Estate nelle Marche. È tempo di festival

Le Marche sono sempre più attive sul fronte dell’organizzazione di festival e rassegne. Ecco una carrellata degli appuntamenti andati in scena o in arrivo nella cornice dell’estate marchigiana.

Inteatro Festival 2017
Inteatro Festival 2017

Erano gli Anni Ottanta quando le Marche si presentavano sulla scena internazionale della sperimentazione delle arti elettroniche con il Festival di Camerino, primo in Italia e punto di riferimento in Europa insieme a Linz. Da allora il festival è diventato uno strumento per promuovere il territorio, favorendo la conoscenza e gli scambi tra persone e la ricerca creativa legata allo sviluppo.
Oggi l’eredità della ricerca viene raccolta da Pergola, dove il 23 e 24 giugno si è svolto la prima edizione di Blooming, Festival di arti numeriche e culture digitali, con la direzione artistica di Quiet Ensemble e l’organizzazione dell’Associazione culturale Palazzo Bruschi: una passeggiata guidata da Carlo Infante di Urban Experience ha percorso le dodici suggestive installazioni dislocate in cantine private e chiese che, insieme ai concerti, ai workshop, ai videomapping, hanno portato in città una riflessione al confine tra suono e immagini. Protagonisti di questa prima edizione sono stati Aurora Meccanica, Rino Petrozziello, Andrea Familiari, Dslak, Ariemar, Natan, Teatrino elettrico, Quiet ensemble, lo IED di Roma, Ultravioletto, Sara Iori + G Loois, None, Otolab, Aesop Studio, Panoram, Bosca, Vera di Lecce, FRNKBRT, Macchine nostre, Giulio Maresca, con interventi che raccontano l’attenzione degli artisti agli strumenti e alle tecniche contemporanee, ma che raramente sviluppano temi e storie attuali.
Sempre a Pergola, dal 12 al 16 luglio, si svolge, con la direzione artistica di Simone Massi, la seconda edizione di Animavì festival internazionale del Cinema d’Animazione poetico, in omaggio all’animazione indipendente e d’autore, con un ospite del calibro di Georges Schwizgebel.

Riflette, progetto di allestimento per Demanio Marittimo.Km-278, 2017
Riflette, progetto di allestimento per Demanio Marittimo.Km-278, 2017

COMUNITÀ E SPIRITO CREATIVO

Tutto si svolge solo in una notte, invece, per i festival Demanio Marittimo.Km-278 e Nottenera: il primo andrà in scena sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia, il 21 luglio: dal tramonto all’alba si ripeterà la magia della lunga notte dei progetti proposta dalla rivista Mappe, a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra, con innumerevoli incontri di arte, architettura, design, culture, storie e geografie che si succedono su di un palcoscenico riprogettato ogni anno dagli studenti di architettura attraverso un bando, vinto stavolta da Emanuel Falappa dell’Università IUAV di Venezia e da Silvio Pennesi dell’Università TU di Delft.Il secondo festival, invece, si terrà a Serra de’ Conti, sotto la direzione artistica di Sabrina Maggiori, la notte del 19 agosto, quando si spegneranno le luci per rendere più acuto lo sguardo sulle molteplici proposte artistiche: il buio come elemento di relazione e scoperta dell’altro e dell’altrove.
Entrambi i festival avranno quest’anno come tema la comunità, così come sull’idea di comunità, fluida e plurale, che non si nasconde nell’isolamento, si basa il festival Borgofuturo, con il coordinamento di Damiano Giacomelli, svoltosi dal 7 al 9 luglio a Ripe San Ginesio, un piccolo paese in provincia di Macerata, mettendo in risalto le tante fragilità e precarietà del mondo contemporaneo, dal punto di vista ambientale, sociale, economico. L’obiettivo? Immaginare una prospettiva di sviluppo per i piccoli centri abitati della provincia italiana, in compagnia, fra gli altri, di Bombino, Aldo Nove, Rezza e Mastrella.

Nottenera 2016, photo Daniele Silvi
Nottenera 2016, photo Daniele Silvi

UN FESTIVAL STORICO

La nostra rassegna parziale e solo estiva – ci sono anche festival non incentrati sulle arti visive ma su altre discipline come musica, danza, filosofia, poesia – si conclude con il più “antico” dei festival marchigiani: Inteatro Festival, diretto da Velia Papa e conclusosi da pochi giorni, a Polverigi e Ancona. Da esattamente quaranta anni la rassegna opera nel campo della ricerca, della formazione, dell’ospitalità e della promozione delle arti performative contemporanee durante l’arco dei dodici mesi, mantenendo e rilanciando la storica apertura internazionale e la vocazione alla contaminazione tra le arti, con una particolare attenzione all’innovazione dei linguaggi, alla ricerca, alla multimedialità e alla valorizzazione dei nuovi talenti.
Quest’anno al suo interno si è svolta la quinta edizione di Pac Paesaggio Ambiente Creatività dal titolo Plurale naturale, animata da interventi site specific disposti nel giardino della storica sede di Villa Nappi dagli artisti Valerio Giacone, Monica Pennazzi, CH RO MO e Alisia Cruciani.

Annalisa Filonzi

www.bloomingfestival.it
www.animavi.org
www.mappelab.it/demanio-marittimo-km-278/
www.nottenera.it
www.borgofuturo.net
www.inteatro.it

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.