Hitnes, artista ed esploratore. Dall’amore per la natura ai grandi murales urbani: viaggio on the road studiando gli uccelli d’America…

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Hitnes a San Basilio, Roma, 2015 - dettaglio - foto The Blind Eye Factory

Hitnes a San Basilio, Roma, 2015 – dettaglio – foto The Blind Eye Factory

L’ispirazione arriva dalla figura di John James Audubon (1785-1851), celebre ornitologo, illustratore e pittore statunitense di origini francesi, che a Parigi fu allievo di Jacques-Louis David e che passò alla storia per il suo monumentale The Birds of America, raccolta di oltre 435 illustrazioni scientifiche dedicate a un’enorme varietà di specie di uccelli americani. Un lavoro certosino, in cui virtuosismo grafico e studio della natura si fondevano, a suggello di anni e anni di osservazioni sul campo.
Hitnes, artista romano, classe 1982 – tra gli esponenti più colti, abili e interessanti della scena street italiana – è un po’ un moderno discepolo del grande esploratore. Anche lui un viaggiatore, perduto tra giungle metropolitane e incontaminati paesaggi; anche lui appassionato di fauna e di flora, nonché osservatore esperto del mondo dei volatili.
Tra le sue imprese più recenti c’è il polittico progettato a Roma per San Basilio, a cura di Walls: sei murales dipinti su altrettante palazzine popolari, a incorniciare una piazzetta senza nome, nel cuore del quartiere. Ne è venuta fuori un’incredibile scenografia, sei schermi pittorici issati nel nulla, in un trionfo di piumaggi candidi, bouquet squillanti, ali di colibrì, volteggi di fenicotteri, fauci di coccodrillo e code regali di pavone. Parentesi fantastica, in una delle tante periferie rigenerate dalla nuova street art capitolina.

John James Audubon,1826

John James Audubon,1826

Appena reduce dall’avventura a San Basilio, Hitnes è di nuovo a lavoro. In cantiere c’è “The Image Hunter”: nell’estate 2015 l’artista trascorrerà tre mesi in giro per l’America, seguendo il percorso esatto che Audubon completò nel 1830. In valigia, insieme a fogli, colori e pennelli, anche gli studi dell’esploratore franco-statunitense: durante una serie di immersioni naturalistiche Hitnes intercetterà gli stessi volatili catalogati due secoli fa, studiandoli da vicino e rilevandone le condizioni di vita attuali. Quindi, con uno switch, si addentrerà tra gli orizzonti d’asfalto di città come Lexington (Kentucky), Charleston (South Carolina), Baton Rouge (Louisiana), dove realizzerà i suoi murales, partendo dai disegni e gli acquerelli prodotti lungo il cammino. Ogni passaggio sarà documentato e raccontato successivamente in un film.
Per rimediare il budget necessario sono in arrivo una serie di iniziative. La prima si chiama Voliera ed è una mostra flash, attesa in aprile a Roma. Una due giorni di fundraising, in cui scoprire ed acquistare le opere di Hitnes, contribuendo al finanziamento della missione. Nel frattempo si può entrare nel sito, richiedere una password e spulciarsi in privato la lista in progress delle opere. Il sogno americano? Si progetta dal basso, collettivamente. Inseguendo stormi d’uccelli e scalando muri di periferia.

– Helga Marsala

Hitnes
Voliera. Una mostra per finanziare un progetto
10/11 aprile 2015, h. 19-22
Sala Margana – Piazza Margana 41, Roma
www.theimagehunter.org
www.hitnes.org
[email protected]
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