Rembrandt e i maestri olandesi a Torino. Alla Galleria Sabauda nuovo spazio per le collezioni di grafica

Inaugurate due nuove sale nella Pinacoteca dei Musei Reali di Torino: ospiteranno le mostre di grafica della collezione. Si comincia con le incisioni di Rembrandt, si prosegue con Dürer e Tiepolo

L'occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento, Musei Reali - Galleria Sabauda, Torino
L'occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento, Musei Reali - Galleria Sabauda, Torino

La Galleria Sabauda si dota di un nuovo spazio per le mostre temporanee delle opere grafiche normalmente conservate nei suoi depositi e raramente esposte. Dopo quello denominato Confronti – al primo piano della Pinacoteca dei Musei Reali di Torino, dove è attualmente ospitata un’opera di Giovanni Boldini e una di Antoon van Dyck – ha recentemente inaugurato lo Spazio Scoperte con la mostra L’occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento. Si tratta di due nuove sale – finora inutilizzate – ricavate al secondo piano del museo e dotate di adeguata illuminazione – sotto i 50 lux – per permettere l’esposizione tre volte all’anno delle collezioni grafiche della Galleria Sabauda e in futuro anche di quelle della Biblioteca Reale, dove sono custoditi alcuni disegni di Leonardo da Vinci, come il celebre Autoritratto. “Qui ci sono dei caveau ancora inesplorati – ci confida il direttore dei Musei Reali Enrica Pagella – che col tempo avremo modo di mostrare, ora che ci sono i locali con le condizioni giuste per esporli”.

TRENTA FOGLI DEI GRANDI MAESTRI OLANDESI
Intanto si comincia col mostrare trenta fogli dei grandi maestri olandesi – accompagnati da alcuni dipinti – raccolti nelle collezioni della Galleria Sabauda. Le acqueforti di Rembrandt, Both, Waterloo, Du Jardin, Berchem, van Ostade e altri ancora sono i lavori scelti dal curatore Giorgio Careddu per raccontare il “secolo d’oro” delle incisioni: quel Seicento durante il quale in Olanda, con il distacco dalle provincie fiamminghe dominate dalla Spagna (1585), prende vita un mercato artistico sostenuto dal ceto borghese, dal gusto maggiormente concreto e rivolto più alle stampe che alla pittura. “Siamo partiti dagli olandesi“, continua Pagella, “perché riguardano un nucleo importante della nostra collezione che vogliamo valorizzare anche stringendo delle relazioni con altri musei del Nord Europa”. I prossimi artisti coinvolti saranno Dürer e Tiepolo, ma intanto ecco la nostra fotogallery…

Claudia Giraud

L’occhio fedele. Incisori olandesi del Seicento
Musei Reali – Galleria Sabauda, Torino
8 novembre 2016-26 febbraio 2017
Biglietteria presso Palazzo Reale, Piazzetta Reale 1
http://www.piemonte.beniculturali.it/index.php/it/i-luoghi-della-cultura/musei/galleria-sabauda

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).