Tra porto, antica acropoli e orizzonti europei. Ecco cosa farà Ancona se diventerà Capitale Italiana della Cultura 2028
Si intitola 'Ancona. Questo Adesso' il dossier di candidatura della città, articolato in quattro macroaree progettuali volte alla trasformazione urbana. Ecco tutti i dettagli
Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale: sono le macroaree su cui si fonda il programma di Ancona per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il dossier propone oltre ottanta progetti strategici, originali e site specific, connessi alla morfologia naturale del territorio e firmati da importanti nomi della cultura italiana e internazionale, tra cui il premio Oscar Dante Ferretti, il regista Abel Ferrara, gli studiosi e curatori Francesco de Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo, Gabriele Simongini, Gabriele Tinti e gli artisti Dardust e Quiet Ensemble.

Il dossier di Ancona candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028
Si parte con Questo Mare, progetto che mira a rivitalizzare l’area portuale, riconnettendo Ancona al suo elemento naturale: il mare. Non solo paesaggio, ma anche scenografia di iniziative come l’Arco di Traiano narrato da Abel Ferrara, fino alla Mole Vanvitelliana, destinata a consolidarsi come grande attrattore culturale con il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, diretto dal Premio Oscar Dante Ferretti, tra le altre iniziative.
Segue Via Maestra, percorso che attraversa il centro storico fino all’Acropoli, intitolata all’umanista Ciriaco d’Ancona (XV Secolo) e sede del Premio per il Dialogo Interculturale, in collaborazione con il Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica. Via Maestra costituisce anche la rete naturale che unisce i musei della città – tra cui il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e la Pinacoteca Civica – e dal 2026 sperimenta le linee guida del MIC per le reti museali urbane.

Ancona: il mare come hub di produzione creativa contemporanea
Al centro della trasformazione c’è anche la natura e l’ambiente, con Adesso Parco, progetto che fonde natura e cultura nel Parco del Cardeto, in dialogo con il Parco del Conero, candidato al riconoscimento nazionale come Geoparco UNESCO.
Infine, Mare Culturale trasforma il mare in un hub di produzione creativa contemporanea, ospitando arti digitali e performative, coordinate da soggetti riconosciuti dal MIC attraverso il Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo, a partire dall’ente attuatore Marche Teatro, dalla Fondazione Muse, che cura la stagione lirica di Ancona, fino ai principali festival di poesia, musica e cinema.

Il piano di rigenerazione urbana di Ancona
Il progetto pone al centro l’accessibilità, con la guida del Museo Tattile Statale Omero, eccellenza nel settore a livello internazionale. Prevede inoltre iniziative che valorizzano il patrimonio materiale e immateriale, integrando tecnologie digitali in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, e promuove il welfare culturale, in linea con le recenti misure del Ministero della Cultura.
Ancona 2028 include un piano di rigenerazione urbana e investimenti per oltre 50 milioni di euro, a cui si aggiungono i recenti stanziamenti dell’Ufficio del Commissario Straordinario per la Ricostruzione post-sisma 2016, pari a 70 milioni di euro destinati a interventi strategici in città.
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