Maurizio Cattelan (e 200 artisti giovanissimi) nella rassegna Forme del Verde a Siena

Maurizio Cattelan si presenta a San Quirico D’Orcia con l’installazione-cimitero Eternity. Il tutto avviene fino al 28 settembre nell’ambito della rassegna Forme del Verde che invita inoltre gli studenti delle Accademie di Carrara e Firenze. A cura di Gaia Pasi.

Eternity agli Horti Leonini

In uno scambio di battute estivo sul tema delle biennali – biennali si, biennali no – avvenuto in queste settimane a colpi di pamphlet sulle pagine de La Stampa/ Tuttolibri e Dagospia tra Francesco Bonami e Luca Beatrice, quest’ultimo definisce così Maurizio Cattelan (Padova, 1960): “ha smesso di produrre arte, impiega tutto il suo tempo nelle relazioni sociali e si veste come il nonno di un cubista scemo”. Nel frattempo l’artista – che di Bonami e Beatrice è più o meno coetaneo-, ha inaugurato in provincia di Siena, a San Quirico D’Orcia, un nuovo intervento, che gli calza addosso gli abiti del padre più di quelli del vecchio signore. Insieme a Cattelan, infatti, hanno lavorato i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, su invito (e con borsa di studio) del “maestro” stesso. La joint venture con l’Accademia è di recente, ma significativa data: l’artista infatti è stato nominato Professore onorario lo scorso aprile, in una cerimonia nella quale non sono mancati i colpi di scena.

Aula Marmi per Eternity a Carrara
Aula Marmi per Eternity a Carrara

CONSEGNARSI IN ANTICIPO ALL’ETERNITÀ

Tra questi, la presentazione di Eternity, la grande installazione-performance sul tema della morte, che oggi arriva in provincia Siena trasformando il giardino pubblico degli Horti Leonini, che hanno mantenuto la struttura originale del XVI secolo, in un cimitero. Un’ampia collezione di lapidi che recano i nomi di artisti del passato o del presente è stata realizzata in marmo o altre tecniche dagli allievi dell’Accademia, coordinati dai docenti. In questo grande cimitero, con le lapidi di artisti morti e viventi figurano anche la stele dello stesso Cattelan, che riporta come data di morte il 24 aprile 2018 e l’epigrafe Alienava te Minor Stremi e quella del direttore dell’Accademia – qui il resoconto di Artribune – . L’installazione, realizzata ed esposta per la prima volta a Carrara, oggi trasloca  agli Horti Leonini di San Quirico D’Orcia, nell’ambito di Forme nel Verde, la rassegna curata da Gaia Pasi con il titolo, per il 2018, Pause, tra caos e armonia. Il tema della morte, ma anche e soprattutto di come ci si consegna all’eternità, è il messaggio che questa opera vuole trasmettere, trasformando il giardino  in un cimitero, ritratto in una visione di insieme, nell’attimo di requie. E un pantheon ben definito di “compagni” tra i quali sentirsi pari – Manzoni, Caravaggio, Beuys, Magritte, Burri -. Parrebbe quasi che il “nonno del cubista scemo” stia ribadendo con quest’opera la sua appartenenza di diritto alla storia dell’arte.

Uno degli interventi realizzati dai giovani artisti per Forme nel Verde
Uno degli interventi realizzati dai giovani artisti per Forme nel Verde

FORME NEL VERDE

L’intervento è stato presentato in provincia di Siena nell’ambito della rassegna Forme nel Verde, giunta alla 48. edizione. “Esiste dal 1971”, spiega la curatrice Gaia Pasi, “dopo la Biennale è la rassegna più longeva di Italia con la differenza che è annuale. Sostenuta dal Comune, ha vissuto fasi alterne, fino alla necessità di un rilancio. Ho pensato che fosse importante costruirlo ripartendo dai giovani, la materia di cui mi occupo da sempre. Credo sia importante sostenere le loro idee, confrontarsi con loro, anche perché saranno l’arte del futuro. Quindi Luciano Massari il direttore dell’Accademia di Carrara mi ha invitata alla cerimonia per Cattelan, dove ho visto Eternity e mi è sembrato interessante riproporlo per due motivi: il primo è che mi ha dato la possibilità di lavorare con i moltissimi studenti che avevano realizzato la lapide per la borsa di studio messa in premio da Maurizio, il secondo è che lavorare con questa opera e con la regia di un artista di calibro internazionale innalzava immediatamente il livello di qualità della rassegna Forme Nel Verde dandole un taglio del tutto diverso”.

La lapide di Cattelan agli Horti Leonini
La lapide di Cattelan agli Horti Leonini

COME SI SVOLGE

La rassegna presenta quest’anno le opere di oltre 200 under 35 provenienti dalle Accademie toscane (Carrara e Firenze). Il percorso si conclude a Palazzo Chigi con i lavori realizzati dagli studenti della scuola di pittura di Firenze, mentre l’intero borgo con i suoi 2600 abitanti è disseminato di opere sonore, installazioni site specific, interventi di street poster art, performance. “Il progetto di quest’anno prende spunto da una frase di Nietzsche che medita sull’impossibilità dell’uomo di raggiungere un equilibrio stabile tra caos e armonia; la morte è l’armonia suprema del corpo (intesa come assenza di movimento) quando l’alito che lo fa vibrare raggiunge un altro posto… gli eterni sono pochissimi, ma è interessante riflettere sul fatto che l’eternità ce la conquistiamo in vita… il cimitero di Cattelan zoomma su questo, ci sono anche i vivi già presumibilmente eterni tra i morti di Cattelan, Cattelan in primis”.

-Santa Nastro

Evento correlato
Nome eventoForme nel verde 2018
Vernissage28/07/2018 ore 18
Duratadal 28/07/2018 al 28/09/2018
CuratoreGaia Pasi
Generearte contemporanea
Spazio espositivoPARCO HORTI LEONINI
IndirizzoPiazza della Libertà, 53027 - San Quirico d'Orcia - Toscana
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.