Fuori Luogo. Teatro e danza si incontrano a La Spezia

Quando la provincia può fare invidia alle capitali: al via nella città ligure la sesta, ricchissima edizione della rassegna di teatro e danza contemporanei.

Alessandro Bedosti, Das Spiel
Alessandro Bedosti, Das Spiel

UN FESTIVAL DI RICERCA
Oltre venti spettacoli individuati fra ciò che di meglio propone il teatro di ricerca italiano, un focus di quattro giorni dedicato alla danza contemporanea, una stagione pensata appositamente per le scuole elementari e prestigiose occasioni di formazione: è questa l’ossatura della sesta edizione della rassegna Fuori Luogo, in programma a La Spezia fino a fine marzo. Alcune segnalazioni dal ricchissimo programma, che avrà come epicentro l’Auditorium Dialma Ruggiero del capoluogo ligure.
L’apertura della sempre più strutturata rassegna spezzina (diretta da Renato Bandoli, Andrea Cerri e Michela Lucenti) è affidata a How Long is Now, evento speciale che intreccia la presenza in scena dei danzatori-attori di Balletto Civile, degli anziani della R.S.A Felicia e dei Centri Anziani Auser La Spezia e degli adolescenti del Laboratorio No Recess!/Fuori Luogo. Alberto Astorri e Paola Tintinelli portano in scena Il sogno dell’arrostito, spettacolo finalista Inbox 2016 dedicato al poeta Federico Tavan: “Una purità sognante, in una situazione surreale. Un uomo e una donna, due compagni, due militanti politici, si trovano a dar vita a un comizio e a tentare disperatamente di animare una festa dell’umanità nel vuoto d’amore di questo tempo”.

Danio Manfredini, Cinema Cielo
Danio Manfredini, Cinema Cielo

GLI SPETTACOLI
Kronoteatro presenta Educazione sentimentale, secondo capitolo del progetto La Resa: storia di tre vicini di casa colti nella loro egoistica e un po’ autistica quotidianità, lo spettacolo indaga “l’allontanamento dall’umano attraverso il sospetto”.
Danio Manfredini torna a Fuori Luogo con la ripresa di Cinema cielo, uno dei suoi capolavori, vincitore del Premio Ubu 2004: ispirato a un vecchio cinema a luci rosse di Milano, getta uno sguardo su un’umanità per la quale “il sesso è bisogno, evasione, merce, voglia di compagnia e fantasma d’amore”.
Per la prima volta a Fuori Luogo, Fibre Parallele presenta Due: in scena Licia Lanera, premio Ubu come miglior attrice italiana under 35, racconta la storia di una donna abbandonata.
Roberto Latini, all’ora del tramonto, metterà in scena sulla terrazza del Castello San Giorgio I Giganti della Montagna – Radio Edit, premio della Critica ANCT 2015, con musiche e suoni di Gianluca Misiti, premio Ubu 2015 per il miglior progetto sonoro o musiche originali: ultimo dei capolavori pirandelliani, incompleto per la morte dell’autore, è la “vicenda di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati”.

Roberto Latini, I Giganti della Montagna
Roberto Latini, I Giganti della Montagna

FORMAZIONE E WORKSHOP
All’interno della programmazione di Fuori Luogo troverà spazio anche il minifestival Fisiko, quattro intensissimi giorni con ottimi esponenti del teatro danza italiano: Compagnia Rodisio, C&C Company, Abbondanza/Bertoni, Manuela Serra, Balletto Civile, Alessandro Bedosti, Zerogrammi e Kinkaleri/Jacopo Benassi.
Saranno anche proposte occasioni di formazione, tra cui l’atteso workshop per attori condotto da Danio Manfredini e il seminario sul metodo psicodrammatico a cura di Marie Eve Gardere e, novità di questa edizione, la sezione Fuori Luogo Kids, costituita da matinée per gli studenti delle scuole elementari: è in questo contesto che andrà in scena, fra gli altri, lo straordinario La stanza dei giochi di Scena Madre, spettacolo vincitore del premio Scenario Infanzia 2014 e premio Dallorso per il teatro 2015, coprodotto con la Compagnia degli Scarti, in cui lo spazio scenico è affidato alla naturalezza di soli attori bambini “per ribaltare la consuetudine del teatro ragazzi e riscoprire il nesso fondante tra gioco e teatro”.

Michele Pascarella

La Spezia // dal 14 ottobre 2016 al 7 maggio 2017
Fuori Luogo
SEDI VARIE
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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.