Nel cuore del Lazio rinasce il borgo di Mompeo. Grazie ad architettura e cultura (e anche al PNRR!)
Dopo 30 anni di declino e 3 di lavori finanziati dal PNRR, il comune immerso nella natura della Sabina inverte la rotta. Tra riqualificazione architettonica e attività culturali, inaugura un nuovo modello che punta sulla valorizzazione delle eccellenze locali
Comunità, ospitalità, natura e biodiversità. Mompeo,comune nel cuore della Sabina, con il progetto MoMAc – Mompeo Modello di Accoglienza sviluppato negli scorsi tre anni grazie ai fondi del PNRR erogati nell’ambito delle attività per l’Attrattività dei Borghi, rinasce all’insegna di un nuovo modello organizzativo. Mettendo a sistema tutte le realtà del luogo, il borgo si trasforma in un laboratorio di futuro per far crescere insieme cultura e identità. Dopo trent’anni di decrescita che lo avevano reso estremamente fragile, con il 36% della popolazione sopra i 65 anni, Mompeo ha, infatti, invertito la rotta ricominciando a crescere, attrarre nuove forze e contrastare lo spopolamento. Il progetto MoMAc, ideato dalla sindaca Michela Cortegiani e dall’assessora alla cultura Maria Angela Falà, con la partecipazione attiva di tutta la comunità, si è tradotto nella realizzazione di ben tredici interventi di cui sei architettonici e sette immateriali.

Il grande progetto di riqualificazione architettonica realizzato a Mompeo grazie al progetto MoMAc
Tra le attività di rigenerazione economica e sociale condotte per trasformare Mompeo in un centro culturale, centrale è stata la straordinaria operazione di riqualificazione architettonica. Un grande intervento iniziato con la ristrutturazione, la valorizzazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche del Castello Orsini Naro di origini medievali, con pregevoli addizioni secentesche, attorno al quale si è sviluppato il borgo. “Con la riqualificazione, nel castello, acquistato dal comune nel 1995 e oggetto di numerosi restauri, ma solo oggi restituito a pieno alla comunità”, spiega la sindaca, “ha trovato una degna sede il prezioso Archivio Storico, che abbiamo sistematizzato, rendendo fruibile l’ingente patrimonio con testi risalenti al 1500. Sempre all’interno del castello” ha continuato “abbiamo creato il primo nucleo del museo del fumetto dedicato a Franco Caprioli (Mompeo 1912 – Roma, 1974), ispiratore di Pratt e noto come l’illustratore dei grandi orizzonti, per fare di Mompeo Il Borgo del Fumetto e abbiamo rinnovato l’Infopoint. Gli interventi”, prosegue la dott.ssa Cortegiani, “hanno poi interessato l’ex chiesa San Nicola, oggi sede della Banda Musicale, l’Auditorium e, persino, la strada ferrata nelle Gole del Farfa per consentire agli amanti del trekking di esplorare in sicurezza questo gioiello naturalistico”.
La promozione di Mompeo come incubatore di cultura tra cinema…
Parallelamente, per posizionare Mompeo come polo culturale internazionale, lontano dalle rotte del turismo di massa, grande spazio è stato attribuito alle arti: al cinema, con il rilancio del Mompeo International Short Film Festival, per la direzione artistica di Fabio Ferzetti; al costume e alla valorizzazione del ricco patrimonio culturale con l’organizzazione di manifestazioni volte a coinvolgere direttamente gli abitanti.
… e arte contemporanea
E, naturalmente all’arte contemporanea, per incrementare la già vitale comunità di artisti secondo un progetto che si è concretizzato in due fasi. Prima sotto forma di residenza artistica, con il soggiorno del fotografo belga Antoine Horenbeek – il primo di un programma destinato a continuare. Poi, attraverso un percorso di incontri e workshop che è culminato con l’esposizione dei lavori durante il weekend di restituzione del progetto il 20 e 21 giugno 2026, occasione anche per presentare le fotografie di Horenbeek con una suggestiva proiezione nel cortile del castello. Performando o mostrando le loro opere negli angoli poetici del borgo, gli artisti non hanno solo partecipato a una mostra diffusa ma hanno effettivamente attivato una rete, accendendo la scintilla della comunità.
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La strada ferrata realizzata dal Comune di Mompeo nell’ambito del progetto MoMAc
Consapevoli di trovarsi nel cuore di un’area connotata da una natura lussureggiante, viva e pressoché incontaminata, la sindaca e l’assessora hanno esteso il progetto MoMAc alla valorizzazione delterritorio, rinnovando e mettendo in sicurezza la strada ferrata che consente di attraversare le Gole del Farfa. Il fiume limpido e purissimo, che ancora oggi contribuisce agli acquedotti di Roma, è caratterizzato da una foresta a galleria, habitat in rarefazione in Europa che, proteggendo l’acqua dalla luce solare, mantenendone bassa la temperatura, previene la crescita di alghe, preservandone la qualità e favorendo la biodiversità. Per la sua importanza ecologica il Farfa è stato inserito nella Rete Natura 2000 dell’Unione Europea; mentre, nel 2007, è stato istituito il Monumento Naturale delle Gole del Farfa per tutelare il significativo patrimonio storico, archeologico e naturale presente in quest’area così ristretta, percorsa in epoca classica da uno dei rami più antichi della Salaria e, dunque, connotata dall’abbondante presenza di vestigia romane e medievali.
Ludovica Palmieri
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