di San Gimignano.

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