Kostis Velonis: mondi alternativi di marionette

Una mappatura immaginaria fatta di stampe fotografiche, disegni e sculture indaga la natura del “teatro dell’oggetto”. L’artista greco Kostis Velonis traccia la sua personale lettura della rappresentazione teatrale, fondendo echi costruttivisti, influenze classiche e connotazioni politiche. Fino al 4 maggio a Roma, negli spazi di Monitor.


Kostis Velonis, Grotto Every thought flies, 2013 - Courtesy the Artist and Monitor, Rome - Photo Massimo Valicchia

Kostis Velonis, Grotto Every thought flies, 2013 – Courtesy the Artist and Monitor, Rome – Photo Massimo Valicchia

Kostis Velonis (Atene, 1968) allestisce, in occasione della sua seconda personale alla galleria Monitor, un mondo parallelo, un universo popolato da marionette, che sono anche caratteri di un dizionario privato. Oggetti-raccontastorie interpretano una cosmologia teatrale fatti di inganni e paradossi, declinata in fotomontaggi lunari e collage di carta di stelle comete disegnate da bambini, evanescenti disegni ad acquarello, figurazioni plastiche di marionette senza vita. Le piccole opere scultoree scandiscono un palcoscenico spoglio e minimale; l’artigiano Velonis si rivela nella scelta di materiali poveri, nel taglio e nella colorazione del legno, nella carta ritagliata a mano e poi fotografata. Lo sfondo sociale impregna ogni scultura, ogni collage, ogni disegno; si fa lampante in Urban Masquerade, nel recupero di un mattone usato nelle rivolte di Atene e qui reso prigioniero. Un atlante immaginario e utopico, il suo, ma anche lo specchio della nostra realtà.

Marta Veltri

Roma // fino al 4 maggio 2013
Kostis Velonis – Gra(m)mary of Puppertry
MONITOR
Via Sforza Cesarini 43a-44i
06 39378024
[email protected]
www.monitoronline.org

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