Rimini, il chirurgo e Fellini. Un itinerario in 8 tappe

In attesa di tornare a muoversi con maggiore autonomia, appena gli effetti dell’emergenza sanitaria saranno più miti, vi proponiamo un itinerario alla scoperta di Rimini. Fra arte, cibo e storia. Nel frattempo, ne potranno godere gli abitanti della Regione, almeno finché il “colore” determinato dal Ministero della Salute lo permetterà.

Un centro cittadino che unisce archeologia e contemporaneità, mentre inaugurano due musei in altrettanti palazzi storici. E poi la passeggiata, magari in bicicletta, verso il mare, fra giovani ristoratori e atmosfere felliniane. A voi otto suggerimenti per il mare d’inverno.

Marco Enrico Giacomelli

1. PART

PART – Palazzi dell’Arte Rimini. Photo Alex Nasser

Di questa nuova iniziativa abbiamo parlato diffusamente. Qui vi basti sapere che il museo è dislocato in due palazzi, dell’Arengario e del Podestà, affacciati sulla medesima piazza in pieno centro. Il luogo ideale da cui partire per esplorare la cittadina romagnola, preferibilmente in bicicletta, se non temete il freddo.

Piazza Cavour
https://palazziarterimini.it/

2. ABOCAR

Un piatto cucinato da Abocar a Rimini

Il nome di questo ristorante significa “avvicinare”. È quel che è successo a Camilla Corbelli (in sala) e Mariano Guardianelli (in cucina), nati rispettivamente a Rimini e Cordoba e incontrantisi a Valencia. Il locale ha aperto nel 2014 e nel 2018 si è guadagnato la sua prima stella Michelin.

Via Farini 13/15
https://abocarduecucine.it/

3. DOMUS DEL CHIRURGO

Domus del Chirurgo, Rimini

Il chirurgo in oggetto è vissuto nel III secolo. Si visitano – è il caso di dirlo – due ambienti musealizzati, cioè lo studio con il mosaico di Orfeo e quel che doveva essere una sorta di day hospital, e poi si accede all’area archeologica propriamente detta, aperta dal dicembre 2007. Non adatto agli ipocondriaci.

Piazza Ferrari
www.domusrimini.com

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BIBLIOTECA GAMBALUNGA

Biblioteca Gambalunga, Rimini
Biblioteca Gambalunga, Rimini

Il testamento di Alessandro Gambalunga, datato 1617, è una miscela fra narcisismo e senso civico: stabilisce infatti che la sua biblioteca sia a disposizione di “tutti li altri della città che volessero per tempo nelle […] stanze di detta mia casa andarsene a servire”. Sta ancora lì, ogni anno incrementata.

Via Gambalunga 27
https://www.bibliotecagambalunga.it/

4. AUGEO ART SPACE

Augeo Art Space, Rimini

Inaugurato nel 2014 all’interno di Palazzo Spina, questo spazio per l’arte contemporanea è fra i rari esempi di intervento privato in questo campo. Organizza mostre temporanee ed è anche una residenza per artisti. Ma non solo: il palazzo secentesco è anche una location per eventi, una SPA e una lussuosa suite.

Corso d’Augusto 217
www.augeo.it/art-space/

5. PRIMO PIANO ART GALLERY

Finissage della mostra di Mauro Pipani alla Primo Piano Art Gallery di Rimini

Altra galleria da tenere d’occhio a Rimini. Qualcuno ne ricorderà la partecipazione a gennaio 2020 ad Arte Fiera nell’ambito di Art City, con una mostra di Mauro Pipani. L’attitudine è proprio questa: proposte sinestetiche, che mettono in dialogo musica, performance e immagini in movimento.

Vicolo San Bernardino 1
https://primopiano.club/

6. DA LUCIO

Pesce intero e forno a legna. Da Lucio, Rimini

Tutto nasce con il Necessaire Bistrot cinque anni fa. Tre soci, età sotto i trent’anni. L’esperienza funziona e a fine 2019 nasce l’enoteca Fermenta e la trattoria Da Lucio. Enrico Gori è in sala, Jacopo Ticchi in cucina. Al centro, il pesce, senza buttare via nulla. Frollature e forno a legna, da leccarsi i baffi.

340 9743459
Viale Amerigo Vespucci 71

7. GRAND HOTEL

Grand Hotel Rimini

Vi proponiamo le chicche, su questa pagina. Ma sui classici talvolta non si può soprassedere. È il caso del fellininano Grand Hotel, con la sua facciata Liberty che guarda al mare, gli arredi settecenteschi, i vetri di Murano al soffitto. Un cinque stelle che ribadisce la sua centralità dal 1908.

Parco Federico Fellini
www.grandhotelrimini.com

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Articolo pubblicato su Artribune Magazine #56

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.